Insonnia

Dr.ssa Ilaria Laccu

A cura del Dr.ssa Ilaria Laccu

Neurofisiopatologo

Cos'è Cos'è

L'insonnia comprende un corteo di diversi segni e sintomi.

Esiste l'insonnia da addomentamento, dove si lamenta una difficoltà nell'iniziare il sonno. L'insonnia da sonno instabile è invece di chi riesce ad addormentarsi ma ha multipli risvegli notturni, e l'insonnia da risveglio precoce quando ci si addormenta e si dorme continuativamente ma per un numero di ore insufficiente e ci si risveglia nelle prime ore del mattino.

Può essere un'insonnia acuta quando inizia e si conclude entro le 4 settimane, diventa poi cronica se supera tale durata.

Cause Cause

Possiamo identificare una insonnia secondaria ad altre cause o primitiva.

Di solito la causa più frequente è lo stato ansioso che generalmente non si percepisce durante la giornata ma si ripercuote sulle ore notturne.

Un altra causa possono essere i turni lavorativi notturni, dove si trova difficoltà nel ritrovare il sonno nelle ore diurne o in quelle notturne se abituati a non dormire la notte.

Esistono geneticamente persone predisposte al sonno "posticipato" (ritardo di fase), dove non si riesce a dormire negli orari "standard" impostati dalla società ma si ha una predilizione per il sonno dalle prime ore del mattino al pomeriggio, quindi , non essendo predisposti all'addormentamento nell'orario in cui si va generalmente a dormire, lamentano insonnia da addormentamento.

Sintomi Sintomi

I sintomi dell'insonnia sono diurni e derivano dalla deprivazione di sonno cronica.

Il sonno è parte fisiologica del nostro organismo che serve per consolidare le funzioni cerebrali superiori e soprattutto la memoria.

La mancanza di sonno provoca quindi perdita di memoria a breve termine, mancanza di concentrazione, disturbi dell'umore come irritabilità, malumore, deterioramento cognitivo precoce. Può mancare invece la sonnolenza nonostante la mancanza di sonno.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi si fa con una corretta valutazione neurologica da un medico esperto in medicina del sonno.

Rischi Rischi

Durante il sonno si manifesta un fisiologico calo delle frequenza del battito cardiaco e dei valori pressori arteriosi;  questo aiuta a mantenere stabili i valori nelle 24 ore, dunque se manca la "caduta" della frequenza cardiaca e dei valori pressori c'è il rischio di svillupare una tachicardia e ipertensione arteriosa. 

Ci sono dei dati OMS che indicano come i pazienti che soffrono di insonnia, abbiano un rischio maggiore di sviluppare un infarto cardiaco rispetto a chi dorme bene.

Inoltre può svilupparsi uno stato depressivo a causa del malessere e a lungo andare una demenza precoce.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento è comportamentale e farmacologico in relazione alle cause riscontrate durante la consulenza neurologica.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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