Pancreatite

Dr. David Alessio Merlini
A cura del Dr. David Alessio Merlini
Chirurgo Generale

Cos'è Cos'è

Il Pancreas è un organo contenuto nell'addome, anteriormente alla seconda vertebra lombare, posteriormente rispetto al colon trasverso e allo stomaco ed "abbracciato" per 3/4 dal duodeno.

Per Pancreatite si intende qualsiasi forma di infiammazione che colpisce questo importante organo. Si distingue tra Pancreatite Acuta e Pancreatite cronica.

Le funzioni del pancreas sono essenzialmente due: produce succhi digestivi che riversa nell'intestino ed ormoni che getta nel torrente ematico. I primi, i succhi pancreatici, contribuiscono alla digestione degli alimenti attraverso enzimi, ossia proteine capaci di dividere molecole complesse di zuccheri, proteine e grassi in forme più semplici che possano essere assorbiti. La seconda funzione, quella endocrina, si basa sull'emissione di Insulina e Glucagone che fungono da regolatori della quantità di zuccheri nel sangue e nelle cellule.

È un organo riccamente vascolarizzato e posto in un "crocevia" di vasi da e per l'intestino ed il fegato, e di vasi linfatici.

Cause Cause

Le due cause di Pancreatite più importanti sono: l'Abuso di Alcolici ed i Calcoli. Vi sono poi ulteriori cause che costituiscono una minoranza dei casi ma possono divenire importanti in alcune situazioni: manovre chirurgiche ed endoscopiche, ipertrigliceridemia, traumatismi addominali, infezioni virali.

dottore e dottoressa

Consulta la lista degli specialisti disponibili che si occupano di Pancreatite. Verifica gli specialisti vicino a te 

Sintomi Sintomi

Nella Pancreatite Cronica i sintomi sono spesso subdoli e molte volte viene scoperta in seguito a riaccensioni di episodi acuti.

Il Dolore Addominale in sede sovraombelicale spcialmente se riferito come "a barra" ossia che avvolge l'addome, i lati e la schiena, è uno dei sintomi più diffusi specialmente se associato ad emissione di feci grasse (steatorrea), dovuta alla carenza di enzimi che sciolgano i grassi, perdite di peso non altrimenti giustificate, e storia di abuso alcolico.

Nella Pancreatite Acuta i sintomi sono eclatanti e correlati ad un processo di "autodigestione" del pancreas. La forma Edematosa è quella più lieve, nella quale le modificazioni sono sostanzialmente reversibili mentre la forma Necrotico - Emorragica è quella nella quale porzioni più o meno ampie dell'organo subiscono lesioni cosi importanti da divenire "non vitali".

Il Dolore Addominale, molto intenso, avrà la tipica distribuzione "a barra", la febbre e lo stato sofferente del paziente possono condurre il paziente al Pronto Soccorso e costituire una vera emergenza. L'ittero può essere presente specialmente nei casi che dipendono da una ostruzione dovuta a calcoli.

Diagnosi Diagnosi

Nella Pancratite Cronica la diagnosi è spesso complicata e tardiva proprio per l'assenza di sintomi eclatanti a meno di riacutizzazione e di episodi di Pancreatite Acuta. Gli esami ematici (Amilasi e Lipasi) sono spesso normali se non durante gli episodi acuti. L'Ecografia è un esame che può fare sospettare la siatuazione anche se in alcuni pazienti (specialmente se obesi) diviene complicata la visualizzazione dell'organo per la sua posizione nascosta.

La TAC e la Risonanza Magnetica Nucleare sono esami che mostrano un organo atrofizzato ed una dilatazione del dotto pancreatico maggiore. Negli ultimi anni l'Ecoendoscopia si è mostrata essere esame utilissimo.

Nella Pancreatite Acuta la diagnosi è solitamente agevole e si basa sui sintomi (specialmente se correlati ad una storia o una evidenza di calcoli biliari o su abuso alcolico), su esami del sangue base (elevazione degli indici di infiammazione, alterazione di quelli della funzionalità epatica, elevazione dei valori specifici di amilasi e lipasi) e sulla conferma degli esami strumentali quali Ecografia (seppur difficoltosa per la situazione anatomica ma spesso permette di cogliere segni secondari come i calcoli alla colecisti e la distensione della stessa) e la TAC.

  Scopri gli Specialisti che si occupano di
Pancreatite vicino a te 

Rischi Rischi

Nella Pancreatite Cronica il rischio maggiore è quello di un malassorbimento delle vitamine dissolte nei grassi (A, D, E, K). Gli epidodi di Pancreatite Acuta avranno gli stessi rischi descritti più avanti, anche se in genere aggrediscono un fisico già debilitato dalla malattia cronica.

Nella Pancreatite Acuta i rischi sono direttamente correlati all'intensità dell'evento che spazia da una minima flogosi ad eventi drammatici che possono condurre al decesso. Proprio per questo motivo sono nate numerose scale utilizzate per capire, sulla scorta dei sintomi e segni iniziali, il rischio di evoluzione drammatica, per poter attuare le misure più idonee, fino ad interventi chirurgici d'urgenza e ricovero nei reparti di rianimazione. Nelle forme più gravi la mortalità può arrivare al 15%.

Tutti i rischi sono dovuti all'azione di "digestione" dei succhi pancreatici che attaccano sia le zone limitrofe (dolore per vicinanza ai nervi, erosione di vasi con sanguinamenti, necrosi delle strutture adiacenti) che a distanza (complicanze polmonari, cardiache, etc).

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Nella Pancreatite Cronica la:

  1. Terapia Medica più importante è l'assoluta astensione dagli alcolici, di qualsiasi forma. Inoltre per facilitare la digestione delle sostanze vengono utilizzati enzimi preconfezionati da ingerire in forma di pastiglie. Vi sarà poi l'attenzione all'utilizzo di alcuni farmaci, come quelli derivati dall'Oppio. Una particolare attenzione verrà posta nel controllo nutrizionale per ridurre quei cibi che sovraccaricano il Pancreas, ed evitare la malnutrizione.
  2. Terapia Chirurgica si basa essenzialmente nella asportazione subtotale del Pancreas.
  3. Terapia Endoscopica invece si fonda sulla possibilità di dilatare il dotto pancreatico maggiore, drenare eventuali pseudocisti pancreatiche.

Negli episodi di Pancreatite Acuta le cure saranno basate sul controllo delle complicanze e sull'eliminazione dei fattori scatenanti, per permettere un recupero della situazione.

  1. Con lo stretto Monitoraggio Clinico si valuteranno e correggeranno gli squilibri idroelettrolitici, gli episodi di ipotensione, la glicemia, etc.
  2. Il Controllo del Dolore potrà arrivare fino alla necessità di indurre anestesia nel paziente.
  3. La Terapia Nutrizionale permetterà di mettere a "riposo" il pancreas utilizzando vie differenti (Parenterale per via endovenosa, etc.).
  4. Prevenire le Infezioni sarà un altro degli obiettivi anche se l'utilizzo profilattico degli antibiotici prima che si evidenzi l'infezione è dibattuto.
  5. L'Utilizzo di Inibitori di Secrezione è una delle opzioni (non da tutti condivisa) che può in qualche modo ridurre ulteriormente il carico sull'organo malato.
  6. Endoscopicamente è possibile eliminare i calcoli che ostruiscono il passaggio attraverso una ERCP precoce.
  7. La Chirurgia, molto utilizzata negli anni passati, è ora riservata a casi di sanguinamento non controllabili altrimenti, asportazione di zone di pancreas infette e necrotiche, pancreasectomia.

Una volta risolto l'episodio acuto, il paziente verrà seguito per i mesi successivi per verificare la comparsa di eventuali complicanze (formazione di pseudocisti nelle regioni necrotiche, evoluzione verso la cronicizzazione) o rimuovere i fattori scatenanti (Colecistectomia).

Dr. David Alessio Merlini
A cura del Dr. David Alessio Merlini
Chirurgo Generale

Specialisti che si occupano di pancreatite

Scegli la provincia di tuo interesse e prenota gratuitamente una visita in pochi click.

oppure scegli una provincia

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...