Cerca uno specialista, una prestazione medica, una patologia o il nome del medico

Defecazione ostruita

Dr. Andrea Favara

Dr. Andrea Favara

Chirurgo Generale Medico Chirurgo, specialista in Chirurgia dell'Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva Chirurgica Creato il: 20/09/2017 Ultimo aggiornamento: 20/09/2023

Con il termine sindrome da defecazione ostruita si definisce una condizione nella quale è impossibile, o difficile, svuotare completamente l’ampolla rettale dal materiale fecale contenuto, mediante la defecazione in presenza di stimolo.

Si associano, frequentemente alla sensazione di evacuazione incompleta, lo sforzo prolungato e la necessità di eseguire manovre digitali per favorire l'espulsione. Altri sintomi meno specifici possono sovrapporsi a quelli della sindrome dell'intestino irritabile e della stipsi cronica.

La definizione prevede che i sintomi siano presenti almeno in una evacuazione su quattro, per almeno tre mesi consecutivi.

È una patologia dell'età adulta, con una prevalenza del 21% dopo i 65 anni, soprattutto nella popolazione femminile.

Defecazione ostruita

Cause Cause

La somma di cause organiche e funzionali, variamente combinate, concorre al quadro dei sintomi.

Sicuramente, la cosiddetta dissinergia del pavimento pelvico, ovvero una incoordinazione delle strutture neuromuscolari della regione anatomica, è la più comune tra le funzionali, mentre, tra le organiche, anche stipsi da rallentato transito intestinale, dove il maggior ostacolo all’evacuazione è costituito da feci piccole e dure, e deficit della sensibilità o della motilità rettale, primitivi o secondari all’assunzione di farmaci.

Le cause organiche sono invece tutte quelle condizioni nelle quali si crea una alterazione anatomica o ingombro del tratto terminale del viscere ed, in particolare, prolasso rettale interno, eventualmente associato a rettocele, prolassi pelvici complessi, dove la deformazione rettale è secondaria al prolasso di organi adiacenti, quali ad esempio l’intestino tenue (enterocele), il sigma (sigmoidocele) o l’apparato genitourinario, ma anche eventuali neoplasie benigne o maligne, la ragade e l'ulcera solitaria del retto.

Sintomi Sintomi

L'anamnesi è fondamentale per definire i sintomi, spesso mal espressi dal paziente che, erroneamente, attribuisce la sindrome alla presenza di presunte emorroidi.

Una combinazione di questi sintomi è caratteristica della sindrome, alcuni possono essere prevalenti o modificarsi nel tempo: 

  • eccessiva spinta per evacuare;
  • dolore alla defecazione;
  • tempo eccessivo trascorso in bagno tentando di scaricarsi;
  • senso di fastidio e peso perineale in stazione eretta;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • tenesmo;
  • defecazione frammentata;
  • necessità di stimolare digitalmente il retto o la vagina per permettere un’evacuazione adeguata;
  • uso e abuso di lassativi e clisteri.

Diagnosi Diagnosi

Sicuramente l'anamnesi, in questa condizione, riveste un momento fondamentale così come una vista proctologica eseguita da un professionista con adeguata competenza in materia, in grado di cogliere gli elementi caratteristici presenti e, soprattutto, di eseguire una diagnosi differenziale tra patologie.

La diagnosi strumentale deve comprendere una colonscopia con eventuali biopsie o, in casi selezionati, una coloTC, ma soprattutto uno studio morfologico funzionale che si ottiene mediante cistocolpodefecografia, esame radiologico essenziale, o risonanza magnetica della pelvi.

A completamento diagnostico, possono essere utili l'ecografia transanale, la manometria anorettale, lo studio dei temi di transito intestinale, una valutazione uroginecologica per la presenza frequente di prolassi urogenitali associati e, a volte, una valutazione psicologica psichiatrica, qualora emergano elementi che portino a ipotizzare una componente cosiddetta 'psicosomatica'

Rischi Rischi

La malattia, in genere, ha una evoluzione lenta ma progressiva, con un peggioramento dei sintomi ed un peggioramento della qualità della vita.

Non aumenta il rischio di sviluppare neoplasie colorettali.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L'approccio terapeutico deve tener conto dei diversi aspetti coinvolti e, quindi, prevede indicazioni dietetico comportamentali, mirate soprattutto alla correzione della stipsi e dell'errate abitudini evacuatorie.

Un ruolo fondamentale è svolto dalla riabilitazione perineale, sia come tecnica isolata sia in associazione a eventuale terapia chirurgica, che può precedere o seguire il percorso riabilitativo.

La chirurgia infine è essenziale in presenza di alterazioni morfologiche e diverse tecniche, in genere mininvasive, per via transaddominale o transperineale, possono essere variamente combinate, al fine di ristabilire una condizione anatomica il più possibile vicina a quella fisiologica.

Il successo terapeutico è elevato, purché il percorso diagnostico sia completo e la terapia proposta conseguente agli esiti rilevati.

Bibliografia

  • Ellis CN, Essani R. Treatment of obstructed defecation. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3348733/) Clin Colon Rectal Surg. 2012;25(1):24-33. Accessed 11/30/2021.
  • Podzemny V, Pescatori LC, Pescatori M. Management of obstructed defecation. (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4306148/) World J Gastroenterol. 2015;21(4):1053-1060. Accessed 11/30/2021.
  • Sákra L, Šiller J. ODS Obstructed defecation syndrome. (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28931290/) Rozhl Chir. 2017;96(6):247-251. Accessed 11/30/2021.
  • Podzemny V, Pescatori LC, Pescatori M. Management of obstructed defecation. World journal of gastroenterology: WJG. 2015 Jan 28;21(4):1053.
  • Linardoutsos D. Assessment and Treatment of Obstructed Defecation Syndrome. InCurrent Topics in Faecal Incontinence 2019 May 22. IntechOpen.
  • Renzi A, Brillantino A, Di Sarno G, d’Aniello F. Five-item score for obstructed defecation syndrome: study of validation. Surgical innovation. 2013 Apr;20(2):119-25.
  • Pucciani F, Raggioli M, Ringressi MN. Usefulness of psyllium in rehabilitation of obstructed defecation. Techniques in coloproctology. 2011 Dec;15(4):377-83.
  • Murad-Regadas SM, Regadas FS, Bezerra CC, de Oliveira MT, Regadas Filho FS, Rodrigues LV, Almeida SS, da Silva Fernandes GO. Use of biofeedback combined with diet for treatment of obstructed defecation associated with paradoxical puborectalis contraction (anismus): predictive factors and short-term outcome. Diseases of the Colon & Rectum. 2016 Feb 1;59(2):115-21.
  • Wald A, Bharucha AE, Cosman BC, Whitehead WE. ACG clinical guideline: management of benign anorectal disorders. Official journal of the American College of Gastroenterology| ACG. 2014 Aug 1;109(8):1141-57.
  • Sultan AH, Monga A, Lee J, Emmanuel A, Norton C, Santoro G, Hull T, Berghmans B, Brody S, Haylen BT. An International Urogynecological Association (IUGA) / International Continence Society (ICS) Joint Report on the Terminology for Anorectal Dysfunction in Women. Int Urogynaecol J,2017,28 (1):5-31; Neurourol Urodyn, 2017, 36 (1): 10-34.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

Cerca i migliori specialisti che si occupano di Defecazione ostruita nelle province di: Roma, Milano, Torino, Napoli

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Defecazione ostruita?

Trova il Medico più adatto alle tue esigenze.

Hai bisogno di un Dottore per Defecazione ostruita?
Caricamento...