Disturbi della deglutizione

Dr. Giancarlo Cassani

A cura del Dr. Giancarlo Cassani

Otorinolaringoiatra

Cos'è Cos'è

I disturbi della deglutizione rappresentano un ampio insieme, che racchiude molteplici patologie come possibili cause. La disfagia, come più comunemente potremmo chiamare il fenomeno, è un disturbo del transito verso lo stomaco degli alimenti, dei liquidi, della saliva, ecc. Possiamo distinguere una disfagia alta oro-faringea e una più "bassa" di tipo esofageo, a seconda della sede della lesione. Le patologie che ne sono alla base, impegnano il medico in un processo diagnostico talora complesso.

Tutte le età ne possono essere colpite fin dalla nascita e, in conseguenza della vicinanza anatomica tra vie aeree e digestive, vi può essere un duplice coinvolgimento dei due tragitti, altrimenti ben distinti, con problematiche anche vitali come il soffocamento. 

Cause Cause

Le cause che impediscono il corretto procedere di cibo, saliva, ecc., possono essere per grandi linee funzionali (motorie-neuromuscolari), oppure conseguenti a ostacoli meccanici- anatomici. Tra le cause funzionali possiamo considerare disordini neurologici come l'ictus (circa 200.000 nuovi casi/anno in Italia), che può colpire i nuclei della deglutizione nel mesencefalo o aree corticali o pseudo-bulbari, o ancora, l'Alzhemer, la sclerosi multipla, i tumori cerebrali, il Parkinson ecc.

Analogamente possono avere un ruolo i disordini distrofici muscolari di varia origine. Se poi ricordiamo che il "carrefour aero digestivo" ha massima importanza nello svolgimento delle due funzioni a lui accorpate, risulta chiaro che i movimenti dei muscoli faringo-laringei debbono essere precisi e coordinati, e una qualsiasi lesione motoria o anatomica in questa sede determina una alterazione grave.

È noto come frequenti eventi acuti tipo tonsilliti, ascessi tonsillari o faringei siano causa di deglutizione dolorosa e alterata. Di maggiore impegno sono ovviamente le neoplasie faringo – laringee, che possono determinare grossi problematiche deglutitorie prima e, talora, anche dopo terapie chirurgiche o radianti sia pur congrue. Uno dei grossi problemi otorinolaringoiatrici è anche il ripristino di un carrefour aero-digestivo adeguatamente funzionante dopo trattamento chirurgico di tumori locali, tanto che molti sono i tipi di interventi chirurgici proposti, con asportazioni  parziali o totali, ma anche di inserzione di "valvole" fono deglutitorie nei laringectomizzati totali, che siano a protezione delle vie aeree e contemporaneamente consentano il transito del cibo. Oltre ai tumori vi sono altre importanti  cause di disfagia, e possiamo ricordare i diaframmi esofagei e le alterazioni congenite del tratto faringo-laringo-esofago-tracheale, oppure alterazioni acquisite nel tempo, come ustioni per ingestione di caustici, acalasia, sclerodermia, ucera peptica, neoplasie esofagee, tiroiditi,  o il diverticolo di Zenker che può comprimere l'esogago superiore raccogliendo il cibo nella sua "sacca".

Sintomi Sintomi

La sintomatologia varia a seconda della sede e sarà precoce se la lesione riguarda il tratto alto (oro-faringo-laringeo), più tardiva per il tratto inferiore. La tosse, spesso violenta, è il principale sintomo, essendo anche il principale automatismo difensivo; talora si può accompagnare a dolore locale, soffocamento durante la deglutizione, rigurgito, disfonia, vomito, sensazione di corpo estraneo in gola, ansia, dolore retrosternale e peggioramenti successivi come la polmonite ab ingestis.

Se la problematica è di tipo disfunzionale motorio, è più probabile che siano i liquidi a determinare la fastidiosa sintomatologia e non i cibi solidi per la differente velocità di transito.

Diagnosi Diagnosi

Una valutazione clinica preventiva può talora essere fatta con veri e propri screenings, orientati a valutare lo stato cognitivo, la postura e altri parametri. Al manifestarsi di una disfagia importante la clinica e una corretta anmnesi possono orientare da subito,  ma solitamente si fa ricorso a uno studio per immagini, cioè a una esame radiografico con bario, o a una TAC, o a una RMN , dipende dal quadro che è lecito sospettare.

Grande importanza rivestono oggi anche gli esami endoscopici (FESS), ma anche qui la scelta deve essere del Medico o della equipe curante. Se non vi è particolare urgenza si potrà procedere a uno studio della coordinazione motoria con esami video – fluoroscopici (VFS). 

Rischi Rischi

I rischi sono legati sopratutto all'impegno delle vie aeree con conseguenze, talora gravi, di soffocamento, ma bisogna anche contrastare la malnutrizione ed eventuali infezioni bronco-polmonari, o delle alte vie aeree tutte.

Possono insorgere fenomeni di sovraccarico cardio circolatorio per la tosse violenta e ripetuta, possono comparire disturbi esofagei con gravi lesioni lesioni della mucosa prodotti talora da "corpi estranei (frammenti duri di un bolo carneo ingoiato precipitosamente e ml masticato), può esservi acidità e pirosi. Tutto il tragitto esofago tracheale può subire danneggiamenti con la sintomatologia conseguente.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le cure variano considerevolmente in base alla patologia. Se parliamo di tumori del cavo orale, faringeo, laringeo o dell'esofago, la cura sarà mirata a risolvere queste patologie e potrà anche essere chirurgica o radiante o chemioterapica, in associazione o meno, e comunque porrà talora problemi di recupero con tempi successivi di chirurgia plastica ricostruttiva. Se il problema è invece funzionale motorio si cercherà di migliorare la funzione con terapie farmacologiche ad hoc, integrate da attività riabilitative (attività multidisciplinare neuroriabilitativa e di logopedia con rieducazione della deglutizione, del linguaggio, della parola e della voce), e modificando per esempio consistenza e frequenza dei pasti, con l'uso diete ad hoc in qualche caso di grave stenosi esofagea si può procedere alla dilatazione del tratto esofageo con sedute di dilatazione o con "terapie endoluminali" e di protesi plastiche di Montgomery.

Una procedura, molto in uso e che mette a "riposo" il sistema aero-digestivo in attesa di tempi migliori , può essere la PEG, ovvero la Gastrostomia Endoscopica Percutanea, tecnica che consente la nutrizione enterale nei pazienti che non sono in grado di nutrirsi  per bocca. Ancora si può segnalare la possibilità di procedere a disostruire il tratto esofageo o le vie aeree in vera urgenza con una tracheo-broncoscopia o con esofagoscopie. Nel caso invece vi sia un diverticolo di Zenker si procede con una tecnica chirurgica ormai affermata per via endoscopica di sezione del colletto che ha dato ottimi risultati.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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