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Polipi uterini

Dr.ssa Roberta D'Avach

Dr.ssa Roberta D'Avach

Ginecologo Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia Creato il: 19/03/2024
I polipi uterini sono escrescenze benigne di tessuto che si formano sull’endometrio, ossia la mucosa interna dell’utero, sporgendo verso l’interno di esso. Questi possono variare in dimensioni, andando da pochi millimetri ad alcuni centimetri di diametro, e si sviluppano quando le cellule dell’endometrio proliferano in modo eccessivo. Nonostante la loro natura benigna, i polipi possono causare sintomi significativi e richiedono spesso un intervento medico. 

La comparsa di polipi può colpire tutte le donne ma il rischio maggiore si ha in età fertile e, soprattutto, tra i 40 e i 50 anni di età, ossia nella fase subito precedente la menopausa.

 
Polipi uterini

Cause Cause

La causa principale dei polipi uterini non è ancora stata chiarita totalmente, ma si suppone che questi si possano sviluppare in seguito a sbalzi ormonali. Le variazioni nei livelli degli ormoni estrogeni e progesterone possono infatti favorire la crescita dei polipi uterini, motivo per cui questi sono più frequenti in età fertile. A favorire l’insorgenza dei polipi possono tuttavia intervenire numerosi fattori, come:
 
  • età, in quanto l’incidenza è maggiore in premenopausa, quando i livelli di ormoni possono variare in modo anche significativo;
  • predisposizione genetica, in quanto l’incidenza è maggiore in presenza di familiarità per la condizione;
  • terapie ormonali, come le terapie sostitutive per la menopausa o per il controllo di altre condizioni;
  • assunzione di tamoxifene, un ormone inibitore degli estrogeni che viene generalmente impiegato nella cura dei tumori al seno.
Si pensa che anche condizioni come obesità e ipertensione possano costituire dei fattori di rischio per la comparsa di polipi; entrambe, infatti, sono associate a un aumento dell’incidenza ma il meccanismo con cui ciò avviene non è ancora del tutto chiaro.
 

Sintomi Sintomi

I sintomi associati ai polipi uterini possono variare da donna a donna e dipendono dalla dimensione, dalla posizione e dal numero di essi. Alcune donne possono non riscontrare alcun sintomo, mentre altre possono osservare una sintomatologia anche intensa. Tra le manifestazioni cliniche più comuni rientrano quindi:
 
  • irregolarità del ciclo mestruale, con le mestruazioni che possono diventare più brevi o più lunghe della norma e presentarsi a intervalli più o meno lunghi, talvolta in modo imprevedibile;
  • dismenorrea, ossia la comparsa di mestruazioni dolorose;
  • comparsa di intense perdite ematiche durante le mestruazioni (menorragia) o mestruazioni particolarmente abbondanti (ipermenorrea);
  • spotting, ossia presenza di sanguinamenti vaginali non correlati alle mestruazioni;
  • dolore pelvico, che può manifestarsi anche in modo molto intenso sia continuato che intermittente;
  • difficoltà nel concepimento, che possono essere presenti se i polipi sono presenti nell’area in cui l’ovulo fecondato si impianta nell’utero;
  • dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia), più frequenti quando i polipi sono presenti nella zona della cervice.

Diagnosi Diagnosi

Se non mostrano sintomatologie sospette, i polipi uterini possono passare totalmente inosservati e venire scoperti solo in seguito a esami ginecologici di routine o per la ricerca di altre patologie. 
In generale, la diagnosi dei polipi uterini si basa su un’anamnesi della sintomatologia, con la raccolta di informazioni su eventuali sintomi (sanguinamenti anomali, dolori pelvici, difficoltà a concepire) e sulle eventuali terapie ormonali seguite. 

L’esame pelvico può essere utile per indirizzare la diagnosi, in quanto alcuni polipi sono visibili a occhio nudo, ma spesso per ottenere una diagnosi certa è necessario fare ricorso a esami diagnostici. In questo senso, l’esame più importante è costituito dall’ecografia transvaginale, che consente di ottenere un’immagine dettagliata dell’interno dell’utero. 

Per ottenere una conferma diagnostica può essere utile l’esecuzione di un’isteroscopia, un esame endoscopico in cui, attraverso la cervice, si inserisce una telecamera all’interno dell’utero. In alcuni casi può essere utile anche un’isterosalpingografia, ossia una radiografia con mezzo di contrasto per visualizzare anche lo stato delle tube di Falloppio.  

Nei casi di polipi che possano dare un sospetto di evoluzione maligna, può essere utile eseguire una biopsia endometriale, asportando parti dei tessuti per eseguire un esame istologico.
 
Polipi uterini

Rischi Rischi

Laddove accuratamente trattati, i polipi uterini non costituiscono una condizione particolarmente rischiosa per chi ne soffre. Tuttavia, in alcuni casi, polipi di grandi dimensioni possono produrre alcune complicanze, legate alla sintomatologia dolorosa e alla presenza di sanguinamenti (che in casi particolarmente gravi può portare ad anemie). 

In alcuni casi, come detto, la presenza di polipi di grandi dimensioni in alcune sedi specifiche (ad esempio, in prossimità delle salpingi) può impedire il passaggio degli spermatozoi e quindi la fecondazione, causando infertilità.

La trasformazione maligna dei polipi è un’evenienza rara, che con l’esecuzione di controlli regolari può essere individuata molto rapidamente, rendendo l’intervento tempestivo e dando quasi sempre una prognosi favorevole. 
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento più efficace per la rimozione dei polipi uterini che ne necessitano consiste nella rimozione chirurgica. Nella maggior parte dei casi questa viene fatta tramite isteroscopia ma in alcuni casi si può procedere a un raschiamento dell’endometrio. In casi di sospetta o confermata malignità può essere necessaria un’isterectomia, ossia l’asportazione dell’intero utero. 

Nei casi in cui il trattamento chirurgico sia sconsigliato per qualche motivo o sia presente un rischio elevato di recidive, la forma alternativa di terapia per i polipi è costituita dalla somministrazione di farmaci che regolano il livello di ormoni. 

Nei casi in cui i polipi uterini siano di piccole dimensioni e non associati a sintomi significativi, può essere consigliato tenerli sotto osservazione ma è raramente necessario un qualche tipo di trattamento. 
 

Bibliografia

  • Polipi cervicali, Charlie Kilpatrick, MD, MEd, Baylor College of Medicine.
  • Murtagh J. Cervical polyps. Aust Fam Physician. 1992 May;21(5):637.
  • Tanos V, Berry KE, Seikkula J, Abi Raad E, Stavroulis A, Sleiman Z, Campo R, Gordts S. The management of polyps in female reproductive organs. Int J Surg. 2017 Jul;43:7-16.

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