Nevralgia

Dr.ssa Anna Cantagallo
A cura della Dr.ssa Anna Cantagallo
Neurologo

Cos'è Cos'è

La nevralgia è il dolore causato dall’irritazione di un nervo danneggiato: questa infiammazione può verificarsi in un punto qualsiasi del corpo, ma le tre nevralgie più comuni sono la nevralgia del trigemino, che colpisce il volto, la nevralgia intercostale, che causa dolore tra le costole, e la sciatica, che colpisce la parte inferiore della schiena e le gambe.

Il dolore si diffonde lungo tutto il percorso del nervo, su una delle radici che lo connettono al sistema nervoso centrale (SNC) o in tutto ciò che risponde ai suoi impulsi e può essere momentaneo o cronico.

Cause Cause

In alcune circostanze può insorgere in modo spontaneo e improvviso, oppure può avere come fattori scatenanti le variazioni di temperatura, una stimolazione a livello cutaneo, un colpo di tosse, una compressione, uno stiramento ecc. Frequentemente si associano alla nevralgia contratture muscolari che costringono il soggetto colpito ad assumere determinate posture, al fine di ridurre le sensazioni dolorose.

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Sintomi Sintomi

La nevralgia si può presentare in molti modi diversi: il dolore può essere improvviso e acuto in un singolo punto, tanto da sembrare una pugnalata, oppure può irradiarsi lungo tutto il nervo e dare una sensazione fortissima di bruciore. Spesso il dolore è accompagnato da una sensazione di prurito, bruciore e ipersensibilità al tatto.

Si verifica in un’area precisa, tipicamente da un solo lato del corpo. Il dolore può essere intermittente o continuo; può durare da pochi secondi a pochi minuti e può tornare, accendersi e spegnersi, per giorni o anche settimane, è insomma una tipologia di dolore molto variabile.

Diagnosi Diagnosi

Per quanto riguarda la nevralgia del trigemino non esiste un test specifico in grado di diagnosticarla, la maggior parte delle diagnosi viene fatta attraverso la descrizione delle caratteristiche e delle zone colpite dal dolore; bisogna però escludere altre possibile patologie, come l’emicrania e la cefalea a grappolo, che spesso hanno caratteristiche molto simili ad esso. Per la nevralgia intercostale bisogna procedere con un esame obiettivo, comprensivo di una valutazione neurologica, e poi effettuare alcuni test strumentali, quali la radiografia del torace, la TAC, la risonanza magnetica nucleare e l’elettrocardiogramma.

Per formulare una corretta diagnosi di sciatica spesso è sufficiente l’esame obiettivo con una corretta anamnesi del paziente; nonostante sia semplice da diagnosticare, spesso possono essere fatti test specifici per assicurarne la diagnosi, come i raggi X e la TAC alla colonna vertebrale, la risonanza magnetica lombo-sacrale, l’elettromiografia.

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Rischi Rischi

La causa presunta della nevralgia del trigemino è la pressione esercitata da un vaso sanguigno sul nervo nel punto in cui questo esce dal tronco encefalico: questa pressione probabilmente causa il danneggiamento della guaina mielinica, la fascia protettiva che circonda il nervo e questo deterioramento fa sì che il nervo mandi segnali anomali al cervello. I principali fattori di rischio sono l’età avanzata, l’ereditarietà e il genere femminile.

La nevralgia intercostale può essere dovuta a cambiamenti legati all’età, a diabete o carenza di vitamine, problemi gastrointestinali e malattie della colonna vertebrale e delle costole. I sintomi posso essere aggravati anche da periodi molto stressanti, stanchezza generale o ipotermia.

La sciatica invece, è provocata dalla compressione delle radici nervose L5 e S1, spesso causata da un’ernia del disco, o compressione ossea o altra natura infiammatoria; anche traumi o incidenti possono aggravare, e l’età è un fattore incidente già dopo i 30 anni.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La terapia per la nevralgia del trigemino di solito inizia con i farmaci, molte persone non hanno bisogno di altri trattamenti; tuttavia con il tempo, alcune persone potrebbero smettere di rispondere ai farmaci e quindi le opzioni di trattamento secondarie sono le iniezioni o lo specifico intervento chirurgico. Se invece si scopre che il disturbo è dovuto ad altre cause, bisogna cercare di migliorare la situazione clinica trattando le patologie sottostanti.

I tipici medicinali prescritti di solito servono a diminuire oppure a bloccare i segnali di dolore inviati dal nervo infiammato e sono gli anticonvulsivanti e i farmaci antispasmodici; a volte vengono usati anche i cortisonici, anche se meno frequenti perché meno efficaci e con molti effetti collaterali.

Nel caso della nevralgia intercostale la terapia prevede un trattamento specifico della causa che ha provocato il danno o il malfunzionamento dei nervi interessati, un trattamento farmacologico per il dolore e dei trattamenti fisici rivolti ad alleviare i sintomi.

Nella maggior parte dei casi, la sciatica invece viene curata con metodi di automedicazione: possono essere consigliate delle sedute di fisioterapia, in particolare nei casi di ernia del disco, dove il giusto movimento può essere fondamentale per il processo di guarigione. I tipici programmi di riabilitazione comprendono esercizi per modificare la postura e quindi correggerla, rafforzare tutti i muscoli che sostengono la schiena e migliorarne la flessibilità. Nei casi in cui il dolore sia molto forte il medico può prescrivere un antinfiammatorio insieme ad un miorilassante per cercare di alleviarlo; solo nelle fasi acute potrebbero essere prescritti dei narcotici.

Dr.ssa Anna Cantagallo
A cura della Dr.ssa Anna Cantagallo
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