Gonartrosi
(o artrosi ginocchio)

Dr. Simone Pelle
A cura del Dr. Simone Pelle
Ortopedico

Cos'è Cos'è

La gonartrosi è l’artrosi del ginocchio; una condizione debilitante che colpisce milioni di persone. Si tratta di una malattia degenerativa progressiva in cui la cartilagine articolare, ovvero la “suola” delle articolazioni, tende progressivamente ad usurarsi.

Più spesso colpisce soggetti di mezza età e anziani, ma può coinvolgere pazienti più giovani, soprattutto quelli che hanno avuto precedenti interventi o traumi. La lesione progressiva della cartilagine comporta perdita dei movimenti, dolore e, nelle forme più avanzate, deformazione dell’articolazione colpita.

Il ginocchio è costituito da due articolazione: la femoro-rotulea, fra femore e rotula, e la femoro-tibiale, tra femore e tibia. L’artrosi può colpire in modo e entità variabile entrambe le articolazioni. Se un ginocchio è gravemente danneggiato dall'artrosi, può essere difficile e doloroso svolgere attività semplici, come camminare o salire le scale. A volte si può avvertire dolore semplicemente quando si è seduti o persino sdraiati a letto.

Cause Cause

Non è sempre possibile identificare una causa specifica e unica dell’artrosi al ginocchio: abitualmente è il risultato di una combinazione di più fattori che alterano l’equilibrio articolare.

Tra i più comuni determinanti della gonartrosi si riconoscono:

  • l'età avanzata: rappresenta il più frequente elemento causale correlato non esclusivamente ad un progressivo invecchiamento delle articolazioni ma alla perdita progressiva delle variegate capacità di fronteggiare la degenerazione articolare;
  • il sovrappeso e l’obesità; l’eccessivo peso corporeo comporta un rilevante stress meccanico per la cartilagine articolare e contribuisce alla gonartrosi precoce;  
  • precedenti traumatismi; la frattura delle componenti ossee del ginocchio (piatto tibiale o condili femorali), la lesione dei legamenti, così come una storia passata di ripetuti infortuni alle ginocchia;
  • precedenti interventi chirurgici, in particolare l’asportazione del menisco;
  • le deviazioni e le deformità del ginocchio sono responsabili di alterata distribuzione dei carichi sulle superfici articolari e usura precoce delle stesse;
  • le malattie reumatiche, come l’artrite reumatoide, e alcune patologie metaboliche possono determinare nel tempo un quadro di artrosi;.

Esiste tuttavia una predisposizione individuale che può sfuggire agli elementi causali elencati. Intervengono infatti fattori familiari e genetici, non ancora esattamente individuati, che contribuiscono allo sviluppo della gonartrosi.

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Sintomi Sintomi

Il disturbo più frequentemente sperimentato dal paziente affetto da gonartrosi è il dolore. Si caratterizza come un dolore sordo tipo "meccanico": ovvero si manifesta principalmente al movimento e si attenua con il riposo.

Nelle forme iniziali si risveglia dopo prolungata attività dell’articolazione colpita; con l’aggravarsi del quadro artrosico può manifestarsi anche dopo movimenti semplici, come il sollevarsi dalla sedia o scendere dall’automobile. Più raramente è acuto, intenso e persistente anche a riposo.

Il dolore si accompagna ad altre manifestazioni soggettive, fra cui le più frequenti e rilevanti per il paziente sono la rigidità, ovvero la sensazione di impaccio nel movimento, e il gonfiore. La tumefazione articolare può essere correlata alla progressiva deformità dell’articolazione ad un versamento articolare, ovvero ad un eccessiva produzione di liquido sinoviale.

Diagnosi Diagnosi

Il percorso diagnostico che consente l'individuazione della gonartrosi prevede l’anamnesi, ovvero il racconto dei disturbi riferiti dal paziente, e lo studio del ginocchio attraverso l'esame obiettivo condotto dallo specialista in corso di visita. 

L’iter prosegue con gli esami strumentali mirati. Senza dubbio, l’esame radiografico è il più utile tra gli esami strumentali non solo per la diagnosi ma anche per la valutazione del grado della gonartrosi.

La risonanza magnetica nucleare è un esame di secondo livello: consente di studiare il grado di usura delle strutture articolari, la degenerazione dei menischi e della cartilagione con maggiore definizione e chiarire l'entità della degenerazione e dell'assottigliamento a carico delle cartilagini di un'articolazione. È dunque da riservarsi ai pazienti più giovani con dolore intermittente e disturbi meno insistenti.

Rischi Rischi

La gonartrosi nelle forme severe, trascurate o trattate in modo improprio, può essere causa di marcate difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. Il dolore pressoché costante e insistente e la marcata rigidità articolare possono determinare limitazione nella deambulazione con notevole impatto sulla qualità di vita. (Corti MC, Rigon C. Epidemiology of osteoarthritis: prevalence, risk factors and functional impact. Aging Clin Exp Res 2003; 15: 359-63).  

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le strategie di cura della gonartrosi agiscono su due livelli:

  • il controllo del dolore;
  • il ripristino della funzione.

A tal fine possono essere messe in atto diversi strumenti di trattamento che spesso necessitano di essere embricati tra loro per ottenere maggiore efficacia.

I trattamenti della gonartrosi prevedono sia terapie conservative che terapie chirurgiche. (Punzi L. et al.: Consensus italiana sulle raccomandazioni EULAR 2003 per il trattamento della gonartrosi. Reumatismo 2004; 56:190-201).

Tra i trattamenti conservativi per la gonartrosi, rientrano le misure di carattere generale, quali il la riduzione del peso corporeo e la ginnastica con lo scopo di rinforzare la muscolatura che stabilizza il ginocchio e migliorare la mobilità articolare. La somministrazione di farmaci antidolorifici e farmaci antinfiammatori non steroidei (cioè i FANS) fornisce risultati apprezzabili

Una menzione a parte merita la terapia infiltrativa, ovvero la somministrazione di farmaci e/o agenti terapeutici direttamente in sede articolare attraverso iniezioni effettuate dallo specialista.

Le infiltrazioni, a seconda dell’effetto che si intende ottenere, possono contemplare la scelta di diversi componenti a disposizione. L’associazione di corticosteroidi ed anestetici locali iniettati nella cavità articolare garantiscono un più rapido sollievo dal dolore andando a ridurre l’eventuale versamento articolare e controllando bene il sintomo a breve termine.

L’acido ialuronico esercita invece una duplice azione: agisce sulla diminuzione della sintomatologia dolorosa e possiede anche effetto di visco-supplementazione, ossia lubrificazione dell’articolazione stessa e protezione nelle condizioni di carico.

Le cellule staminali hanno dimostrato negli studi in vitro di stimolare la rigenerazione dei tessuti articolari, in quanto si dividono per dare origine a cellule che si differenziano come cellule dei tessuti connettivi; nella terapia infiltrativa hanno anche effetti antinfiammatori.

Se i trattamenti conservativi non apportano benefici, si può prendere in considerazione l'intervento chirurgico di sostituzione protesica del ginocchio ovvero l’impianto di una protesi articolare di ginocchio. L'intervento di sostituzione protesica del ginocchio è una procedura efficace e relativamente sicura per alleviare il dolore, correggere la deformità delle gambe, e per aiutare il paziente a riprendere le normali attività della vita quotidiana senza più dolore.

Il primo intervento di protesi del ginocchio è stato eseguito nel 1968. Da allora, i miglioramenti nei materiali e nelle tecniche chirurgiche hanno notevolmente aumentato la sua efficacia. L’impianto di protesi totale di ginocchio è una delle procedure di maggior successo in tutta la medicina.

In Italia i dati SDO del 2016 mostrano che il numero di pazienti dimessi per sostituzione totale di ginocchio è significativamente aumentato negli ultimi anni, raggiungendo i 65.000 impianti all’anno. (cfr. Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero – Dati SDO 2016 – Ministero della Salute).

L’intervento di impianto di protesi del ginocchio potrebbe essere più accuratamente definita come un "resurfacing" (rivestimento) del ginocchio, perché sono sostituite solo le superfici articolari usurate. Nel corso dell’intervento chirurgico, infatti, le superfici di cartilagine danneggiate e una piccola quantità di osso sottostante alle estremità del femore e della tibia vengono rimosse. La cartilagine e l'osso rimossi vengono sostituiti con componenti metalliche che attraverso un inserto plastico speciale molto resistente ricreano la superficie ed il movimento dell'articolazione.

La decisione di sottoporsi ad intervento chirurgico di sostituzione protesica del ginocchio dovrebbe essere una decisione presa di comune accordo tra il paziente, la sua famiglia, il medico di famiglia ed il chirurgo ortopedico.

Ci sono diversi motivi per cui il medico può raccomandare un intervento chirurgico di protesi di ginocchio. Le persone che beneficiano dell’intervento chirurgico spesso hanno:

  • un ginocchio che è diventato flesso e non si estende più come risultato di una grave artrosi;
  • dolore al ginocchio grave o rigidità che limita le attività quotidiane, tra cui camminare, salire le scale ed alzarsi o sedersi sulla sedia, difficoltà a camminare senza dolore;
  • dolore al ginocchio moderato o grave, anche mentre si è a riposo, sia di giorno che di notte;
  • infiammazione cronica e gonfiore al ginocchio che non migliora con il riposo, il ghiaccio, le infiltrazione di acido Ialuronico o con i farmaci;
  • deformità del ginocchio, un ginocchio deformato verso l'interno (varo) o verso l'esterno (valgo); in questi casi la chirurgia protesica è in grado di riallinea gli arti.

Non esiste un'età assoluta o limitazioni di peso per la chirurgia di protesi del ginocchio anche se è bene ricordare che gli impianti protesici hanno una sopravvivenza contingentata nel tempo e che il peso eccessivo può essere causa di una minore longevità della vostra protesi.

L'indicazione per la chirurgia si basa sul dolore di un paziente e la sua disabilità, non esclusivamente sull'età. La valutazione individualizzata operata dal chirurgo ortopedico, può identificare il paziente candidato all’intervento ed in cui la protesi di ginocchio si rivela essere efficace nel ripristino della funzione del ginocchio libera da dolore.

Dr. Simone Pelle
A cura del Dr. Simone Pelle
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