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Ragadi anali

Prof. Luigi Basso

A cura del Prof. Luigi Basso

Chirurgo Proctologo Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Generale

Cos'è Cos'è

La ragade anale è una patologia di frequente riscontro anche se poco conosciuta dalla popolazione generale, ed i sintomi riportati sono tali da permettere talvolta di fare diagnosi già nel corso della raccolta dell'anamnesi, anche se molti dei pazienti con ragade sono convinti di essere affetti da "emorroidi".

Cause Cause

Non esiste un fattore causale unico ed esclusivo per l'insorgenza della ragade anale. Questa, in genere, insorge in pazienti che appartengono ad uno dei due estremi dei disordini della evacuazione intestinale: soggetti stitici o, all'opposto, diarroici. Si ritiene, comunque, che la linea mediana posteriore sia un’area di “criticità” vascolare, ossia l'irrorazione potrebbe talvolta in tale sede risultare insufficiente il che, in presenza di disordini evacuativi, può causare turbe del trofismo.

Sintomi Sintomi

Il dolore ed il sanguinamento all'evacuazione sono i sintomi più caratteristici. La ragade è una delle patologie proctologiche più dolorose e chi ne è affetto riferisce il dolore come insopportabile. Spesso all’esterno si rileva una appendice cutanea ipertrofica ("nodulo sentinella") ed internamente, attraverso l'anoscopia, una papilla anale voluminosa. Ragade, nodulo sentinella e papilla costituiscono la cosidetta “triade” del paziente con ragade anale.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il dolore è legato allo spasmo sfinteriale e, poiché l'evacuazione scatena ed aumenta il dolore, chi soffre di ragade anale è portato ad evacuare rare feci dure, con ulteriore aggravamento (“circolo vizioso”). Si può ridurre lo spasmo mediante creme (nitroglicerina, nifedipina, etc.) o la chirurgia.

L'intervento più diffuso è la “sfinterotomia laterale interna”, piccola incisione dello sfintere interno. La ragade non viene asportata ma, eliminato l’ipertono, guarisce spontaneamente nel giro di 2 - 3 settimane. Il forte dolore, invece, scompare quasi immediatamente.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

Prof. Luigi Basso

A cura del Prof. Luigi Basso

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