Reflusso gastroesofageo

Dr. Paolo Pantanella

A cura del Dr. Paolo Pantanella

Gastroenterologo

Cos'è Cos'è

Il reflusso gastro esofageo è il più comune disturbo gastroenterologico e la prima causa di dolore addominale in Italia, ne soffrono neonati, bambini, adulti e anziani. Lo specialista gastroenterologo vi spiega cos'è e come affrontarlo e guarire.

Cause Cause

Lo stomaco produce l’acido e tutto sommato se ne difende bene, mentre l’esofago è fatto in un modo completamente diverso. Il passaggio di una sostanza acida e irritante viene subito avvertita dolorosamente dall’esofago. Fra esofago e stomaco è presente una zona (il cardias) che funge da passaggio e che cerca di fare in modo che cibo e liquidi scendano dall’alto verso il basso e non viceversa.

Molte situazioni anatomiche (la cosiddetta ernia jatale o il cardias incontinente), alcuni farmaci, uno stomaco che si svuota con difficoltà e una dieta incongrua, favoriscono invece la risalita dallo stomaco verso l’alto di acido o di secrezioni gastriche causando il reflusso.

Sintomi Sintomi

Il reflusso gastroesofageo porta dolore retrosternale, bruciore e acidità alla bocca dello stomaco, ma anche mal di gola, tossetta stizzosa continua e raucedine. In situazioni particolari si giunge addirittura al vomito (specie nei bambini), o a problemi respiratori come attacchi di asma, laringospasmi o polmoniti legate al passaggio delle sostanze irritanti nelle vie respiratorie. In alcuni casi il dolore è così intenso da simulare un infarto, oppure sveglia di notte il paziente che ha la sensazione di avere il cuore in gola e di non riuscire a respirare.

Diagnosi Diagnosi

Al fine di arrivare ad una diagnosi, è necessario ascoltare con attenzione i disturbi raccontati dal paziente. Questa è confermata da una gastroscopia o da uno studio radiologico delle prime vie digestive. È sempre più probabile che a fare la diagnosi sia un otorino tramite la visione diretta del laringe, che mostra chiari e specifici segni di infiammazione da reflusso di tale zona.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Purtroppo il reflusso viene generalmente curato solo con medicine e si tratta di un grave errore. Certamente le medicine (antiacidi e gastroprotettori da una parte, stimolanti la motilità gastrointestinale dall’altra) possono offrire un valido aiuto sul sintomo, anche se non hanno la capacità di agire sul reflusso vero e proprio ma solo su una componente del reflusso, cioè la sua acidità.

Sicuramente i farmaci migliorano i disturbi che avverte il paziente con il reflusso, ma non potranno mai agire sul reflusso stesso. In poche parole quello che consiglio, prima dell’uso dei farmaci, è diminuire il numero, la durata e l’acidità degli episodi di reflusso. Quando questo sarà successo, e credetemi bastano pochi giorni fra stile di vita alimentare, movimento fisico e pratici accorgimenti da seguire, allora sarà eventualmente possibile iniziare un giusto ciclo di farmaci appositi. A meno che non preferiate assumere medicine a vita e fare in modo che la vostra digestione dipenda almeno in parte da sostanze chimiche.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


Specializzazioni correlate

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Reflusso gastroesofageo?

Trova il medico più adatto alle tue esigenze su iDoctors, il primo sito in Italia per la prenotazione di visite mediche ed esami, al tuo fianco dal 2008.

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...