Psoriasi

Prof. Pietro Santoianni   A cura del Prof. Pietro Santoianni

Cos'è Cos'è

La psoriasi è una malattia della pelle caratterizzata dalla comparsa di chiazze arrossate infiammatorie a limiti netti, ricoperte da squame grandi aderenti di aspetto bianco-argenteo; di solito non pruriginose.

Può presentarsi ad ogni età, e può colpire con qualche manifestazione il 2-3% della popolazione. La maggior parte dei pazienti presenta poche lesioni controllabili da terapie topiche. Può essere tuttavia una malattia debilitante che influisce in modo significativo sulla qualità della vita.

Ha la tendenza a presentare periodi di latenza con decorso imprevedibile; si possono avere remissioni con solo modeste manifestazioni residue e ricadute con piccole espressioni.

Cause Cause

La psoriasi è una malattia infiammatoria immuno-mediata. Nella insorgenza delle manifestazioni svolgono un ruolo fattori genetici, immunologici e ambientali: è definibile pertanto come malattia multifattoriale.

Le alterazioni della riproduzione e maturazione delle cellule dell'epidermide (da cui la formazione di squame) è legata ad un meccanismo immunitario con partecipazione di linfociti T. Nel processo infiammatorio si ha dilatazione dei vasi sanguigni superficiali e produzione di mediatori dell'infiammazione (citochine infiammatorie).

Vi sono fattori che influenzano la comparsa delle manifestazioni: ad es. Infezioni (tonsilliti da streptococco spesso innescano la comparsa di una psoriasi “guttata”); alcuni farmaci, microtraumi (le lesioni compaiono anche in aree cutanee danneggiate da altre lesioni – fenomeno di Koebner).

Sintomi Sintomi

Le manifestazioni della psoriasi comprendono:

  • Psoriasi a chiazze: forma comune, colpisce di solito le superfici estensori delle ginocchia, dei gomiti, del cuoio capelluto e del tronco. Ai palmi delle mani e sulle piante dei piedi presenta aspetti particolari, come aree poco demarcate e eritematose, a volte a superficie molto ispessita.
  • Psoriasi guttata: compaiono piccole chiazze come gocce sparse sulla cute.
  • Psoriasi inversa: coinvolge le grandi pieghe, (sottomammarie, ascellari e genitali) dove si presenta con aree essudative e lucide.
  • Psoriasi del cuoio capelluto: colpisce circa il 50% dei pazienti. Comparsa di chiazze più o meno numerose, senza perdita di capelli. Può essere l'unica manifestazione.

Si può avere coinvolgimento delle unghie, con formazione di piccole avvallamenti "a ditale da cucito" della superficie ungueale, ispessimenti al di sotto dell'unghia o scollamento dal letto ungueale (onicolisi). L'artrite psoriasica colpisce fino al 10% dei pazienti con sintomi cutanei. Sono interessate le articolazioni delle mani e piedi e talvolta le grandi articolazioni. Più raramente si ha una psoriasi pustolosa con pustole sterili al palmo delle mani e piante dei piedi.

Aspetti poco comuni sono costituiti da psoriasi eritrodermica e psoriasi dell'area del pannolino nel bambino.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di psoriasi è clinica ed è legata al tipo di psoriasi. L'esame nei pazienti con psoriasi fa rilevare più comunemente macule eritematose, papule e placche costituite da squame argentate su di un eritema lucido. Quando si rimuovono le squame appaiono piccole gocce di sangue da piccoli vasi esposti nelle papille dermiche (segno Auspitz).

Le lesioni possono essere disseminate o limitate ad aree tipiche (es gomiti, ginocchia, area sacrale).L’entità di coinvolgimento della pelle varia con la forma della psoriasi. Facile la diagnosi differenziale con dermatite seborroica o infezione micotica.

Non esiste analisi specifica o diagnostica per la psoriasi. Studi di laboratorio tuttavia includono: determinazione di 25-idrossi-vitamina D (25-OHD). I livelli di 25 OHD risultano significativamente inferiori nella psoriasi come in malattie sistemiche infiammatorie croniche), fattore reumatoide, VES, acido urico.

Esami radiografici possono facilitare la diagnosi di artrite psoriasica. La differenziazione dell'artrite psoriasica dall'artrite reumatoide e dalla gotta può essere facilitata dall'assenza dei tipici risultati di laboratorio di tale condizione.

Rischi Rischi

Studi recenti indicano la possibilità di associazione della psoriasi con altri disturbi generali. Nelle forme gravi viene riconosciuto un aumentato fattore di rischio per condizioni nelle quali sono coinvolti percorsi infiammatori comuni (malattia cardiovascolare, obesità, diabete mellito e sindrome metabolica).

Nella malattia psoriasica grave persistente per un periodo di tempo molto lungo della vita vi sarebbero maggiori probabilità di soffrire di queste malattie e di problemi alle articolazioni. L'artrite psoriasica può colpire fino al 10% dei pazienti con sintomi cutanei. Riguarda di solito le articolazioni delle mani e piedi e occasionalmente le grandi articolazioni; con remissioni di variabile durata in oltre la metà dei pazienti.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Esistono diverse possibilità terapeutiche in rapporto alla estensione e gravità delle manifestazioni. Le espressioni della psoriasi incidono molto sulla qualità della vita, per cui rivestono un ruolo importante modalità di trattamento personalizzato secondo la situazione clinica e accettabili dal paziente.

Sono adoperati stopici (creme idrofile o idrofobe, unguenti, pomate) con effetti “riduttori” o capaci di allontanare le squame (cheratolitici) o con azione più specifica (es. analoghi della vitamina D o inibitori della calcineurina). Inoltre si utilizzano anche corticosteroidi topici e retinoidi topici (tazarotene).

I trattamenti locali sono spesso combinati con farmaci somministrati per via generale. Quando le lesioni sono più diffuse ed invalidanti sono adoperati retinoidi (derivati della vitamina A che influenzano la velocità di riproduzione cellulare, ma non solo), o antimetaboliti con anche proprietà antinfiammatorie (metotrexate), immunomodulatori (es. ciclosporina) o farmaci biologici, (inibitori TNF, inibitori interleuchine), riservati a casi di particolare gravità e persistenza dopo altre cure; casi nei quali sono presi in considerazione effetti secondari, età e sesso del paziente. 

Si può avere nuova comparsa di manifestazioni con effetto "rimbalzo" dopo un trattamento cortisonico, anche locale prolungato.

Molto efficaci Elioterapia o Fototerapia con radiazioni ultraviolette (UV) terapeutiche: UVB, psoraleni + UV (PUVA), UVB a banda stretta.

A cura del Prof. Pietro Santoianni

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