Ipoacusia

Dr. Valerio Di Peco
A cura del Dr. Valerio Di Peco
Otorinolaringoiatra

Cos'è Cos'è

L'ipoacusia è la riduzione dell’udito, di qualunque grado e natura. Per capire questa patologia dobbiamo capire come percepiamo i suoni.

L’orecchio è diviso in tre  sezioni:

  1. Orecchio esterno: è costituito dal padiglione auricolare che raccoglie i suoni dall’ambiente esterno e li incanala attraverso il condotto uditivo esterno verso la membrana timpanica e l’orecchio medio.
  2. Orecchio medio: posto tra l’orecchio esterno ed interno e “scavato” all’interno dell’osso temporale, è costituito dalla cassa del timpano, dalle cavità mastoidee e dalla tuba di Eustachio. Nell’orecchio medio è contenuto l’apparato di trasmissione della cassa, composto da tre ossicini, martello, incudine e staffa. La staffa poggia con la sua base, detta platina, sulla finestra ovale, che mette in comunicazione il sistema ossiculare con l’orecchio interno.
  3. Orecchio interno o labirinto: è scavato nell’interno della rocca petrosa. È composto da due parti principali: la coclea, che contiene le complesse cellule ciliate (cellule sensoriali); e il sistema vestibolare, che controlla l’equilibrio. Le cellule ciliate sono responsabili dell’invio degli impulsi alle fibre del nervo acustico e quindi al cervello per l’interpretazione come suoni.

Cause Cause

Esistono differenti tipi di ipoacusia generate da diverse cause:

  1. Ipoacusia di conduzione: la sordità di conduzione si presenta quando vi è un problema a carico del condotto uditivo esterno, del timpano o gli ossicini dell’orecchio medio, cioè in quelle parti dell’orecchio che sono preposte alla trasmissione meccanica del suono dall’ambiente esterno alla coclea. Tuttavia, la coclea e il nervo acustico possono funzionare normalmente. Le cause più frequenti sono: per problemi a carico dell’orecchio esterno: malformazioni congenite, stenosi o restringimenti, tappi di cerume, corpi estranei e infiammazioni del condotto uditivo esterno. Per problemi a carico dell’orecchio medio: otite catarrale, otite purulenta, perforazioni del timpano, otite cronica, colesteatoma, patologie a carico di uno dei tre ossicini di trasmissione come l’otosclerosi). 
  2. Ipoacusia neurosensoriale o percettiva: conseguente a lesioni della coclea, del nervo acustico o delle vie acustiche centrali per cui si diventa incapaci di trasformare le vibrazioni sonore in percezione uditiva. Frequentemente i soggetti affetti da tale tipo di ipoacusia sentono la voce dell’interlocutore, ma non riescono a capire le parole, in altri termini sente le parole ma non in modo chiaro da comprenderne il significato. Le cause più frequenti, per problemi a carico della coclea, sono: l’invecchiamento delle cellule uditive (la cosiddetta “presbiacusia”) il trauma acustico, la labirintite, la malattia di Meniere. Per problemi a carico del nervo acustico: neurinoma del nervo acustico, neuronite dell’acustico, malattie degenerative. Per problemi a carico delle vie acustiche centrali: nella maggior parte dei casi sono causate da una degenerazione di aree corticali deputate alla elaborazione dello stimolo sonoro su base infiammatoria o vascolare.
  3. Ipoacusia mista: si verifica quando sono interessati sia l'orecchio medio che l'orecchio interno o le vie acustiche centrali per cui gli effetti delle due perdite precedenti si sommano. Nel caso in cui l’ipoacusia colpisca un orecchio solo il soggetto non è capace di distinguere la direzione del suono ed avrà delle difficoltà nel percepire i suoni provenienti dal lato dell’orecchio ipoacusico ed in ambiente rumoroso. Le cause più frequenti sono: otiti medie croniche di vecchia data, otosclerosi, etc…
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Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le terapie variano a seconda del tipo di ipoacusia.

Nella maggior parte dei casi di ipoacusia di conduzione il paziente con un’adeguata terapia (medica, di microchirurgia ricostruttiva o con l’ausilio di protesi acustiche) riuscirà a correggere il suo deficit uditivo. 

Attualmente non ci sono interventi chirurgici da fare per migliorare la soglia uditiva nelle ipoacusie percettive. Ottimi risultati si possono avere con l’ausilio di protesi acustiche che vengono ben descritte nel capitolo della terapia protesica della sordità.

Nel caso di ipoacusia mista, se la componente è di conduzione, cioè a carico dell’orecchio esterno e/o medio, solitamente la chirurgia è sufficiente a restituire un buon udito; nei casi di deficit prevalentemente neurosensoriali, cioè a carico della coclea, del nervo acustico o delle vie acustiche centrali, il paziente potrà beneficiare di una protesi acustica.

Dr. Valerio Di Peco
A cura del Dr. Valerio Di Peco
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