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Polipi endometriali

Dr. Pierluigi Vincis

Dr. Pierluigi Vincis

Ginecologo Medico Chirurgo, specialista in Ginecologia e Ostetricia Creato il: 08/07/2024
I polipi endometriali sono escrescenze anormali di tessuto che si sviluppano nel rivestimento interno dell’utero, chiamato endometrio. Queste escrescenze possono variare in dimensioni e forma e si riscontrano nel 20% circa delle donne.

Non vanno confusi con i fibromi o miomi uterini, formazioni caratteristiche dell’utero ma che si sviluppano a partire dal tessuto muscolare dello stesso.

Nonostante la maggior parte dei polipi endometriali sia benigna, è importante riconoscerli e trattarli in modo adeguato, in modo da evitare eventuali complicazioni.
 
Polipi endometriali

Cause Cause

Le cause esatte dei polipi endometriali non sono ancora del tutto chiare. Si pensa che siano influenzati da cambiamenti ormonali, come l’aumento degli estrogeni rispetto al progesterone. Gli estrogeni promuovono la crescita dell’endometrio, mentre il progesterone previene una crescita eccessiva. Uno squilibrio tra questi ormoni potrebbe favorire lo sviluppo di polipi.

Tra i diversi fattori favorenti lo squilibrio ormonale si segnalano condizioni come la menopausa e l’obesità.
 

Sintomi Sintomi

I sintomi dei polipi endometriali possono variare da paziente a paziente e, in alcuni casi, essere del tutto asintomatici. Tuttavia, alcuni segni comuni includono:
 
  • sanguinamento anomalo: il sintomo più comune è il sanguinamento uterino anomalo, che può presentarsi come mestruazioni più abbondanti, sanguinamenti intermittenti tra le mestruazioni o sanguinamenti post-menopausa;
  • dolore pelvico: alcune pazienti possono sperimentare dolore pelvico cronico o intermittente;
  • dismenorrea: è un disturbo del ciclo mestruale, caratterizzato da dolori pelvici intensi durante il periodo mestruale, che può essere classificato come primario e secondario. La dismenorrea primaria si verifica senza alcuna causa sottostante e generalmente inizia durante l’adolescenza. La dismenorrea secondaria, invece, è causata da problemi di salute come endometriosi, fibromi uterini o infezioni pelviche. I sintomi della dismenorrea possono includere crampi addominali, mal di schiena, nausea, vomito, diarrea e mal di testa;
  • dispareunia: è il termine con cui si indica il dolore persistente o ricorrente durante i rapporti sessuali. Le cause possono essere fisiche (infezioni o malattie ginecologiche) ma anche psicogene (ansia, stress o problemi di coppia);
  • leucorrea: una condizione caratterizzata dalla presenza di una eccessiva secrezione di muco o di liquido biancastro dalla vagina. Può essere normale in alcune fasi del ciclo mestruale o durante la gravidanza ma, se associata a prurito, bruciore, cattivo odore o cambiamenti nel colore o nella consistenza del liquido, potrebbe essere indicativo di un’altra problematica a livello genitale.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi dei polipi endometriali può essere effettuata attraverso un esame ginecologico completo, integrato da opportuni test strumentali.

Durante l’anamnesi, il ginecologo raccoglie informazioni sulla storia medica della paziente, inclusi sintomi come sanguinamento anormale, dolore pelvico e disturbi del ciclo mestruale. Esegue successivamente un esame pelvico per controllare eventuali anomalie dell'utero o della cervice uterina e, se necessario, prescrive ulteriori test strumentali. Tra i più utili ai fini dell’iter diagnostico si segnalano:
 
  • ecografia trans-vaginale: questo esame permette di avere un’immagine chiara dell’utero e di evidenziare eventuali anomalie dell’apparato genitale;
  • isteroscopia diagnostica: un piccolo strumento a forma di tubo viene inserito nell’utero della paziente e permette allo specialista di avere un’immagine chiara della cervice uterina e altre strutture (tube di Falloppio). Con questo esame, il medico riesce a vedere anche i polipi più piccoli, a prelevare tessuto utile per la biopsia e, se necessario, a rimuovere il polipo;
  • biopsia: consiste nel prelievo di un campione di tessuto endometriale per l’analisi al microscopio, al fine di determinare se il polipo è benigno o potenzialmente canceroso.
Polipi endometriali

Rischi Rischi

Il principale rischio dei polipi endometriali è la loro possibile evoluzione.

Sebbene la maggior parte dei polipi endometriali sia benigna, esiste un piccolo rischio che possano evolversi in tumori maligni, come il tumore dell’endometrio. Se si sospetta la presenza di un polipo endometriale, sarebbe quindi opportuno consultare il medico specialista per una valutazione adeguata, anche del rischio associato. Una diagnosi accurata e un trattamento tempestivo aumentano notevolmente la possibilità di una prognosi favorevole della malattia.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

I polipi endometriali possono essere trattati in diversi modi, a seconda della gravità dei sintomi e delle preferenze della paziente. Tra gli approcci più comuni si segnalano:
 
  • monitoraggio: se il polipo è piccolo e non causa sintomi significativi, il medico può decidere di monitorare semplicemente la situazione nel tempo e vedere se il polipo regredisce autonomamente;
  • trattamento farmacologico: se i polipi causano sanguinamento eccessivo, il medico può prescrivere farmaci a base di ormoni (progestinici) per controllare il ciclo mestruale e ridurre il sanguinamento;
  • intervento chirurgico: il trattamento dei polipi può prevedere l’asportazione chirurgica degli stessi o, se necessario, della cavità uterina intera. Sono disponibili diversi approcci alla chirurgia, da valutare caso per caso tenendo conto dei sintomi, dei desideri personali e dei potenziali rischi e benefici di ogni trattamento per ciascun paziente.
Tra gli approcci chirurgici principali, troviamo la polipectomia. Si tratta di una procedura si esegue in regime ambulatoriale, afferrando con una pinza la base del polipo e torcendolo fino all’escissione. Non è dolorosa e non richiedere anestetici locali.

Tra le opzioni c’è anche l’isteroscopia operativa. È una procedura minimamente invasiva utilizzata anche in fase diagnostica. Durante il trattamento, il medico inserisce un sottile tubo (isteroscopio) nell’utero e rimuove il polipo o i polipi.
 

Bibliografia

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  • Vitale SG, Buzzaccarini G, Riemma G, Pacheco LA, Di Spiezio Sardo A, Carugno J, Chiantera V, Török P, Noventa M, Haimovich S, De Franciscis P, Perez-Medina T, Angioni S, Laganà AS. Endometrial biopsy: Indications, techniques and recommendations. An evidence-based guideline for clinical practice. J Gynecol Obstet Hum Reprod. 2023 Jun;52(6):102588. doi: 10.1016/j.jogoh.2023.102588. Epub 2023 Apr 13. PMID: 37061093.

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