Ipertrofia turbinati

Prof. Francesco Maria Passali

A cura del Prof. Francesco Maria Passali

Otorinolaringoiatra

Cos'è Cos'è

I turbinati nasali sono tre ripiegamenti ossei posti all’interno di ogni cavità nasale, che posseggono un’estremità anteriore detta testa, e una posteriore, detta coda.

Si distinguono in inferiore, medio e anteriore e, insieme alle altre strutture nasali, hanno un ruolo fondamentale nello svolgimento delle funzioni di condizionamento, riscaldamento, filtraggio e umidificazione dell’aria inspirata.

Sono rivestiti da una mucosa di tipo respiratorio riccamente vascolarizzata, in grado di modificare il proprio volume in risposta a stimoli esterni di varia natura (agenti irritativi, flogistici, traumi); tuttavia, quando tale aumento di dimensioni si stabilizza nel tempo ostruendo più o meno completamente le fosse nasali, fino in alcuni casi a farli affiorare al livello del vestibolo, si instaura il quadro patologico conclamato di ipertrofia, che coinvolge più frequentemente i turbinati inferiori e causa  la tipica sensazione di “naso chiuso”.

Cause Cause

Diverse sono le cause di ipertrofia dei turbinati inferiori e tra le principali possiamo annoverare:

  • Rinite pseudo-allergica o vasomotoria: dovuta a iper-reattività nasale di cui non sia dimostrabile una base allergica, scatenata da stimoli aspecifici endogeni o esogeni (termici, chimici, ottici, climatici, meccanici, emotivi);
  • Rinite allergica: patologia infiammatoria acuta, che può ricorrere con cadenza stagionale o essere perenne a seconda del tipo di allergene presente nell’aria inspirata.
  • Rinite medicamentosa: da abuso di spray con azione vasocostrittrice.
  • Altre cause: infezioni, inquinamento, stress.

Sintomi Sintomi

Il sintomo più evidente dell’ipertrofia dei turbinati è l’ostruzione respiratoria nasale; il paziente riferisce la sensazione di respirazione difficoltosa associata a starnutazione parossistica, scolo retronasale di secrezioni, rinorrea (“naso che cola”), difficoltà a percepire gli odori, voce nasale e respirazione orale con sensazione di gola secca, russamento.

Nella forma vasomotoria, la sintomatologia nasale può essere cronica o occasionale, manifestandosi per esempio alzandosi o coricandosi, passando dal buio alla luce o dal caldo al freddo, assumendo alcuni cibi; nella forma allergica può accompagnarsi a lacrimazione, arrossamento congiuntivale.

Diagnosi Diagnosi

La valutazione diagnostica rinologica consta di un esame obiettivo e di una vasta gamma di indagini strumentali che permettono di aumentare le informazioni a disposizione per un corretto inquadramento diagnostico ed efficace percorso terapeutico.

Dopo un’accurata anamnesi, ispezione e palpazione della piramide nasale, il primo step diagnostico è dato dalla rinoscopia anteriore che, grazie l’utilizzo di una sorgente luminosa e un dilatatore delle narici, consente una prima visione della porzione anteriore delle cavità nasali. Al di là dell’obiettività convenzionale però, per poter ottenere una valutazione morfologica dell’intera fossa nasale, è necessario avvalersi dell’endoscopia nasale: essa infatti, consente una visione globale e angolata dei vari spazi nasali e la registrazione fotografica di tali reperti tramite l’utilizzo di fibre ottiche rigide o flessibili.

Per aumentare l’accuratezza diagnostica, un altro esame strumentale che valuta lo stato della pervietà nasale è la rinomanometria, che misura simultaneamente il flusso aereo e la sua pressione nel passaggio attraverso le fosse nasali.

A completare il quadro diagnostico, è sempre utile effettuare le prove allergologiche (prick test, rast e prist) con i test di provocazione nasale specifici, e la citologia nasale, quest’ultima in grado di fornire informazioni non solo sulla fisiopatologia (diagnosi differenziale tra forme allergiche, vasomotorie) ma anche sulla risposta alla terapia, rendendosi molto utile nel follow-up. Infine, specialmente nella valutazione di eventuali complicanze o situazioni associate (deviazione del setto nasale, rinosinusiti croniche..) è utile usufruire della diagnostica per immagini: la TC, gold standard nel campo rinologico, offre immagini ad alta risoluzione ricostruite sui vari piani spaziali, consentendo un dettagliato esame delle strutture ossee e mucose senza sovrapposizione di immagini.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Terapia medica

Non esiste una terapia medica specifica per l’ipertrofia dei turbinati nasali; si utilizza essenzialmente una terapia di tipo sintomatico, volta a limitare la percezione di ostruzione respiratoria e aiutare il paziente a ridurre il corteo sintomatologico associato. Si avvale pertanto, di terapia locale nasale con spray ad azione vasocostrittrice e corticosteroidea, lavaggi nasali frequenti con soluzioni saline; nella forma allergica, utile è il ridurre l’esposizione agli stimoli scatenanti, quando questi si rendono noti, e associare un’adeguata terapia antistaminica.

Terapia chirurgica

Nei pazienti con ostruzione cronica e persistente, con sintomatologia tale da compromettere la qualità della vita, o in quei soggetti che non rispondono a terapia medica, l’intervento risolutivo è rappresentato da quello chirurgico che ad oggi, si avvale di tecniche sempre più conservative e meno cruente, con maggiore confort per il paziente e un rapido recupero funzionale nel post-operatorio.

Nel corso degli anni si è passati da tecniche ormai quasi in disuso, quali le turbinectomie, con exeresi totale o sub-totale dei turbinati inferiori, a favore di interventi di decongestione sottomucosa mediante turbinotomia, che consentono un’efficace riduzione dello spessore mucoso grazie l’utilizzo di sonde a radiofrequenze o scollamento meccanico. Il vantaggio di tali tecniche è quello di effettuare l’intervento in anestesia locale, con tempi brevi di degenza in ambiente ospedaliero e senza la necessità di utilizzo di scomodi tamponi nasali, riducendo il rischio di sanguinamenti e crostosità nel post-operatorio, e rispettando quanto più possibile la normale anatomia e fisiologia del naso.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


Specializzazioni correlate

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Ipertrofia turbinati?

Trova il medico più adatto alle tue esigenze su iDoctors, il primo sito in Italia per la prenotazione di visite mediche ed esami, al tuo fianco dal 2008.

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...