Fibroma

Prof. Stefano Arcieri

A cura del Prof. Stefano Arcieri

Chirurgo Proctologo

Cos'è Cos'è

Il fibroma indica una neoformazione benigna generata dai fibroblasti. Spesso, sotto la denominazione di fibroma vengono tuttavia incluse in maniera impropria lesioni di natura diversa, di origine diversa (come i neurinomi). Può svilupparsi in ogni parte del corpo; le aree più frequentemente interessate sono, l’intestino, lo stomaco, le ossa, la cute e l’utero; in realtà, per questo tipo di organo il termine fibroma è impropriamente usato in quanto questa forma tumorale benigna è caratterizzata dalla proliferazione di cellule muscolari lisce del miometrio e non da fibroblasti.

I fibromi presentano la stessa incidenza tra la popolazione maschile e quella femminile, interessando con maggior frequenza i bambini. Esistono vari tipi di fibromi classificati in base a due criteri: il primo è relativo alla conformazione e suddivide i fibromi in nodulari e poliposi; il secondo riguarda la consistenza ed in base ad esso si riconoscono i fibromi duri da quelli molli, nei quali si riscontra una diversa percentuale di cellule e fibre collagene. 

Cause Cause

La causa dell’insorgenza dei fibromi è sconosciuta. Secondo alcuni autori vi è una diretta correlazione con una storia di familiarità per fibromatosi; è documentata un’incidenza più elevata di fibromi tra gli individui di pelle nera e in tutte quelle persone soggette a ripetuti traumatismi delle superfici corporee e nei soggetti obesi.

Sintomi Sintomi

Dal punto di vista sintomatologico distinguiamo diverse forme cliniche a seconda della tipologia di fibroma in questione. Tra i vari tipi di fibromi distinguiamo infatti:

  • Fibroma ossificante duro che ha la tendenza a crescere molto lentamente e che si sviluppa generalmente nelle ossa mascellari e a livello delle ossa brevi anche se, seppur raramente, si possono osservare fibromi di questo tipo anche nelle ossa lunghe; non determina una sintomatologia importante per cui la sua rimozione è indicata solo per fenomeni compressivi o antiestetici.
  • Fibroma non ossificante detto anche fibroxantoma che di solito è osservato nell’estremità superiore del femore e nelle estremità superiore e inferiore della tibia di soggetti giovani. È possibile la sua derivazione da tessuto connettivo del midollo osseo. Il fibroma non ossificante è generalmente asintomatico; in rari casi, se la sua massa diviene particolarmente estesa, il soggetto può avvertire dolore nella zona interessata.
  • Fibroma desmoplastico che può interessare sia le ossa lunghe che quelle piatte e, a differenza del fibroma non ossificante, tende ad interessare gli individui di età adulta. Può essere causa della distruzione della corticale e, per questo motivo, può simulare una neoplasia maligna.
  • Angiofibroma detti anche fibroangiomi sono neoplasie rare, molto vascolarizzate e localmente invasive. Originano quasi esclusivamente a livello del rinofaringe degli adolescenti di sesso maschile causando fenomeni compressivi sulle strutture vascolo nervose del collo, tant’è che molto spesso si parla di fibroangioma giovanile.
  • Neurofibroma che è una neoplasia, relativamente rara, che interessa il sistema nervoso periferico; i neurofibromi originano a livello delle cosiddette cellule di Schwann e nei fibroblasti dopodiché si diffondono per via nervosa. Questo tipo di tumore è caratterizzato da una evoluzione molto lenta, ma può degenerare in neurosarcoma (anche neurofibrosarcoma, schwannoma maligno o tumore della guaina dei nervi periferici), un tumore generalmente ad alto grado di malignità che può dare metastasi ossee e polmonari.
  • Fibroma renale è un tipo di fibroma che colpisce generalmente la midollare renale, e solo raramente la corticale renale, può determinare fenomeni compressivi sulle strutture adiacenti e dolori lombari.
  • Fibroma traumatico è un tumore benigno che interessa i tessuti molli della mucosa orale. È solitamente provocato da un evento di origine traumatica, da qui la terminologia.
  • Fibroma pendulo è un tipo di fibroma rappresentato da escrescenze cutanee peduncolate che si protendono verso l'esterno più impropriamente dette “porri”. I fibromi penduli originano nel derma e si presentano di piccolissime dimensioni, estendendosi fino a qualche centimetro di diametro ed apparire antiestetici, oltre che fastidiosi. L'escissione chirurgica viene quindi utilizzata non tanto per evitare una possibile trasformazione maligna del tumore, ma per risolvere il problema estetico.
  • Fibroma uterino: questo termine è usato per indicare determinati tumori benigni relativi dell’utero o degli annessi anche se è in realtà improprio. In effetti, se si fa riferimento alle forme uterine, è più esatta la definizione di fibromioma, mentre per le forme ovariche è più corretto parlare di leiomioma, un tumore benigno che si sviluppa da fibre muscolari lisce. I fibromi uterini sono tumori molto comuni con un’incidenza che va dal 15 al 30% nelle donne di età compresa fra i 30 e i 50 anni. Il fibroma uterino può assumere dimensioni variabili, da pochi centimetri fino a occupare tutto l’organo. Di norma ha un’evoluzione piuttosto lenta ma nelle donne in età fertile, il fibroma uterino ha la tendenza ad aumentare di dimensioni più rapidamente dal momento che in questo periodo si registra la massima secrezione di estrogeni da parte delle ovaie. Durante il periodo della menopausa i fibromi uterini hanno la tendenza a regredire fino a scomparire del tutto in alcuni casi. La presenza di un fibroma uterino può essere associata a una fibromatosi, termine con il quale si indica la modifica della struttura del tessuto dell’organo in cui le fasce fibrose risultano prevalere su quelle muscolari. Nella stragrande maggioranza dei casi (95% circa) i fibromi uterini interessano il corpo uterino; solo raramente il tumore interessa la cervice o le tube uterine. In molti casi il fibroma uterino è asintomatico; quando invece si manifesta i sintomi possono essere numerosi e di diverso tipo, fra questi si ricordano: anemia, dismenorrea, menorragia, metrorragia, sensazione di pesantezza nella zona bassa dell’addome, frequente necessità di urinare, stitichezza, dispareunia (dolore che si avverte nell’area della vagina o della pelvi nel corso di un rapporto sessuale), dolore da compressione sugli organi vicini, specialmente la vescica e l’intestino.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi delle varie tipologie di fibromi può essere sospettata con un’accurata indagine anamnestica sulla familiarità di questo tipo di lesione e sulla loro lenta evoluzione. All’esame obiettivo il medico potrà evidenziare le caratteristiche generali di consistenza e conformazione del fibroma oltre alla presenza dei vari sintomi specifici per il tipo di fibroma. Gli esami strumentali che aiutano il medico per la diagnosi definitiva sono l’ecografia e la TC per le forme ossee e per i neurinomi, mentre il fibroma uterino viene principalmente diagnosticato attraverso una ecografia pelvica (sovrapubica o trans vaginale), un esame non invasivo che ha un’accuratezza diagnostica che supera il 95%, e permette di valutare la corretta posizione del fibroma all’interno dell’organo, riservando l’isteroscopia a casi particolari e dubbi.

Rischi Rischi

I vari tipi di fibromi hanno un’evoluzione molto lenta e non hanno la tendenza a trasformarsi in lesioni maligne, rimanendo talvolta addirittura asintomatici. Tuttavia, nel caso venga accertata la loro presenza, è necessaria un’analisi accurata della loro natura allo scopo di escludere un’eventuale rara degenerazione.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Data la loro natura poco invasiva e la crescita lenta la maggior parte dei fibromi non necessita di terapia medica, riservando il trattamento chirurgico alle sole forme a crescita espansiva che determinano fenomeni compressivi sugli organi adiacenti. Diverso è invece l’approccio per il fibroma uterino che può avvalersi di una terapia medica ed una chirurgica per controllarne l’evoluzione. La terapia farmacologica del fibroma dell’utero ha lo scopo di contrastare lo sviluppo del tumore e di ridurre gli episodi emorragici, molto spesso dolorosi.

Si utilizzano generalmente progestinici, composti che hanno funzione o struttura analoga a quella del progesterone, l’ormone secreto dopo l’ovulazione dal corpo luteo dell’ovaia e dalla placenta. Tali prodotti determinano una involuzione del fibroma esercitata dallo stimolo ormonale. La terapia chirurgica consiste nell’asportazione del tumore (miomectomia) o, nei casi più gravi, l’asportazione dell’utero (isterectomia), soluzione preferibile nel caso di dimensioni notevoli della formazione o per donne in età postmenopausale. La tecnica chirurgica può essere più o meno invasiva con intervento in laparoscopia o laparotomia e tempi di recupero in genere rapidi.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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