Prolasso Vescicale

Dr. Francesco Saverio Mari

A cura del Dr. Francesco Saverio Mari

Chirurgo Proctologo

Cos'è Cos'è

Il prolasso vescicale, o cistocele, è caratterizzato dalla protrusione della vescica attraverso la parete anteriore della vagina a causa della perdita della funzione di sostegno delle strutture del pavimento pelvico.

Questa condizione anatomica è molto frequente soprattutto nelle forme iniziali (oltre il 70% delle donne che hanno partorito) e si caratterizza per la presenza di sintomi invalidanti che influenzano negativamente la qualità di vita delle pazienti affette. Il prolasso vescicale anche se può essere asintomatico nelle forme iniziali, si associa a sintomi come l'incontinenza urinaria o la difficoltà alla svuotamento vescicale.

Nelle forme più avanzate, l'occupazione della cavità vaginale da parte della vescica prolassata, condiziona negativamente la funzione sessuale e si associa spesso alla sensazione di peso o ingombro pelvico. 

Cause Cause

La perdita della funzione di sostegno delle strutture del pavimento pelvico è legata all'assottigliamento ed allungamento di queste strutture come conseguenza della gravidanza, del parto naturale, dell'aumento cronico della pressione all'interno dell'addome (obesità, bronchite cronica, stipsi, etc.) e delle modificazioni ormonali tipiche della gravidanza e della menopausa. 

Sintomi Sintomi

I sintomi principali del prolasso vescicale sono legati all'alterato svuotamento della vescica con senso di peso o dolore pelvico, difficoltoso o incompleto svuotamento vescicale, aumento del numero di minzioni giornaliere e notturne, incontinenza urinaria e urgenza minzionale.

Sono spesso associate disfunzioni sessuali come la difficoltà ad avere rapporti sessuali o la presenza di dolore durante i rapporti, la difficoltà o l'impossibilità a raggiungere l'orgasmo e la riduzione della sensibilità vaginale. La presenza di cistiti ricorrenti è spesso legata al ristagno di urina all'interno della vescica prolassata. Nelle forme più avanzate si può assistere alla fuoriuscita della parete vescicale dall'apertura vaginale.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di prolasso vescicale è facilmente posta mediante un visita con esplorazione vaginale.

Ulteriori approfondimenti diagnostici sono possibili per meglio quantificare il prolasso o valutare il prolasso degli altri organi pelvici con una semplice Rx con mezzo di contrasto della vescica (cistografia) o con la più sofisticata risonanza magnetica (cisto-colpo-defeco RM). Utile può essere anche l'ecografia pelvica o trans-vaginale. Nelle forme più importanti di incontinenza urinaria può essere utile l'esame urodinamico

Rischi Rischi

Il prolasso vescicale come tutte le patologie anatomiche e non biologiche non mette a rischio la sopravvivenza delle pazienti che ne sono affette ma ne peggiora solo la qualità di vita.

La mancata correzione del prolasso non esporrà quindi la paziente a rischi di vita, ma porterà ad un progressivo peggioramento del prolasso con un contemporaneo peggioramento dei sintomi che diverranno sempre più frequenti ed invalidanti.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La terapia del prolasso vescicale è strettamente legata alla particolare condizione di ogni singola paziente e dipende dal quadro sintomatologico individuale. Infatti la terapia non è volta solamente alla correzione del difetto anatomico ma soprattutto alla correzione dei sintomi invalidanti. Esistono varie opzioni terapeutiche che vanno valutate caso per caso progettando uno specifico programma terapeutico.

Ottimi risultati sono riportati nelle forme iniziali con la riabilitazione del pavimento pelvico che prevede il rinforzo della componente muscolare pelvica, migliorando la continenza urinaria. In alcune forme di incontinenza urinaria da prolasso vescicale si può intervenire rinforzando la componente connettivale mediante infiltrazioni con sostanze riempitive sintetiche (acido ialuronico, collageni, derma porcino) oppure con cellule staminali prelevate dallo stesso paziente.

Nei casi più avanzati è necessario ricorrere alla chirurgia con interventi che possono essere rivolti alla ricostruzione della parete vaginale anteriore oppure alla sospensione della vescica. Molto efficace si è dimostrato negli ultimi anni il ricorso alla sospensione degli organi pelvici (POPS), intervento che prevede la sospensione del comparto anteriore del pavimento pelvico (utero, vagina e vescica), attraverso il posizionamento per via laparoscopica di una protesi biocompatibile. Ad oggi nessun intervento si è dimostrato superiore agli altri in senso assoluto, ma esiste solo l'intervento o gli interventi migliori per il singolo caso. In questi casi si parla, infatti, di chirurgia "su misura".

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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