Incontinenza fecale

Dr. Ljevin Boglione
A cura del Dr. Ljevin Boglione
Chirurgo Proctologo

Cos'è Cos'è

La continenza fecale è il frutto di una complessa sinergia tra gli sfinteri anali, la muscolatura del pavimento pelvico, la funzione di serbatoio del retto, la consistenza delle feci e le funzioni neurologiche (non solo locali ma anche la capacità cognitiva e motoria di raggiungere il bagno). 

L’incontinenza fecale è l’incapacità di controllare l’evacuazione con conseguente perdita involontaria di feci solide, liquide o di gas, o l’incapacità di ritardare l’evacuazione fino al momento più opportuno (urgenza defecatoria). Un certo grado di incontinenza é fisiologico nell'anziano (ridotto tono sfinterico) e anche nell’adulto in caso di transitoria scarsa consistenza delle feci (diarrea). 

Cause Cause

L'incontinenza fecale riconosce diverse possibili cause a volte concomitanti:

  • ridotta capacità di serbatoio del retto;
  • indebolimento dell’apparato sfinterico;
  • indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico;
  • alterazione della sensibilità rettale;
  • alterazione quantitativa e qualitativa delle feci.

Gravidanza (trauma ostetrico), stipsi (fecalomi, da farmaci), diarrea cronica (sindrome del colon irritabile, malattie infiammatorie intestinali, sindrome da intestino corto), diabete mellito (neuropatia diabetica), malattie neurologiche (sclerosi multipla, demenza, ictus, lesioni del midollo spinale), precedenti interventi chirurgici proctologici, masse pelviche, tumori del retto, radioterapia pelvica, prolasso rettale, incontinenza urinaria, fumo, alcolismo (neuropatia alcolica), obesità e scarsa attività fisica sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di incontinenza fecale.

dottore e dottoressa

Consulta la lista degli specialisti disponibili che si occupano di Incontinenza fecale. Verifica gli specialisti vicino a te 

Sintomi Sintomi

L'incontinenza può essere passiva, quando il paziente non si accorge di perdere le feci, o attiva quando il paziente sente lo stimolo ma non riesce a trattenere le feci. Esistono vari sistemi di valutazione del grado di incontinenza, che più semplicemente può essere così classificata:

  • incontinenza completa: perdita di feci solide, liquide e gas;
  • incontinenza moderata: perdita di feci liquide e gas;
  • incontinenza ai gas;
  • soiling: piccole perdite sugli indumenti intimi.

L'incontinenza fecale ha un impatto negativo sulla qualità di vita, sull'attività lavorativa, sulle relazioni sociali e in generale sull'autostima del paziente. La prolungata e ripetuta presenza di materiale fecale con la cute perianale, determina l'insorgenza di dermatiti di vario grado. 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi si avvale innanzitutto della valutazione proctologica con ano - rettoscopia. La manometria anorettale consente una più esatta definizione degli elementi responsabili della disfunzione orientando verso il trattamento più adeguato.

Nel sospetto di una lesione traumatica, l'ecografia endoanale permette di confermare il danno sfinterico. La defecografia Rx o RM può fornire indicazioni aggiuntive sulla dinamica defecatoria (angolo retto - anale) specie in caso di stipsi. L'elettromiografia dello sfintere anale esterno viene generalmente richiesta nel sospetto di defict neurologico del nervo pudendo. In caso di stipsi, diarrea o rettorragia é sempre consigliabile eseguire una valutazione endoscopica (colonscopia). 

  Scopri gli Specialisti che si occupano di
Incontinenza fecale vicino a te 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento dipende dall'entità del disturbo, dalle conseguenze sulla qualità di vita, dalla causa, dall'età e dalle condizioni generali del paziente e può comprendere:

  • Dieta, gestione delle evacuazioni e terapia medica sono raccomandati come trattamenti di prima linea nei pazienti con incontinenza fecale.
  • La riabilitazione del pavimento pelvico (esercizi e biofeedback) deve essere considerata anch'essa come trattamento iniziale in pazienti con una contrazione della muscolatura volontaria (sfintere anale esterno) conservata.
  • La terapia chirurgica si riserva generalmente ai casi di fallimento della terapia conservativa o alla correzione di difetti certamente identificati. Sono state descritte numerose tecniche, molte delle quali ormai abbandonate e di cui non parleremo.

In pazienti affetti da difetti anatomici, quali ad esempio il prolasso rettale o la fistola retto-vaginale, è consigliabile prima correggere tali difetti, in quanto la correzione può migliorare e a volte risolvere l'incontinenza. Analogamente, i pazienti con alterazioni dello sfintere anale esterno (lesione da trauma, neuropatia del nervo pudendo) possono beneficiare di una chirurgia correttiva (sfinteroraffie e mioraffie dello sfintere anale e del pavimento pelvico). In caso di incontinenza lieve, interventi che prevedono l'introduzione di prodotti formanti massa (bulking) possono ridurre gli episodi di incontinenza passiva.

La neuromodulazione sacrale é un intervento poco invasivo che può essere considerato specie in quei soggetti in cui non sia presente un deficit strutturale degli sfinteri. I pazienti con incontinenza severa possono essere candidati a sostituzione dello sfintere anale con la trasposizione muscolare (graciloplastica), o impiantando uno sfintere artificiale o, in casi estremi, al confezionamento di una stomia. Esistono poi altri trattamenti più o meno diffusi ma ancora in attesa di una validazione definitiva.

Dr. Ljevin Boglione
A cura del Dr. Ljevin Boglione
Chirurgo Proctologo

Specialisti che si occupano di incontinenza fecale

Scegli la provincia di tuo interesse e prenota gratuitamente una visita in pochi click.

oppure scegli una provincia

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...