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Comorbidità

Dr. Gaetano De Angelis

Dr. Gaetano De Angelis

Psichiatra Medico Chirurgo, specialista in Psichiatria - Psicoterapeuta Creato il: 26/02/2024
Con comorbidità (o comorbilità) si indica, in ambito medico, un fenomeno per cui un paziente in cura per una patologia presenta anche una o più malattie che possono essere più o meno correlate alla patologia primaria. Si osservano, generalmente, due tipologie di comorbilità:
 
  • le patologie sono coesistenti ma indipendenti tra di loro;
  • le patologie sono coesistenti e una è la causa dell’altra.
Di solito, la comorbidità è un fenomeno che interessa maggiormente i pazienti anziani già in cura per patologie, generalmente croniche. 

Le comorbidità possono influenzare vari aspetti del quadro clinico, complicando la gestione delle singole condizioni mediche e aumentando il rischio di complicazioni e peggiorando la qualità della vita dei pazienti. Ad esempio, un individuo con diabete potrebbe anche sviluppare malattie cardiache o problemi renali, che sono comorbidità comuni associate alla prima e che possono produrre complicanze anche rilevanti.
 
Comorbidità

Cause Cause

Le comorbidità possono essere il risultato di diversi fattori di rischio, tra cui fattori genetici, stili di vita poco salutari, esposizione a fattori ambientali nocivi, trattamenti medici per altre condizioni e altro ancora.

In un paziente con comorbidità, le due patologie possono essere tra loro correlate (come detto, diabete e malattie cardiovascolari) o indipendenti tra loro. Le comorbidità, quindi, si possono sviluppare per vari motivi, tra cui:
 
  • meccanismi patogenetici comuni a più malattie;
  • le zone interessate dalle patologie sono vicine;
  • la presenza di una patologia è causa dell’insorgenza dell’altra.
Nei pazienti in cura per patologie neurologiche (es. demenza, malattia di Parkinson o malattie neurodegenerative), per esempio, non è raro riscontrare la presenza di disturbi del comportamento o dell’umore (es. ansia e depressione), spesso che si manifestano ben prima dell’insorgenza della patologia stessa.
 

Sintomi Sintomi

In ambito psichiatrico non è raro trovare comorbidità tra i disturbi dell’umore o della personalità ma questo è generalmente dovuto alla sovrapposizione dei sintomi che possono rendere incerta la diagnosi e complicare la distinzione tra due condizioni.

Per esempio, il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) può essere spesso associato a disturbi come la depressione e l’ansia generalizzata; queste ultime, a loro volta, possono essere associate a dipendenze da sostanze o schizofrenia. Ciò, ovviamente, può produrre sintomi sovrapposti tra loro e che possono complicare il percorso diagnostico di una o dell’altra condizione.
 

Diagnosi Diagnosi

Per qualsiasi patologia, un’anamnesi accurata gioca un ruolo fondamentale nel processo diagnostico, consentendo ai medici di identificare non solo la patologia primaria, ma anche eventuali altre condizioni mediche coesistenti. 

Attraverso una valutazione approfondita della storia medica del paziente, dei suoi sintomi attuali e delle sue condizioni di salute pregresse, infatti, è possibile individuare le comorbidità e valutarne l’impatto sul quadro clinico complessivo. Tuttavia, riconoscere e diagnosticare le comorbidità può essere una sfida, poiché le manifestazioni sintomatiche possono sovrapporsi o mascherarsi a vicenda, rendendo necessaria un’approfondita valutazione differenziale e l’utilizzo di strumenti diagnostici specifici.

Inoltre, il nesso di correlazione tra le patologie non è sempre facilmente determinabile, in quanto queste possono anche avere genesi indipendente; proprio per questo motivo, la conoscenza delle eventuali patologie sottostanti può avere un ruolo decisivo nella stima della prognosi. 
 

Comorbidità

Rischi Rischi

Le comorbidità, e il numero e la gravità di esse, giocano un ruolo centrale nel decorso e nella prognosi delle singole malattie; i maggiori rischi, in questo senso, sono costituiti da:
 
  • complicazioni, in quanto le diverse patolgie presenti possono aumentare il rischio di evoluzioni delle singole patologie. Per esempio, un individuo con diabete e una patologia cardiaca ha un rischio maggiore di sviluppare complicazioni gravi come infarti o ictus;
  • ridotta qualità della vita, in quanto le varie condizioni mediche presenti possono aumentare il carico dei sintomi sul paziente, rendendo maggiore il disagio associato e quindi interferendo con la vita di tutti i giorni;
  • maggiori costi sanitari, dato che le comorbidità possono aumentare i costi sanitari a causa di visite mediche più frequenti, trattamenti più complessi e ricoveri ospedalieri più lunghi;
  • maggiore rischio di mortalità, in quanto, aumentando l’incidenza delle complicanze legate alle singole patologie, l’aspettativa dei pazienti si può ridurre anche in modo sensibile.
Alcune comorbidità, tavolta, possono complicare i trattamenti per altre condizioni mediche in quanto le strategie terapeutiche possono essere anche in controindicazione tra loro. La presenza di malattie renali, per esempio, può influenzare la scelta dei farmaci per il trattamento dell’ipertensione arteriosa, in quanto molti dei farmaci usati possono avere un effetto dannoso per i reni. Inoltre, la prescrizione di più terapie simultaneamente può portare alla comparsa di effetti avversi per le interazioni tra i farmaci. 

È quindi di primaria importanza gestire attentamente le comorbidità, in modo da ridurre al minimo i rischi associati e migliorare la salute e la qualità della vita complessiva dell’individuo.  
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La coesistenza delle patologie nello stesso paziente rende, chiaramente, diverso il percorso terapeutico che bisogna adottare, in quanto il decorso di una patologia può essere (e spesso è) influenzato dalla presenza dell’altra. 

L’importanza di un approccio multidisciplinare nella valutazione delle patologie è fondamentale in quanto consente di direzionare nel modo più opportuno i trattamenti necessari e avere conoscenza delle eventuali interferenze tra farmaci.  

Inoltre, per i pazienti che presentano comorbidità è fondamentale seguire dei protocolli di follow-up regolari, in modo da mantenere le patologie sempre sotto controllo e intervenire rapidamente in caso di complicanze o variazioni del quadro clinico. 
 

Bibliografia

  • Teck J. Diabetes-Associated Comorbidities. Prim Care. 2022 Jun;49(2):275-286.
  • Gijsen R, Hoeymans N, Schellevis FG, Ruwaard D, Satariano WA, van den Bos GA. Causes and consequences of comorbidity: a review. J Clin Epidemiol. 2001 Jul;54(7):661-74.

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