Linfoadenomegalia

Dr. Ljevin Boglione

A cura del Dr. Ljevin Boglione

Chirurgo Proctologo

Cos'è Cos'è

I linfonodi sono stazioni del sistema linfatico che, oltre a raccogliere la linfa e fungere da filtro, sono la sede in cui i linfociti svolgono le loro funzioni immunitarie. I linfondi hanno generalmente dimensioni piccole, a volte microscopiche, raggruppati e situati lungo il decorso dei vasi sanguigni, sia superficiali che profondi. In condizioni normali i linfonodi superficiali non sono palpabili o comunque sono appena apprezzabili.

Quando i linfonodi aumentano di volume, diventano dolenti o cambiano il loro aspetto per forma, consistenza o rapporto con le strutture circostanti, si parla di linfoadenomegalia o linfoadenopatia

Cause Cause

Le linfoadenopatie possono essere benigne o maligne. Le linfoadenopatie benigne, dette linfoadeniti, sono l'interessamento linfonodale di un processo infiammatorio o infettivo acuto o cronico generalmente loco-regionale del distretto corporeo drenato da quella stazione linfonodale.

Le linfoadenopatie maligne rappresentano, invece, la localizzazione linfonodale di un tumore ematologico come i linfomi oppure la metastasi di un tumore solido (tumore del polmone, della mammella, dello stomaco, melanoma, etc.). 

Sintomi Sintomi

La linfoadenomegalia si manifesta con una tumefazione palpabile eventualmente dolente. La cute sovrastante può essere arrossata specie nelle linfoadeniti e nelle forme suppurative (infezioni purulente) può esserci secrezione di pus. Possono accompagnarsi vari segni e sintomi quali febbre, anemia e manifestazioni emorragiche (petecchie). 

Diagnosi Diagnosi

Sede e modalità di comparsa nonchè rapidità di accrescimento costituiscono la prima valutazione di una linfoadenomegalia. Bisogna valutare inoltre la presenza di dolore, febbre e altri segni e sintomi di accompagnamento, non dimenticando di ricercare eventuali fattori di rischio.

Nella maggior parte dei casi il percorso diagnostico prosegue con accertamenti strumentali (di solito l'ecografia che é in grado di confermare la natura linfondodale della tumefazione e di riconoscere eventuali alterazioni del tessuto linfatico sospette per malignità), ematochimici (segni di infezione e infiammazione) e sierologici (ricerca di origine virale o batterica). L'esatta definizione diagnostica é però spesso possibile solo dopo biopsia linfonodale, generalmente affidata al chirurgo generale. 

Rischi Rischi

La sede della linfoadenomegalia é strettamente correlata con il rischio di malignità. Le adenopatie occipitali non sono quasi mai maligne, di solito dovute a infezioni cutanee, punture di insetti, toxoplasmosi e mononucleosi. Le adenopatie retroauricolari, raramente maligne, sono quasi sempre dovute a infezioni loco-regionali. Le sedi sottomandibolare e laterocervicale sono molto comuni nei processi infiammatori e infettivi del cavo orale ma possono anche essere di natura neoplastica.

La localizzazione sovraclaveare e ascellare é invece spesso maligna. Le linfoadenomegalie inguinali possono essere maligne specie nell'adulto e se di dimensioni maggiori di 1 cm. Due linfonodi aumentati di volume in sedi diverse anche se simmetriche, specialmente collo e ascella, sono sempre estremamente sospetti. Nelle linfoadenopatie a basso rischio é generalmente indicata l'osservazione clinica che comunque non deve superare i 20 giorni. In tutti gli altri casi deve essere eseguita una biopsia linfonodale in tempi brevi. 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento dipende ovviamente dalla natura della linfoadenomegalia. Nelle adenopatie reattive ad un processo infiammatorio, il trattamento é generalmente basato su antifiammatori - antidolorifici. Le linfoadeniti batteriche richiedono una terapia antibiotica, a volte chirurgica (drenaggio dell'ascesso).

Le linfoadenopatie maligne necessitano invece di trattamenti più complessi e spesso multidisciplinari che dipendono dalla natura e dalla sede della neoplasia. I linfomi vengono seguiti dallo specialista ematologo, mentre i tumori solidi sono di competenza dell'oncologo medico oltre che dello specialista nella chirurgia dell'organo colpito dal tumore primitivo.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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