Bronchite cronica

Dr. Giuseppe Avvisati

A cura del Dr. Giuseppe Avvisati

Chirurgo Generale

Cos'è Cos'è

La Bronchite cronica è uno stato infiammatorio della parete dei bronchi che persiste per almeno tre mesi in un anno e per due anni consecutivi.

I bronchi sono le strutture che consentono il passaggio del flusso d'aria da e verso i polmoni con gli atti respiratori. L'infiammazione cronica determina un'ipersecrezione dalle mucose bronchiali con prevalente ristagno del muco nel lume bronchiale, determinandosi una condizione di ostruzione più o meno marcata delle vie respiratorie. L'ostruzione bronchiale risulta ulteriormente aggravata dall'ispessimento delle mucose con riduzione del calibro del lume bronchiale.

Non esiste una classificazione generalmente accettata di bronchite cronica. Secondo NR Paleyeva, VA Ilchenko, LN Tsarcova (1990-1991) le varie tipologie possono essere classificate in dase ai seguenti principi:

  1. natura del processo infiammatorio tipo: 1.1 semplice (catarrale); 1.2 purulenta (con espettorato purulento); 1.3 muco-purulenta (con espettorato muco-purulento); 1.4 varianti speciali: 1.4.1 emorragica; 1.4.2. fibrinosa.
  2. Presenza o assenza di ostruzione: 2.1 Non ostruttiva; 2.2. Ostruttiva.
  3. Livello di danno bronchiale: 3.1 Con lesioni primarie di grossi bronchi; 3.2 Con lesioni predominanti di piccoli bronchi (bronchioli).
  4. In base ai tempi di latenza.
  5. Fase (aggravamento o remissione).
  6. Presenza di complicanze (enfisema dei polmoni, emottisi, insufficienza respiratoria, ipertensione polmonare secondaria).

Cause Cause

Principali fattori di rischio sono: esposizione a fumo di sigarette attivo e passivo, costituisce la causa principale.

Altrettanto dannosi risultano: polveri, fumi in particolare come l'esposizione al particolato emesso dai motori delle automobili. Ossia le polveri sottili prodotte dalla combustione che sfuggono ai filtri. Particolarmente insidiose sono le cosiddette PM10, ovvero corpuscoli con diametro inferiore ai 10 micron (milionesimo di metro); ambienti lavorativi saturi di sostanze (gas e/o inquinanti vari, irritanti per le vie aeree).

Altri fattori di rischio sono rappresentati da: numerosi episodi consecutivi di bronchite acuta, basse difese immunitarie, reflusso gastroesofageo, età avanzata.

Sintomi Sintomi

La sintomatologia varia a seconda dei soggetti in base alla gravità della malattia. Oltre ai sintomi delle forme acute la bronchite cronica si caratterizza per:

  • La tosse grassa con copioso espettorato specie al mattino.
  • Affanno e difficoltà respiratorie anche dopo modesti sforzi.
  • Dolori al torace e a tutta la muscolatura toracica che partecipa alla respirazione.
  • Pallore e cianosi.
  • Frequenti infezioni respiratorie.

Diagnosi Diagnosi

Per la diagnosi non servono indagini supplementari, basta: l'anamnesi, l'esame obiettivo completo del torace con ispezione, percussione, palpazione ed ascultazione con il fonendoscopio. Le indagini strumentali e di laboratorio di solito sono utili per valutare lo stato di compromissione e l'insorgenza di eventuali complicanze. I più frequenti sono: esami ematochimici del sangue, Rx del torace nelle due proiezioni antero-posteriore e latero-laterale, spirometria ed in casi particolari TAC. 

Rischi Rischi

Il rischio maggiore si riscontra se la sintomatologia viene sottovalutata e non adeguatamente trattata, in quanto, inevitabilmente, la patologia evolve in forme più gravi.

Il primo stadio di avanzamento è rappresentato dalla Bronco-Pneumopatia-Cronica-Ostruttiva (BPCO).

Successivamente si passa all'enfisema con insufficienza respiratoria. L'insufficiente apporto di ossigeno ai tessuti ed i livelli alti di anidrite carbonica determinano, con il passare del tempo, una vasocostrizione delle vene dei polmoni. La vasocostrizione a livello dei polmoni costringe il ventricolo destro del cuore ad un maggiore sforzo per superare la resistenza per pompare sangue ai polmoni. Il maggiore sforzo del muscolo cardiaco determina una ipertrofia delle fibre miocardiche e l'insorgere della condizione patologica nota come cuore polmonare cronico.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Ai primi sintomi, in attesa della visita, è buona norma riposarsi e cercare di dormire adeguatamente la notte. Bere molta acqua. Evitare di esporsi a fumo di sigarette, polveri ed inquinanti vari, Soggiornare in ambienti a temperatura abbastanza mite con una buona umidificazione dell'aria.

Lo scopo della terapia, contro la bronchite cronica, è quello di alleviare i sintomi. Quindi oltre ad adottare i suddetti accorgimenti risulta molto utile assumere, specie nelle fasi di riacutizzazione, un farmaco anti-tosse, accompagnato in alcuni casi da paracetamolo oppure acido acetilsalicilico, nelle giuste dosi e modalità. Nelle forme virali gli antibiotici non servono. Tuttavia possono essere utili, a seconda dei casi,  per curare le complicanze e/o superinfezioni secondarie. In presenza di sintomi asmatici, asma non cardiaca, potrebbe essere utile l'assunzione di farmaci mediante aerosol-terapia per curare l'infiammazione e riaprire almeno in parte i bronchi o bronchioli ostruiti. In ogni caso per chi è affetto da BPCO risulta molto utile la riabilitazione respiratoria con ginnastica resapiratoria e nei casi più avanzati con l'ausilio di un fisioterapista specializzato in riabilitazione respiratoria.

Come provvedimenti preventivi precauzionali, se si soffre di bronchite cronica, è buona norma sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale ogni anno rispettando il calendario vaccinale (Ottobre). Ripetere ogni 5-6 anni la vaccinazione anti-pneumococcica per proteggersi dalla temuta complicanza di polmonite. Non fumare ed esporsi al fumo passivo ed inquinanti in genere. Lavarsi e disinfettarsi le mani frequentemente evitando di toccarsi l'interno del naso e/o la superficie degli occhi. Evitare luoghi affollati ove sono presenti persone che tossiscono o starnutiscono frequentemente specie durante la stagione influenzale.

E' buona norma rivolgersi ad un medico se, affetti da bronchite cronica, la febbre supera i 38°C, con tosse e muco denso o sanguinolento; affanno e/o difficoltà respiratorie anche a riposo.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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