Tumore al pancreas

Prof. Francesco Minni

A cura del Prof. Francesco Minni

Chirurgo generale

Cos'è Cos'è

I tumori del pancreas hanno diverse forme istologiche; le più frequenti sono l'adenocarcinoma duttale, i tumori cistici e i tumori neuro-endocrini. L'adenocarcinoma duttale (carcinoma esocrino) del pancreas è un tumore maligno a partenza dalle cellule esocrine della ghiandola pancreatica. Il numero di casi nei paesi occidentali è in continuo aumento: in Italia più di 10.000 persone si ammalano ogni anno di questa malattia. L'aumento di frequenza è dovuto principalmente a:

  1. La maggiore longevità della popolazione, dal momento che questa neoplasia è tipica dell'età avanzata;
  2. il miglioramento delle tecniche diagnostiche, che consente di individuare un tumore del pancreas con maggior incidenza rispetto al passato. La popolazione maschile è colpita con una frequenza leggermente superiore rispetto al sesso femminile.

I Tumori Cistici del pancreas rappresentano un'entità relativamente recente, ma in costante crescita di osservazioni, con un'incidenza attualmente compresa tra il 15% e il 30% dei casi. Di questo gruppo di tumori il più frequente è l'IPMN, di cui si distinguono un tipo ad origine dal dotto pancreatico principale (IPMN-Tipo I), ad elevato rischio di trasformazione maligna, e un tipo ad origine dai dotti pancreatici periferici (IPMN-Tipo II), la cui potenzialità di trasformazione maligna è molto minore. Ne deriva che l'IPMN di tipo II va seguito nel tempo, (CW-RM ed EUS) pronti a passare dai controlli al tavolo operatorio in quei casi che mostrino segnali di trasformazione della/e lesione/i.

Infine i Tumori neuro-endocrini rappresentano un multiforme complesso di neoplasie, pari a circa il 10% di tutti i tumori pancreatici. Si distinguono forme funzionanti, secernenti uno o più ormoni caratteristici, da cui dipende la sintomatologia specifica, e forme non funzionanti.

Cause Cause

I fattori di rischio per l’adenocarcinoma del pancreas non sono stati chiaramente identificati. Tuttavia, come per altre neoplasie epiteliali, il tumore del pancreas sembra essere associato al fumo di sigaretta e all’abuso alcolico. Una parte dei tumori del pancreas è associata alla presenza di lesioni cistiche e in particolar modo all’IPMN di cui si è detto sopra.

Sintomi Sintomi

Il carcinoma esocrino del pancreas si presenta frequentemente con sintomi quali il dolore addominale (spesso esteso al dorso), scarso appetito, perdita di peso, e, nel caso interessi la testa del pancreas, con ittero, cioè con la comparsa di un colorito giallo della pelle e degli occhi. Non di rado la neoplasia si manifesta con diabete o con l’aggravamento di un diabete preesistente.

I tumori cistici sono spesso asintomatici e scoperti per caso. Raramente anch’essi possono, soprattutto se già “cancerizzati”, dar luogo a sintomi quali ittero (per le lesioni della testa) o dolore in presenza di una pancreatite acuta.

I tumori neuroendocrini sono sempre sintomatici quando funzionanti. La sindrome clinica associata dipende dal tipo di ormone prodotto. Tra le forme funzionanti il tumore più frequente è l’insulinoma, responsabile di una sintomatologia ipoglicemica da ipersecrezione d’insulina. Al contrario le forme non funzionanti divengono sintomatiche solo quando estremamente voluminose e danno sintomi molto simili all’adenocarcinoma esocrino (ittero, dolore, calo ponderale). Va segnalato come negli ultimi anni siano aumentate le forme incidentali cioè riscontrate in corso di esami strumentali (Ecografia, TAC, Risonanza Magnetica dell’addome) eseguiti per altri motivi.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi viene effettuata tramite esami del sangue ed esami radiologici.

Tra gli esami di laboratorio va segnalato il dosaggio dei marcatori tumorali, in particolare del CA 19-9, che può risultare aumentato in presenza di carcinoma esocrino e nei casi di trasformazione maligna dell’IPMN. Nel caso dei tumori neuroendocrini invece si possono rilevare nel plasma valori aumentati di Cromogranina A e nelle forme funzionanti è possibile arrivare alla diagnosi anche mediante la ricerca dell’ormone circolante (insulina e gastrina).

Le indagini strumentali consistono in ecografia (esame di primo livello), TAC e/o Risonanza Magnetica (esami di secondo livello), Eco-Endoscopia e/o PET (esami di terzo livello). Tali esami hanno varie finalità: identificare la presenza del tumore, valutare i rapporti della neoplasia con le strutture circostanti (e quindi l’operabilità), escludere la presenza di metastasi in altri organi (ad esempio nel fegato). In base ai risultati delle indagini diagnostiche verrà stabilita l’operabilità o meno del tumore: se il tumore non invade le strutture circostanti e non presenta metastasi a distanza, potrà essere asportato chirurgicamente.

Purtroppo l’adenocarcinoma del pancreas è un tumore aggressivo e spesso, sin dal momento della diagnosi iniziale, è in uno stadio tale da non permettere la sua asportazione chirurgica. In questi casi si può effettuare un trattamento chemio/radioterapico, che a volte questi consente la regressione della malattia da inoperabile ad uno stadio di operabilità.

Rischi Rischi

Da quanto su riassunto si comprende come la diagnosi di una neoplasia pancreatica (definizione del tipo istologico e dello stadio della lesione) non sia sempre agevole e debba essere eseguita presso centri specialistici. Altrettanto complesso è il trattamento chirurgico, caratterizzato da un elevato rischio di complicanze e da una mortalità operatoria non trascurabile.

La chirurgia del pancreas viene considerata ad alta complessità. Il rischio di mortalità post-operatoria varia dal 1% al 5%, mentre il tasso di complicanze si aggira intorno al 30-40 % anche nelle mani più esperte. Per tale motivo la chirurgia dei tumori del pancreas deve essere eseguita in centri ad alto volume (almeno 30 resezioni pancreatiche/anno), dotati di requisiti tecnici, di strutture e personale medico “dedicato” e pluri-specialistico. I dati della letteratura evidenziano infatti risultati post-operatori e a distanza migliori nei centri ad alto volume rispetto ai centri a basso volume.

Oltre 400 casi di carcinomi del pancreas vengono diagnosticati e presi in carico ogni anno presso il Policlinico S.Orsola di Bologna e di questi circa un centinaio viene indirizzato ogni anno all’intervento chirurgico. Da alcuni mesi presso il Policlinico S.Orsola è attivo un PDTA (Percorso Diagnostico-Terapeutico Assistenziale) per le neoplasie del pancreas, che riunisce molteplici specialisti, sia medici che chirurghi, “dedicati” allo studio e al trattamento di tali neoplasie. Il PDTA Pancreas è coordinato dal sottoscritto e tutti i nuovi casi sono portati settimanalmente all’attenzione del team multidisciplinare per decidere il trattamento migliore. Il sottoscritto è anche il coordinatore del percorso chirurgico Pancreas-Endocrino del Policlinico S.Orsola, nonché direttore di una Unità Operativa di Chirurgia Generale dedicata a tale tipo di patologia.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Gli interventi indicati sono la duodenocefalopancreasectomia, la pancreasectomia distale e la pancreasectomia totale in base alla localizzazione del tumore. Alcuni casi di pancreasectomia distale possono essere eseguiti per via mini-invasiva (laparoscopica).

Nel caso del carcinoma pancreatico non di rado il trattamento chirurgico va completato con una chemioterapia e una radioterapia postoperatoria, da cominciare dopo 1-2 mesi dall’intervento. Al contrario nel caso dei tumori neuroendocrini e dei tumori cistici la chirurgia radicale non è quasi mai essere seguita da un trattamento chemioterapico dopo la chirurgia.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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