Tumore del colon

Dr. Andrea Formiga   A cura del Dr. Andrea Formiga

Cos'è Cos'è

La comparsa del tumore al colon inizia generalmente come un piccolo polipo adenomatoso che negli anni cresce di dimensioni e cambia la propria struttura cellulare acquistando caratteristiche di malignità sempre più avanzata. Un tumore è una crescita di tessuto istologicamente alterato rispetto alle normali cellule intestinali.

Cause Cause

Il cancro del colon rappresenta la seconda causa per mortalità tumorale nell'uomo e il terzo nella donna. Il cancro del colon colpisce in egual modo uomini e donne per lo più in una fascia di età compresa tra i 50 e i 70 anni.

Tra le principali cause di insorgenza di questa patologia sono riportate il tipo di alimentazione (ricca di carni), la razza, la familiarità (la presenza di un familiare con cancro del colon aumenta la possibilità di incontrare la stessa patologia all’interno degli altri familiari).

Sintomi Sintomi

La comparsa di un tumore nel colon determina spesso un micro-sanguinamento cronico a livello intestinale per cui uno dei principali sintomi d’esordio è spesso l’anemia. Talvolta, quando il sanguinamento è più abbondante, è possibile ritrovare tracce evidenti di sangue rosso vivo o più scuro nelle feci al momento della defecazione.

Con la crescita del tumore possono crearsi situazioni di occlusione intestinale con dolore addominale, comparsa di stipsi ostinata, talvolta vomito e febbre.

Diagnosi Diagnosi

Oggi, nei pazienti con età maggiore ai 50 anni, il Sistema Sanitario Nazionale ha adottato un programma di screening del sangue occulto fecale: tramite una ricerca di micro-sanguinamenti a livello fecale (ricerca sangue occulto fecale su campione di feci) è possibile individuare i soggetti a rischio ed indirizzarli all’esecuzione di una colonscopia diagnostica finalizzata ad indagare appunto la presenza di polipi/tumori colici. La colonscopia può essere eseguita con sedazione cosciente o in regime di day hospital in sedazione profonda al fine di ridurre al minimo il disagio del paziente.

In famiglie in cui è presente un parente che ha sviluppato un cancro colico, la sorveglianza dovrebbe iniziare a partire da 35-40 anni. Il tempo di diagnosi è fondamentale per il trattamento della patologia stessa. Un’attesa troppo elevata può determinare un decorso disastroso.

Rischi Rischi

Il tumore del colon è una patologia maligna che, se trascurata e non adeguatamente trattata, porta al decesso del paziente. Generalmente il tumore nasce in un segmento del colon (70% dei casi nel colon sinistro/retto) e con il tempo aumenta di dimensioni creando un’ostruzione intestinale e sanguinamento (emorragie intestinali). Compaiono successivamente metastasi a distanza dalla sede principale (metastasi linfonodali, fegato, polmoni).

È una malattia altamente aggressiva, specialmente nei soggetti giovani.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Anche per il cancro del colon è possibile applicare le tecniche laparoscopiche per esecuzione diresezioni coliche destre, sinistre, resezioni anteriori di retto per neoplasie, confezionamento di stomie.

Le tecniche laparoscopiche minivasive rappresentano l’evoluzione della chirurgia tradizionale conseguente all’applicazione di nuove tecnologie video-ottiche, miniaturizzazione e strumentazione in ambito medico: la miniaturizzazione dei sistemi video, le tecniche 3D ed HD, l’utilizzo di elettrobisturi sempre più efficaci e performanti, l’evoluzione di sistemi di sutura intracorporei sempre più affidabili consentono oggi di effettuare resezioni intestinali radicali con asportazione delle stazioni linfonodali tributarie ottenendo un risultato simile a quello ottenuto mediante chirurgia tradizionale, ma risparmiando al paziente il traumatismo di una grossa laparotomia che lo accompagna per tutta la vita.

L’approccio laparoscopico viene eseguito attraverso piccole incisioni cutanee che riducono di molto il dolore postoperatorio e consentono una più rapida mobilizzazione e ritorno alle normali attività quotidiane. La ridotta sintomatologia postoperatoria si traduce in un minor consumo di farmaci antidolorifici, precoce mobilizzazione dal letto e più rapido ritorno alla vita normale ed al lavoro.

L’intervento laparoscopico viene proposto per i pazienti di tutte le età. Ovviamente prima dell'operazione vengono valutate le condizioni di ciascun paziente che possono presentare controindicazioni all’esecuzione di anestesie generali protratte in posizioni particolari prolungate. L’intervento laparoscopico prevede l’insufflazione di CO2 a livello intraperitoneale; talvolta in alcuni pazienti affetti da bronchite cronica, con problemi respiratori importanti, la distensione addominale causata dal gas può rappresentare un problema importante e controindicante l’approccio laparoscopico. L’intervento eseguito per via laparoscopica o per via laparotomica è esattamente lo stesso. Per cui le possibilità di recidiva non variano a seconda della tecnica utilizzata.

Dr. Andrea Formiga
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Chirurgo Generale
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