Spalla congelata

Dr. Matteo Fosco

A cura del Dr. Matteo Fosco

Ortopedico

Cos'è Cos'è

Si definisce “spalla congelata” (o spalla rigida, frozen shoulder, capsulite adesiva), una patologia di spalla caratterizzata da una significativa diminuzione del movimento di questa articolazione. Può essere accompagnata o meno dal dolore alla spalla.

La spalla rigida è conseguente all’infiammazione prima ed all’ispessimento poi della capsula articolare.

In linea generale viene considerata come una patologia benigna, ad insorgenza variabile e ad evoluzione lenta (i sintomi possono durare qualche mese, fino anche ad alcuni anni).

Cause Cause

La spalla congelata può essere divisa in due categorie:

  • Spalla congelata Primaria (la più frequente), in cui non si trova un’apparente causa scatenante. Ne risulta affetto il 3% della popolazione, prevalentemente il sesso femminile in un’età compresa tra i 40 e i 65 anni.
  • Spalla congelata Secondaria, ovvero correlata ad una o più cause scatenanti, che possono essere sistemiche come nel caso di diabete o disturbi tiroidei, oppure localizzate, come nel caso di radicolopatia cervicale, tendinopatia di cuffia dei rotatori, calcificazioni alla spalla, traumi o interventi chirurgici. La spalla congelata secondaria ha una prevalenza di circa il 35% tra la popolazione generale.

Sintomi Sintomi

La spalla congelata riconosce in genere tre fasi:

  • Freezing o fase dell’irrigidimento, caratterizzata da dolore e rigidità ingravescente. Questa fase può durare da 2 a 6 mesi.
  • Frozen o fase della rigidità franca, con o senza sintomatologia dolorosa, la cui durata è variabile da 4 a 12 mesi.
  • Thawing o fase della risoluzione dei sintomi e della rigidità.

Diagnosi Diagnosi

Per far diagnosi di spalla congelata occorre sottoporsi ad una visita specialistica con una radiografia di spalla in 3 proiezioni (AP vera, AP in extrarotazione, laterale "ad Y"). Con queste proiezioni radiografiche, lo specialista può escludere patologie causa della rigidità (artrosi, calcificazioni tendinee, una lussazione di vecchia data e mai diagnosticata). L’ecografia può essere un utile esame diagnostico, ma dovrebbe essere sempre complementare ad un esame radiografico.

Sicuramente non andrebbero effettuate subito una RMN o una TC; questi esami oltre che non sempre necessari, andrebbero richiesti solo dallo specialista Ortopedico in un secondo momento, nel caso ci sia il sospetto di una lesione dei tendini e della cartilagine articolare o per lo studio delle complicanze della malattia.

Rischi Rischi

Spesso la prognosi (ovvero l’esito finale di questa patologia) è generalmente favorevole, con una risoluzione completa con il solo supporto farmacologico e riabilitativo, anche se è possibile un recupero incompleto della funzionalità.

L’intervento chirurgico è riservato a quei pochi pazienti che non rispondono positivamente al trattamento conservativo. Tuttavia il trattamento chirurgico ottiene risultati positivi in più dell’80% dei pazienti e viene solitamente effettuato nei pazienti con spalla rigidità secondaria a fratture e nei pazienti diabetici. Le complicanze durante l’intervento (lesioni nervose, dei tendini) e dopo l’intervento (recidiva della rigidità) sono rare.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento conservativo di una spalla congelata consiste in una terapia farmacologica con antifiammatori, terapie fisiche (tens, tecarterapia, ultrasuoni, ecc.), fisioterapia.

Possono essere indicate delle infiltrazioni con cortisone, con lo scopo di ridurre l’infiammazione articolare e quindi il dolore durante l’esecuzione della fisioterapia. Fondamentali sono gli esercizi eseguiti a domicilio, effettuati con l’obiettivo di mantenere e migliorare il movimento della spalla interessata.

Nei casi in cui le terapie suddette sono state inefficaci, può essere indicata una mobilizzazione di spalla adiuvata da un’anestesia. Con questa tecnica viene eseguita un’anestesia selettiva alla spalla, ed il fisioterapista manipolando l’articolazione cautamente e progressivamente, con diverse sedute può migliorare o risolvere la rigidità dell’articolazione.

La procedura conosciuta come “sblocco in narcosi” di una spalla congelata, riteniamo non abbia più alcuna indicazione, anche perché è una procedura soggetta a importanti rischi di lesioni tendinee, nervose, fratture.

Il trattamento chirurgico per la spalla congelata viene effettuato in artroscopia. L'intervento in artroscopia consente di effettuare in un unico tempo la sezione selettiva o circonferenziale (360°) della capsula articolare ed il trattamento di patologie concomitanti come una lesione di cuffia od una tendinite calcifica. L’intervento in artroscopia consente un precoce avvio della riabilitazione, già il giorno dopo l’intervento.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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