Rinite

Dr.ssa Gioia Di Muzio
A cura della Dr.ssa Gioia Di Muzio
Allergologo

Cos'è Cos'è

La rinite è un'infiammazione delle vie respiratorie che si accompagna ad asma bronchiale, sinusite, congiuntivite, otite, ipertrofia adenoidea, disturbi del sonno ed alterazioni del massiccio facciale. Tra le varie forme di rinite, quella allergica è la più diffusa.

È importante che venga distinta da altre forme di rinopatia come quelle infettive (il comune raffreddore), irritative (ad es. da agenti chimici), vasomotorie (da escursioni termiche), atrofiche, ormonali (ad es. in caso di ipotiroidismo), tumorali o da farmaci.

La più recente classificazione distingue la rinite allergica in “intermittente” o “persistente a seconda se i sintomi durino rispettivamente meno o più di 4 settimane e “lieve” o “moderata-grave” a seconda della sua intensità e dell’impatto sulle attività quotidiane del paziente, tra cui il sonno.

Cause Cause

L’infiammazione nasale allergica è dovuta all’inalazione di allergeni, ossia di proteine innocue a cui il sistema immunitario del paziente allergico risponde in modo improprio.

Tra questi, le cause più comuni di rinite allergica sono i pollini di piante erbacee (ad es. le graminacee o la parietaria), di alberi (ad es. il cipresso o l’olivo), di derivati epidermici animali (cane, gatto), di acari della polvere o muffe.

Più rara è la rinite allergica che compare in corso di allergia alimentare.

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Sintomi Sintomi

Tra i sintomi tipici della rinite allergica annoveriamo la rinorrea acquosa, i frequenti starnuti, il senso di prurito ed ostruzione nasale.

A questi possono associarsi sintomi di congiuntivite, come prurito e lacrimazione oculare o difficoltà respiratoria tipica dell’asma bronchiale.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di rinite allergica richiede un’accurata anamnesi volta alla ricerca di una possibile correlazione con la stagionalità dell’allergene inalato, e successivi test in vivo ed in vitro.

In prima istanza, si sottopone il paziente al prick test, un esame molto semplice, rapido e poco costoso, capace di fornire informazioni sull’allergene che provoca la rinite. Si esegue posizionando delle gocce di estratto allergenico sull’avambraccio del paziente e successivamente pizzicandole con un aghetto sterile. Dopo circa 20 minuti comparirà sulla cute un rilievo arrossato e pruriginoso in corrispondenza dell’allergene responsabile dei sintomi.

Qualora il risultato del prick test discordi dalle caratteristiche dei sintomi oppure si desiderino informazioni più approfondite, è possibile sottoporre il paziente ad un prelievo di sangue per ricercare le immunoglobuline E (IgE) specifiche per gli allergeni sospetti. Inoltre, per prescrivere una terapia iposensibilizzante mirata (vaccino) talvolta ricorriamo a sofisticate indagini molecolari.

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Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Tra i cardini del trattamento della rinite allergica annoveriamo la corretta educazione del paziente e l’allontanamento dell’allergene quando possibile.

La terapia farmacologica varia a seconda della durata e dell’intensità della rinite, si avvale di antistaminici orali di nuova generazione, che non provocano sedazione, e prodotti locali cortisonici in forma di spray nasali. I decongestionanti nasali o orali possono essere impiegati nell’adulto solo per brevi periodi. Inoltre, a seconda delle patologie concomitanti (congiuntivite, asma bronchiale) aggiungeremo alla terapia colliri o farmaci antileucotrienici.

L’immunoterapia specifica, comunemente detta “vaccino”, rappresenta comunque l’approccio terapeutico più specifico ed efficace.

Dr.ssa Gioia Di Muzio
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