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Sindrome da congestione pelvica

Dr. Roberto Passaro

Dr. Roberto Passaro

Ginecologo Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia e Ostetricia Creato il: 20/06/2024
La sindrome da congestione pelvica è una condizione dolorosa del basso addome, che si caratterizza per un blocco del flusso sanguigno nelle vene del bacino e che colpisce soprattutto le donne. 

La sindrome è una condizione relativamente comune, ma spesso sottodiagnosticata. Colpisce principalmente le donne in età riproduttiva, anche se può verificarsi, molto raramente, anche nei pazienti di sesso maschile. 
 
Sindrome da congestione pelvica

Cause Cause

In genere, la sindrome della congestione pelvica si manifesta come conseguenza di un reflusso venoso a carico delle vene ovariche e pelviche, ossia le vene che trasportano il sangue dalla zona dell’inguine verso il cuore, secondo un meccanismo analogo a quello delle più comuni vene varicose.
 
Si ipotizza che questo provochi uno stiramento e una distorsione dell’endotelio e dei muscoli dei vasi sanguigni, causando la produzione di cellule infiammatorie, responsabili della sintomatologia dolorosa. In genere, questo fenomeno di ristagno colpisce maggiormente le donne per via di una particolare predisposizione anatomica legata alla conformazione della pelvi femminile.

Le cause esatte della sindrome da congestione pelvica non sono sempre chiare e possono essere molteplici. Tuttavia, alcuni fattori possono contribuire allo sviluppo della condizione, tra cui:
 
  • predisposizione genetica: il rischio di sviluppare la sindrome è maggiore in presenza di una madre che ne ha sofferto;
  • livelli ormonali: per quanto il meccanismo non sia noto, un maggior livello di estrogeni in circolo possono aumentare il rischio di sviluppare la sindrome in questione; questo è particolarmente evidente in quanto il rischio è maggiore durante l’età fertile;
  • gravidanze: in genere, la sindrome si manifesta dopo una gravidanza e tende ad aggravarsi dopo ogni gravidanza successiva; 
  • danni vascolari: un indebolimento delle pareti vascolari nelle vene pelviche può favorire il gonfiore e la dilatazione. 

Sintomi Sintomi

In genere, la sindrome da congestione pelvica si presenta principalmente con una sintomatologia dolorosa caratteristica. Nello specifico, il dolore che questa causa è spesso descritto come sordo o pesante, generalmente localizzato nella parte inferiore dell'addome o della pelvi, che può peggiorare in posizione eretta, dopo intensi sforzi fisici, durante i rapporti sessuali (dispareunia) o durante il ciclo mestruale. In alcuni casi, il dolore può anche riflettersi nelle zone circostanti, dando la sensazione di mal di schiena.

Più raramente, il dolore pelvico si può associare ad altri sintomi tipici, che colpiscono sia la zona della pelvi che quella delle gambe, quali:
 
  • sensazione di pesantezza: può essere più evidente dopo lunghi periodi in posizione eretta e talvolta diffondersi anche verso le gambe;
  • varici: le vene intorno ai genitali possono apparire più dilatate, diventando visibili o palpabili; 
  • disturbi urinari: compresi il bisogno frequente di urinare, la minzione dolorosa o la sensazione di svuotamento incompleto della vescica.
Anche le gravidanze possono aggravare la sintomatologia in modo rilevante, in quanto la presenza del feto causa un fenomeno di compressione degli organi pelvici, aumentando il dolore. 
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi della sindrome da congestione pelvica può essere complessa a causa della sua somiglianza con altre condizioni che interessano la zona pelvica. In genere, il percorso diagnostico è quello tipico di un esame ginecologico, con un esame pelvico seguito da un’ecografia transvaginale.

In genere, questi esami non consentono di individuare la sindrome da congestione pelvica ma hanno un ruolo molto importante per escludere eventuali altre malattie. Infatti, un sospetto di diagnosi si può porre a fronte di una paziente che riferisce un dolore pelvico persistente per diversi mesi in assenza di altre patologie.  

In presenza di questo sospetto, quindi, si può ottenere una conferma diagnostica facendo ricorso a esami di secondo grado, come le TAC o le risonanze magnetiche svolte con un mezzo di contrasto, in quanto questo consente di osservare direttamente il flusso sanguigno e trovare eventuali congestioni. 
 
Sindrome da congestione pelvica

Rischi Rischi

La sindrome da congestione pelvica non è di per sé una condizione grave; tuttavia, la sua sintomatologia può creare notevole disagio a chi ne soffre, in quanto il dolore che questa causa può essere anche molto intenso e persistente, interferendo anche significativamente con la vita di tutti i giorni della paziente che ne è affetta. 

In altri casi, possono comparire fenomeni di congestione venosa anche in altri vasi sanguigni della zona addominale e pelvica, coinvolgendo anche la zona genitale o anale. 
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Quando la sindrome da congestione pelvica si presenta con sintomi molto lievi o è asintomatica, si può scegliere di rinunciare al trattamento di essa. Viceversa, in presenza di sintomi rilevanti, si possono seguire due approcci: uno conservativo e uno chirurgico.

L’approccio conservativo consiste in un trattamento farmacologico mirato a ridurre la dilatazione venosa nella zona pelvica con farmaci a base di derivati progestinici. In altri casi si può fare ricorso a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che hanno l’effetto di ridurre il dolore e l’infiammazione tipici della sindrome.

Se i sintomi non scompaiono con i trattamenti conservativi, può essere necessario fare ricorso a un intervento chirurgico che miri a risolvere completamente la congestione. In genere, questi interventi hanno come obiettivo la chiusura (embolizzazione) delle varici con alcune tecniche.

La tecnica più comune è di tipo mininvasivo e consiste nell’iniezione di farmaci embolizzanti o di spirali metalliche che, una volta raggiunta la zona in cui le vene sono dilatate, ostruiscono il passaggio del sangue e riducono il dolore. L’intervento viene spesso svolto in anestesia locale e richiede un periodo minimo di osservazione.
 

Bibliografia

  • Basile A, Failla G, Gozzo C. Pelvic Congestion Syndrome. Semin Ultrasound CT MR. 2021 Feb;42(1):3-12.
  • Saadat Cheema O, Singh P. Pelvic Congestion Syndrome. 2023 Jul 17. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan–.
  • Durham JD, Machan L. Pelvic congestion syndrome. Semin Intervent Radiol. 2013 Dec;30(4):372-80.

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