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Scoliosi

Dr.ssa Giuseppina Di Stefano

Dr.ssa Giuseppina Di Stefano

Fisiatra Medico Chirurgo, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione – Medico Agopuntore Creato il: 07/07/2017 Ultimo aggiornamento: 29/12/2023

La scoliosi è un’alterazione della normale morfologia della colonna vertebrale, caratterizzata da una deviazione laterale più o meno accentuata della stessa. 

Viene definita:

  • infantile: quando compare nei bambini dai 0 ai 3 anni;
  • giovanile: in bambini dai 4 ai 10 anni;
  • adolescenziale: nei ragazzi dagli 11 ai 18 anni ;
  • dell’adulto: nei pazienti con più di 18 anni.

Si tratta di un disturbo inizialmente asintomatico, che necessita di sorveglianza periodica. 

Scoliosi

Cause Cause

La causa della scoliosi è, ad oggi, ancora sconosciuta e se ne ipotizza una eziologia multifattoriale alla quale potrebbero concorrere:

  • fattori genetici: poiché il 30% dei pazienti affetti da scoliosi risulta avere una storia familiare della patologia;
  • malattie neurologiche o neuromuscolari pregresse;
  • patologie dell’apparato connettivale;
  • traumatismi.

Si parla, in questi casi, di scoliosi idiopatica. 

Meno frequenti i casi di scoliosi malformativa congenita nella quale la scoliosi è presente già alla nascita. 

In atto, non esistono evidenze scientifiche significative del fatto che la scoliosi sia causata da particolari sport, fattori nutrizionali, cattive posture e utilizzo di zaini eccessivamente pesanti. È vero però che, in presenza di fenomeni scoliotici, tutte le cause predette potrebbero potenzialmente contribuire ad un peggioramento della patologia. 

Qualche volta, può essere associata anche ad altre condizioni patologiche, quali, ad esempio, la Sindrome di Marfan o la spina bifida.

Sintomi Sintomi

L’espressione clinica più evidente della scoliosi è una asimmetria del tronco caratterizzata da:

  • anomala sporgenza di una scapola rispetto all’altra;
  • un’asimmetria dell'altezza delle spalle;
  • rigonfiamento dorsale (detto gibbo);
  • obliquità del bacino;
  • successivamente, può presentarsi anche lombalgia (o mal di schiena).

La malattia nasce generalmente come piccolo dismorfismo asintomatico, per poi progredire, se non opportunamente trattata, verso curvature sempre più accentuate, che possono indurre disturbi dolorosi. È pertanto necessaria una sorveglianza periodica in tutti i soggetti a rischio, per poter identificare precocemente la patologia e procedere con il trattamento meno impegnativo e dalla prognosi migliore. 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi della scoliosi avviene tramite visita clinica ed accurato esame obiettivo, finalizzato ad evidenziare eventuali anomalie della colonna vertebrale, riconducibili a patologia scoliotica.

Qualora sussistano i parametri per una scoliosi significativa, lo specialista può prescrivere un esame radiografico della colonna con corretta misurazione del grado di scoliosi e procedere poi alla somministrazione del trattamento più adeguato.  

Nelle forme più lievi di scoliosi, l’esame radiografico viene sostituito da controlli periodici. 

Rischi Rischi

Per quanto la scoliosi nasca come piccolo dismorfismo asintomatico, il rischio è che possa progredire verso forme più gravi, che possono condurre a seri danni estetici e disturbi dolorosi. Ciò è vero soprattutto nelle fasi di maggior accrescimento scheletrico come, ad esempio, la pubertà. In età adulta, il rischio di progressione della curva scoliotica è basso ma non assente ed è pertanto opportuno che venga mantenuta la regolare sorveglianza della patologia. 

Gradi particolarmente elevati di scoliosi possono compromettere la funzionalità respiratoria o cardiaca.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Se lieve, la scoliosi non richiede trattamento medico specifico ma, eventualmente, soltanto dei consigli sull’ergonomia scolastica ed esercizi posturali. 

Forme più significative di scoliosi possono richiedere, invece, trattamenti mirati:

  • trattamento fisioterapico: con specifici esercizi medici di tipo ginnico-sportivi, mirati a contrastare l’ulteriore evoluzione della curva; 
  • trattamento con corsetto ortopedico: per i casi più gravi, come una significativa scoliosi evolutiva. Sarà lo specialista a determinare il tempo di utilizzo e rimozione del trattamento, in base alla risposta scheletrica del paziente;
  • trattamento chirurgico: consistente in una riduzione e in una artrodesi dello spazio esistente tra vertebre lombari con mezzi di fissazione metallici. 

Non vi sono evidenze scientifiche che la stimolazione elettrica, la terapia fisica e le cure chiropratiche riescano ad influenzare positivamente il decorso naturale della malattia. 

È stato piuttosto evidenziato come il trattamento con corsetto sia efficace nel modulare positivamente l’evoluzione della scoliosi, diminuendo il numero di pazienti da sottoporre a trattamento chirurgico.

Bibliografia

  • Mesiti BL. Scoliosis: An Overview. Radiol Technol. 2021 Sep;93(1):55-72. PMID: 34588279.
  • Tolo VT, Herring JA. Scoliosis-specific exercises: A state of the Art Review. Spine Deform. 2020 Apr;8(2):149-155. doi: 10.1007/s43390-020-00036-1. Epub 2020 Feb 24. PMID: 32096136.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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