Ciclotimia

Dr. Federico Baranzini

A cura del Dr. Federico Baranzini

Psichiatra

Cos'è Cos'è

La ciclotimia (o disturbo ciclotimico) è un disturbo dell’umore ed è caratterizzata dall’alternarsi di periodi ipomaniacali e di periodi di moderata depressione. L’età dell’insorgenza si colloca tra la tarda adolescenza e la prima età adulta con un picco tra i 15 e i 25 anni.

La ciclotimia assomiglia al disturbo bipolare ma rispetto a questo è meno grave. Infatti i sintomi associati ai periodi ipomaniacali e depressivi sono meno intensi; in altre parole il soggetto che soffre di disturbo ciclotimico è meno euforico e meno depresso rispetto a chi è affetto da bipolarismo.

L’oscillazione dell’umore, sebbene meno intensa, è comunque, anche nel disturbo ciclotimico, molto invalidante. Nello specifico, durante i periodi ipomaniacali il soggetto è estremamente ottimista, energico, vitale e la sua autostima è eccessivamente elevata. Questo senso di grandiosità spesso è associato ad un’aumentata voglia di parlare, ad una diminuita necessità di dormire e ad un continuo bisogno di “fare”.

Nel periodo ipomaniacale anche i pensieri corrono veloci ma spesso sono disorganizzati e il soggetto si rivela distratto e inconcludente, sebbene la sua energia sia smisurata.

In alcuni casi, durante la fase ipomaniacale chi ne soffre si sente attratto da alcune attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose come ad esempio il gioco d’azzardo, le “spese folli”, i comportamenti sessuali smisurati e gli investimenti finanziari non ponderati.

Nella ciclotimia queste fasi di eccessivo buon umore ed esaltazione sono alternate da fasi di tipo depressivo in cui il soggetto si sente triste, stanco e viene meno la sua voglia di fare. Le situazioni che durante la fase ipomaniacale venivano affrontate con grande entusiasmo ora sono vissute con apatia, scarso interesse e poca concentrazione. Improvvisamente tutto perde importanza e significato dando spazio alla tristezza, all’irritabilità, all’intolleranza e al nervosismo.

Cause Cause

Non si conoscono con esattezza le cause del disturbo ciclotimico. Come per altri disturbi mentali, sembrerebbe che le cause siano dovute ad una combinazione di fattori ereditari, biochimici e ambientali.

  • Fattori ereditari: i soggetti affetti da ciclotimia spesso hanno parenti che soffrono, o hanno sofferto, dello stesso disturbo evidenziando una correlazione su base genetica della patologia.

  • Fattori biochimici: le alterazioni di alcuni processi biochimici che hanno lungo nel cervello sembra giochino un ruolo chiave nel favorire i cambiamenti del tono dell’umore.

  • Fattori ambientali: situazioni di forte stress, traumi emotivi (fine di una relazione, perdita del lavoro, lutto, ecc.) e abusi fisici sono considerati fattori importanti nel contribuire allo sviluppo dei disturbi dell’umore.

Sintomi Sintomi

I sintomi della ciclotimia sono profondamente diversi poiché caratterizzano due fasi differenti: la fase ipomaniacale e la fase depressiva.

Si tratta di sintomi molto simili a quelli del disturbo bipolare, ma sono meno gravi.

I sintomi che si possono manifestare durante la fase ipomaniacale sono i seguenti:

  • esagerata sensazione di felicità o benessere (euforia);
  • estremo ottimismo;
  • autostima ipertrofica;
  • scarsa capacità di giudizio;
  • discorso rapido;
  • pensieri che si rincorrono;
  • comportamento aggressivo o ostile;
  • essere sconsiderati;
  • agitazione;
  • eccessiva attività fisica;
  • comportamenti a rischio;
  • spese folli e incontrollate;
  • maggiore desiderio di raggiungere gli obiettivi;
  • aumento del desiderio sessuale;
  • ridotto bisogno di sonno;
  • tendenza ad essere facilmente distratti;
  • incapacità di concentrarsi.

I sintomi della fase depressiva sono dei veri e propri bassi motivi e sono caratterizzati da:

  • tristezza;
  • disperazione;
  • pensieri o comportamenti suicidi;
  • ansia;
  • sensi di colpa;
  • problemi del sonno;
  • problemi dell’appetito;
  • fatica;
  • perdita di interesse nelle attività che un tempo erano considerate piacevoli;
  • diminuzione del desiderio sessuale;
  • problemi di concentrazione;
  • irritabilità;
  • dolore cronico senza una causa nota.

Diagnosi Diagnosi

I criteri diagnostici del disturbo ciclotimico sono riportati nel DSM, acronimo di Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali pubblicato dalla American Psychiatric Association. In particolare i criteri per la diagnosi di ciclotimia sono riportati nella versione DSM-V e sono i seguenti:

  • Periodi di umore elevato (sintomi ipomaniacali) e periodi con sintomi depressivi per almeno due anni (un anno per i bambini e gli adolescenti) e per gran parte dei mesi.
  • Periodi di umori stabili che durano meno di due mesi.
  • I sintomi influenzano in modo significativo il lavoro e le relazioni.
  • I sintomi non soddisfano i criteri per il disturbo bipolare o per la depressione maggiore.
  • I sintomi non sono causati da uso di sostanze o di una condizione medica.

 

È fondamentale che la diagnosi di ciclotimia venga effettuata da uno specialista psichiatra, in grado di differenziare tale patologia dal disturbo bipolare. Se si pensa di soffrire di tale disturbo il consiglio è quello di rivolgersi tempestivamente ad un medico qualificato.

La ciclotimia si può curare, ma come tutte le patologie l’intervento repentino e mirato è basilare per evitare il peggioramento dei sintomi e l’evolvere della malattia.

Rischi Rischi

La ciclotimia è un disturbo piuttosto raro poiché colpisce solo lo 0,4-0,8% della popolazione generale con una prevalenza leggermente superiore nelle donne rispetto agli uomini (rapporto di circa 1,5:1). Si suppone che il disturbo sia sottostimato dal momento che spesso, considerata la non eccessiva gravità dei sintomi, non viene prontamente diagnosticato. Con la ciclotimia, infatti, è possibile condurre un’esistenza normale, anche se l’imprevedibilità dei cambiamenti d’umore può alterare significativamente la qualità di vita e delle relazioni con familiari, amici e colleghi di lavoro.

Il rischio maggiore per i soggetti affetti da ciclotimia è appunto rappresentato dal fatto che, se non tempestivamente curata, i sintomi possono peggiorare fino ad evolvere nel ben più grave disturbo bipolare. Evidenze cliniche dimostrano infatti che il 15-20% dei soggetti con ciclotimia sviluppa bipolarismo: il che equivale a circa 1 su 5!

Poiché la diagnosi precoce e il trattamento adeguato del disturbo ciclotimico possono garantire un cambiamento significativo della prognosi, è opportuno consultare tempestivamente uno specialista qualificato in grado di prescrivere un eventuale trattamento farmacologico personalizzato e di fornire il necessario supporto psicologico al paziente e ai suoi familiari.

 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento della ciclotimia si basa essenzialmente sull’utilizzo di farmaci e sulle sedute di psicoterapia.

L’obiettivo del trattamento farmacologico è la remissione, ovvero la risoluzione della sintomatologia o il suo miglioramento fino al persistere solo di uno o due sintomi di lieve intensità. Tra i farmaci più comunemente utilizzati vi sono gli stabilizzanti del tono dell’umore che riducono efficacemente le oscillazioni tra alti e bassi, evitando le ricadute sia depressive che maniacali. Tra questi il litio è considerato il farmaco di prima scelta sebbene richieda, a causa dei possibili effetti collaterali, un attento e costante monitoraggio da parte del medico. Le linee guida internazionali suggeriscono, come alternativa al litio, l’impiego di antiepilettici stabilizzanti quali la lamotrigina, il valproato o la carbamazepina.

L’uso degli antidepressivi, invece, non è particolarmente raccomandato nel trattamento disturbo ciclotimico e il loro utilizzo deve essere particolarmente cauto per il rischio di una accentuazione degli stati d’ansia. Gli antipsicotici di nuova generazioni sembrano invece rappresentare un valido presidio per il trattamento delle fasi miste, anche se devono essere attentamente calibrati per evitare un aggravamento della componente depressiva.

A prescindere dal trattamento farmacologico prescritto, è importante che il paziente si astenga dall’assumere droghe e che limiti, o eviti, il consumo di alcool questo perché tali sostante, non solo interagiscono con il funzionamento dei farmaci stessi ma hanno anche un’azione favorente l’oscillazione dell’umore.

Molto efficace per la cura del disturbo ciclotimico è l’intervento di natura psicologica che può essere di diverso tipo a seconda dei casi. La terapia cognitivo-comportamentale, ad esempio, aiuta a destrutturare i pensieri e i comportamenti disfunzionali, trasformandoli in pensieri e comportamenti funzionali; aiuta, inoltre, ad identificare le cause del disturbo e a gestire gli episodi caratterizzanti la fase ipomaniacale e la fase depressiva.

La terapia familiare prevede, invece, il coinvolgimento della famiglia per giungere a comprendere le cause del disturbo ed eventualmente a modificare alcuni schemi relazionali disfunzionali. La terapia di gruppo, attraverso il confronto e la condivisione con persone che vivono la stessa condizione, consente l’accettazione del disturbo e contribuisce a migliorare le relazioni. Infine la terapia espressivo-interpersonale aiuta il soggetto ad individuare i potenziali fattori di rischio per lo sviluppo del disturbo, a gestire le attività quotidiane e a migliorare le proprie capacità relazionali e comunicative.

Indipendentemente da quale sia il miglior intervento terapeutico è comunque fondamentale trattare precocemente il disturbo, per evitare che gli episodi minori, sia ipomaniacali che depressivi, progrediscano in veri e proprio episodi di mania o depressione; è per questo che è fortemente consigliato consultare un serio e qualificato specialista.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


Specializzazioni correlate

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Ciclotimia?

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...