Spondiloartriti

Dr.ssa Gioia Di Muzio
A cura della Dr.ssa Gioia Di Muzio
Allergologo

Cos'è Cos'è

Con il termine spondiloartriti sieronegative si intende un gruppo di malattie articolari che coinvolgono principalmente la colonna vertebrale, ma possono estendersi anche ad articolazioni periferiche degli arti superiori ed inferiori e spesso si associano ad un coinvolgimento cutaneo, oculare, gastroenterico.

Appartengono a questo gruppo la Spondilite Anchilosante, l’Artrite psoriasica, le spondiloartriti enteropatiche, ovvero associate a malattie infiammatorie croniche intestinali (Morbo di Crohn, Rettocolite ulcerosa), le Spondiloentesoartriti reattive (es. Sindrome di Reiter), la Sindrome Sapho, alcune forme indifferenziate.

Sono particolarmente colpiti uomini in giovane età, e membri della stessa famiglia presentano un rischio maggiore di sviluppare la malattia o quadri ad essa correlati.

Cause Cause

L’eziologia è sconosciuta, si ipotizza che si tratti di malattie multifattoriali che colpiscono individui geneticamente predisposti. Le varie patologie elencate presentano aspetti clinici, anatomo-patologici, radiografici in comune e probabilmente un comune meccanismo patogenetico, vista la frequente associazione con un elemento genetico, l’allele HLAB27. Oltre a questo, tuttavia, ciascun gruppo di artriti presenta una correlazione più o meno netta con alcuni antigeni HLA e ad oggi sono stati identificati almeno 30 geni che correlano con queste patologie.

Nel caso della Sindrome di Reiter o delle artriti reattive è inoltre spesso individuabile un agente infettivo scatenante localizzato in un particolare focus, mentre il cavo articolare è sterile, a differenza di quanto succede nelle artriti infettive.

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Sintomi Sintomi

Le spondiloartriti sieronegative si presentano solitamente con un dolore della colonna vertebrale lombosacrale o gluteo, con le caratteristiche dell’infiammazione (dolore a riposo, rigidità). Questo sintomo può estendersi agli arti inferiori fino alla metà del polpaccio (sciatica mozza) ed avere un andamento alternato sui due lati (cosiddetto basculante). È comune che nelle fasi iniziali il dolore si presenti durante il riposo notturno, al risveglio o dopo periodi di inattività. In generale, il movimento produce la remissione del dolore. Altrettanto tipico è un andamento ondulante, con alcuni giorni di artralgie alternati a brevi periodi di benessere, fino ad arrivare ad una sintomatologia cronica.

Al coinvolgimento della colonna si associa generalmente un’artrite periferica asimmetrica (localizzata su un solo lato), prevalentemente agli arti inferiori.

Al dolore si associa la presenza di un’aggregazione familiare, di psoriasi, malattia infiammatoria intestinale, segni di infiammazione dell’uretra, della cervice o diarrea almeno un mese prima della comparsa dell’artrite, entesopatia, sacroileite.

Diagnosi Diagnosi

Le spondiloartriti sono solitamente caratterizzate da “sieronegatività”, ossia assenza del Fattore Reumatoide, possono coinvolgere le articolazioni sacroiliache (poste alla base della colonna vertebrale, contribuiscono a formare la pelvi unendo osso sacro e osso iliaco), altre articolazioni della colonna vertebrale ma anche periferiche degli arti superiori ed inferiori, normalmente con carattere di asimmetria (un solo lato). Differiscono da altri tipi di artrite perché coinvolgono una struttura anatomica particolare, l’entesi: complesso di transizione con cui legamenti e tendini si inseriscono sull’osso.

Spesso la classificazione e la suddivisione in criteri risulta insoddisfacente per inquadrare alcune forme, che si presentano come spondiliti o entesiti incomplete, oligoartriti (infiammazione di poche articolazioni) o dattiliti (infiammazioni di tutte le articolazioni di un solo dito, che avrà l’aspetto del “salsicciotto”).

La visita medica con la raccolta accurata della storia clinica ed un approfondito esame obiettivo sono i cardini della diagnosi. In seguito, è solitamente richiesto un esame del sangue per valutare gli indici infiammatori, l’assenza del Fattore Reumatoide e l’assetto genetico del paziente. Il quadro radiologico viene studiato con la semplice RX della colonna e delle articolazioni sacroiliache, con la RMN e con l’ecografia per le articolazioni degli arti superiori ed inferiori.

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Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L’informazione e l’educazione del paziente, la prevenzione di fattori di rischio come il fumo e l’obesità, l’attività motoria regolare (chinesiterapia, controllo posturale), sono fondamentali nella gestione delle spondiloartriti.

Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono efficaci nel ridurre il dolore; i cortisonici vengono impiegati nelle fasi di riacutizzazione. Talvolta sono indicati farmaci immunosoppressori come Sulfasalazina o Metotressato, efficaci nelle artriti periferiche ma non altrettanto sulla componente infiammatoria della colonna vertebrale. Dopo opportune valutazioni è possibile consigliare anche farmaci biologici anti TNF-alfa, che sono capaci di controllare sia la patologia articolare che quella cutanea, oculare, gastrointestinale.

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