Coccigodinia

Dr. Giovanni Migliaccio
A cura del Dr. Giovanni Migliaccio
Neurochirurgo

Cos'è Cos'è

La coccigodinia è un sintomo che si esprime con un dolore abbastanza intenso dovuto ad una patologia che riguarda le ultime vertebre della colonna vertebrale, è avvertito nella zona della piega glutea (zona anale).

Cause Cause

La causa principale, in assenza di patologie dimostrabili, è un trauma per caduta sulla regione glutea (il sedere), o anche microtraumi che si verificano con l'uso prolungato e costante della bicicletta, moto, andare a cavallo ecc.

L'evento traumatico può risalire anche a molti anni prima che compaia il dolore e, spesso, è misconosciuto dal paziente o non è ricordato.

La coccigodinia, quando non è riconducibile a un trauma conosciuto, si osserva con significativa incidenza nelle donne a causa della differente conformazione anatomica della pelvi femminile che, in genere, fa si che le vertebre coccigee siano più esposte, ovvero più "superficiali", quindi più esposte a traumi, ma verosimilmente anche a un’infiammazione cronica del coccige per una sorta d’instabilità o microinstabilità.

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Sintomi Sintomi

Il dolore, spesso molto forte, definito intollerabile, può essere presente, con intensità variabile, in modo costante, ma è esacerbato dalla posizione seduta, tanto da doversi usare la cosiddetta ciambella per trovare un pò di sollievo quando si deve stare seduti. 

Esso può regredire spontaneamente per poi ripresentarsi anche a distanza di anni. È un dolore molto invalidante che condiziona la vita di relazione, sociale, lavorativa ecc.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di coccigodinia è semplice e si basa sulla storia anamnestica riferita dal paziente oltre al dato oggettivo di evocare il dolore con la digitopressione.

È comunque necessario eseguire alcuni accertamenti strumentali quali la Risonanza Magnetica, un Radiogramma delle vertebre del coccige in stazione eretta e in posizione seduta.

La prima per escludere altre cause, il secondo per valutare la conformazione del coccige. La coccigodinia, contrariamente a quello che comunemente si ritiene, nella maggioranza dei casi, può essere curata.

Come per quasi tutte le affezioni della colonna vertebrale, il trattamento, in prima istanza e in linea di massima, deve essere quello medico-conservativo che comunque non dovrebbe essere prolungato oltre i 6 mesi, principalmente in rapporto a quella sofferenza soggettiva che solitamente condiziona la qualità della vita di chi ne soffre.

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Rischi Rischi

Se la causa non è di origine tumorale, i rischi di non trattare la coccigodinia sono quelli di dover convivere con il dolore con i disagi facilmente immaginabili.

I rischi di un trattamento chirurgico, una volta fallita la terapia medico-conservativa, sono minimi e consistono essenzialmente nella possibile infezione della ferita in considerazione della zona di intervento e il prolungarsi dei sintomi anche per qualche mese o più dall'intervento.

Nel primo caso la prevenzione con antibiotici somministrati prima dell'intervento e per almeno una settimana dopo, una rigorosa igiene intima scongiurano il rischio infettivo.

Nel secondo caso il prolungarsi del dolore è verosimilmente dovuto al traumatismo chirurgico e a una residua infiammazione dei tessuti limitrofi. Solitamente del dolore se ne ha ragione osservando riposo e con l'assunzione controllata di antidolorifici.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento di prima scelta deve essere medico-conservativo. Vi sono diverse procedure fisiche che possono dare soddisfacenti risultati, compresa, in caso di esito fratturativo, la riduzione della lussazione o sublussazione, mediante manipolazione interna.

Nel caso tali provvedimenti fisioterapici fallissero, la terapia è chirurgica e consiste nel rimuovere la vertebra dolorante.

L'intervento si effettua solitamente in anestesia locale, ha la durata di circa 1/2 ora e, seppur è possibile effettuarlo in Day Hospital, in genere si preferisce trattenere il paziente per almeno una notte in osservazione per controllare eventuali reazioni.

Dr. Giovanni Migliaccio
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