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Proteinuria

Dr. Alberto Mascali

Dr. Alberto Mascali

Nefrologo Medico Chirurgo, specialista in Nefrologia - Ecografia Internistica Creato il: 18/06/2024
La proteinuria è una condizione caratterizzata dalla presenza di proteine, generalmente l’albumina, nelle urine in quantità superiori a quella considerata normale. 

Più che una patologia, la proteinuria è un segno di disfunzione renale o di altre condizioni mediche sottostanti e può variare da lieve a grave a seconda delle cause e della gravità del problema. 
 
Proteinuria

Cause Cause

I reni sono organi a forma di fagiolo situati nella parte posteriore dell'addome, responsabili di filtrare i rifiuti eccessivi e le sostanze tossiche dal sangue per produrre urine. Ogni rene è composto da milioni di piccole unità, chiamate nefroni, che svolgono il compito di filtrare il sangue e riassorbire sostanze importanti come elettroliti, glucosio e alcune proteine. 

Normalmente, la maggior parte delle proteine presenti nel sangue viene riassorbita dopo la filtrazione ma, quando l’attività dei reni viene meno o non è ottimale, quantità rilevanti di proteine possono passare il filtro renale e accumularsi nelle urine, venendo quindi espulse durante la minzione. 

La proteinuria può quindi essere causata da tutte quelle patologie che possono influenzare la funzione renale o la permeabilità delle membrane dei reni. Alcune delle cause più comuni di proteinuria includono:
 
  • malattie dei glomeruli, come le glomerulonefriti e la nefropatia diabetica, che impediscono la corretta filtrazione del sangue e quindi l’accumulo di proteine nelle urine; 
  • malattie dei tubuli, che ostacolano il riassorbimento delle proteine da parte dei reni e possono derivare da un uso eccessivo di farmaci (tra cui gli antinfiammatori); 
  • ortostatismo, ossia il mantenimento prolungato di una posizione eretta in quanto questa aumenta fisiologicamente la quantità di proteine filtrate nei reni;
  • proteinuria funzionale, che può essere conseguente ad alcuni stress fisici (febbre, sforzi fisici) e aumenta il volume di proteine espulse come conseguenza di un aumento del volume di sangue filtrato; la proteinuria in questi casi scompare naturalmente con il ritorno alla normalità del flusso sanguigno.
Nella maggior parte dei pazienti la causa della proteinuria è la presenza di una glomerulopatia, talvolta anche conseguente a infezioni da streptococco non trattate correttamente (glomerulonefrite streptococcica).
 

Sintomi Sintomi

I sintomi della proteinuria possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità della condizione. In genere, la proteinuria di per sé raramente causa sintomi evidenti; pertanto, i segni e i sintomi possono essere più correlati alla condizione medica di base che sta causando la perdita di proteine nelle urine.

A seconda delle patologie coinvolte nella proteinuria, i sintomi possono includere ipertensione e/o accumuli di liquido. Nei pazienti che soffrono di nefropatia diabetica, possono manifestarsi nausea e vomito.
 

Diagnosi Diagnosi

La proteinuria viene diagnosticata da un medico specialista, mediante un esame delle urine. In genere, si considera normale un contenuto proteico nelle urine che è inferiore a 150-200 mg/die. Questo valore si può misurare mediante una raccolta di urine su ventiquattro ore. Per quanto riguarda la sola albumina, il limite è di 30 mg/die, al di sopra di cui si può parlare di microalbuminuria; con macroalbuminuria, invece, si indicano valori sopra ai 300 mg/die. Se viene rilevata una quantità anormale di proteine nelle urine, possono essere eseguiti ulteriori test per determinare la causa sottostante della proteinuria, come esami per malattie sessualmente trasmissibili e test sulle proteine raccolte. 

Se dall’esame delle urine, per esempio, una presenza di globuli rossi, si può ipotizzare una glomerulonefrite, mentre tracce di glucosio o corpi chetonici possono far sospettare la presenza di diabete

Viceversa, nei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di diabete ma che non hanno già mostrato proteinuria è fondamentale eseguire un protocollo di screening regolare con prelievi delle urine in modo da individuarne rapidamente la comparsa. 

In alcuni casi, in cui la proteinuria è accertata ma gli esami aggiuntivi non hanno prodotto una diagnosi specifica, ai pazienti può essere consigliato di eseguire una biopsia renale
 
Proteinuria

Rischi Rischi

Escludendo i casi in cui si presenta come conseguenza di intensi sforzi fisici (proteinuria funzionale) o di ortostatismo, una proteinuria persistente può essere indice di gravi problemi renali o di altre condizioni mediche sottostanti che possono portare a complicazioni serie se non trattate. 

Per esempio, molte delle anomalie che possono colpire i glomeruli e i tubuli renali, se non vengono trattate rapidamente, possono condurre anche a condizioni di insufficienza renale cronica, che può essere risolta solo con procedure di dialisi o tramite trapianto di rene. 

In altri casi, come nelle nefropatie diabetiche, il rischio maggiore è costituito da un trattamento inadeguato del diabete sottostante, che può aumentare il rischio di complicanze anche di natura cardiovascolare.  
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento della proteinuria è strettamente dipendente dalla causa che l’ha scatenata e dall’entità di quest’ultimo.

Per esempio, nei casi più lievi di nefropatia diabetica, l’alterazione del contenuto proteico nelle urine può rientrare con una correzione della dieta e dello stile di vita. In casi più gravi, invece, possono essere necessari farmaci, come ACE-inibitori o antagonisti del recettore dell'angiotensina II, per ridurre l’ipertensione.

Nella maggior parte dei casi, la proteinuria può essere controllata e gestita con successo con una combinazione di terapie mediche e cambiamenti dello stile di vita. Per questo motivo è importante identificare e individuare, nonché trattare precocemente le cause sottostanti della proteinuria, al fine di prevenire complicazioni a lungo termine e migliorare la qualità di vita complessiva. In tal senso, è consigliato rivolgersi al proprio medico specialista per essere indirizzati al trattamento più adeguato al caso specifica.
 

Bibliografia

  • Proteinuria, Geetha Maddukuri, MD, Saint Louis University.
  • Haynes J, Haynes R. Proteinuria. BMJ. 2006 Feb 4;332(7536):284.
  • D'Amico G, Bazzi C. Pathophysiology of proteinuria. Kidney Int. 2003 Mar;63(3):809-25.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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