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Amenorrea

Dr. Franco Lisi

Dr. Franco Lisi

Ginecologo Medico Chirurgo, specialista in Ostetricia e Ginecologia Creato il: 13/09/2017 Ultimo aggiornamento: 06/12/2023

L’amenorrea è una condizione patologica che si caratterizza per l’assenza di ciclo mestruale. Possiamo distinguere due forme diverse:

  • primaria: si verifica quando, pazienti entro i 15 anni di età, che abbiano crescita e caratteri sessuali secondari regolari, presentino assenza di ciclo mestruale;
  • secondaria: si tratta di una mancanza di ciclo mestruale per più di tre mesi, in pazienti con mestruazioni regolari. Per le pazienti che presentano un ciclo mestruale irregolare, invece, questo periodo di assenza deve essere superiore ai sei mesi.

In alcune fasi della vita di una paziente, quali, ad esempio, la menopausa, la gravidanza o l’allattamento al seno, l’amenorrea può rappresentare anche una condizione normale.

Amenorrea

Cause Cause

L’amenorrea può presentare un’origine multifattoriale, legata a numerose cause. Tra le cause che determinano la forma primaria, possiamo trovare:
 
  • disturbo ormonale;
  • un difetto congenito;
  • un problema di carattere genetico (ad esempio, la sindrome di Turner, l’iperplasia surrenale congenita, ovvero un’elevata produzione di ormoni maschili, e altri ancora);
  • l’assunzione di determinati farmaci.
Tra queste cause, la più comune resta comunque quella legata ai disturbi di tipo ormonale, legati al malfunzionamento delle ovaie, o dell’ipotalamo (l’ormone responsabile della risposta del corpo sia allo stress di natura fisica che mentale) o, ancora, dell’ipofisi (una ghiandola endocrina).

Tra le cause che, invece, possono originare un’amenorrea secondaria, possiamo elencare:
 
  • gravidanza;
  • allattamento al seno;
  • menopausa precoce;
  • patologie come la sindrome dell’ovaio policistico;
  • assunzione di particolari farmaci come, ad esempio, la pillola anticoncezionale.

Sintomi Sintomi

Il sintomo principale dell’amenorrea è quello che, di fatti, caratterizza la condizione patologica, ovvero l’assenza del ciclo mestruale. A seconda della forma, primaria o secondaria, possono esserci comunque dei segni clinici specifici che rappresentano un campanello d’allarme.

Nel caso di un’amenorrea primaria, possono manifestarsi sintomi quali:
 
  • nella paziente, entro i tredici anni di età, l’assenza di segni tipici della pubertà, come potrebbe essere lo sviluppo del seno o una crescita veloce;
  • disturbi della vista;
  • acne;
  • una secrezione spontanea lattiginosa dal capezzolo.
Per le pazienti affette da amenorrea secondaria, invece, la sintomatologia può essere riferita a:
 
  • un cambio improvviso del ciclo mestruale;
  • assenza di mestruazioni da più di tre mesi (per donne con un ciclo mestruale regolare);
  • assenza di mestruazioni da più di sei mesi (per donne con un ciclo mestruale irregolare).

Diagnosi Diagnosi

In presenza dei sintomi precedentemente enunciati, è sempre bene rivolgersi a un Ginecologo per una visita specialistica. Il medico si occuperà di svolgere un’accurata anamnesi, andando ad informarsi circa la storia clinica della paziente, specialmente in merito al ciclo mestruale: ad esempio, regolarità, durata, frequenza, abbondanza del flusso, ecc.

Nel caso di una paziente affetta da amenorrea primaria, lo specialista, anche mediante l’aiuto dei genitori, si informerà circa lo sviluppo puberale e di crescita. Durante questa fase del controllo, inoltre, verrà constata l’eventuale presenza di anomalie mestruali in famiglia o meno.

Tra le notizie di carattere anamnestico di rilievo, ci sono anche quelle relative ad eventuali farmaci assunti, sia in passato che attualmente, che la sintomatologia lamentata dalla paziente. Si tratta, in genere, di notizie importanti, che permettono allo specialista di escludere altre patologie e poter eventualmente determinare la causa che provoca l’amenorrea.

Dopo questa prima fase, la visita prosegue con l’esame obiettivo, utile allo specialista per determinare se la paziente abbia sviluppato i caratteri sessuali secondari. Ciò può avvenire anche mediante un esame pelvico.

Per le pazienti affette da amenorrea secondaria, invece, lo specialista può ritenere utile eseguire ulteriori esami diagnostici, quali:
 
  • esami ematochimici, utili a misurare i livelli ormonali, inclusa la prolattina;
  • l’ecografia: utile a visualizzare e analizzare l’apparato riproduttivo;
  • talvolta, anche TC (tomografia computerizzata) o RMI (risonanza magnetica per immagini), dell’addome o della zona pelvica, in modo da escludere ulteriori patologie, come, ad esempio, un tumore alle ovaie.
Per arrivare ad una diagnosi é necessario un dosaggio degli ormoni AMH, FSH, LH, 17.beta.Estradiolo, Progesterone, Prolattina, TSH, FT3, FT4. I valori di questi ormoni ci permettono una diagnosi e una terapia corrette.
 

Rischi Rischi

L’amenorrea può presentare varie complicazioni, che possono interessare vari aspetti. Pensiamo, ad esempio, a ciò che può conseguire da questa condizione patologica, se non adeguatamente trattata e se protratta a lungo nel tempo:
 
  • acne, prodotto dallo squilibrio ormonale che caratterizza la patologia in questione;
  • secchezza vaginale;
  • infertilità, in quanto le ovaie non rilasciano l’ovulo, rendendo così, di fatto, la gravidanza impossibile;
  • irsutismo, ovvero un aumento dei peli sul corpo della paziente;
  • osteoporosi, ossia una diminuzione della densità delle ossa;
  • fenomeni di virilizzazione, come, ad esempio, un tono di voce più profondo.
Va specificato, comunque, che l’assenza del ciclo mestruale non rappresenta di per sé un rischio per la salute della paziente. Il vero rischio, tuttavia, è rappresentato da una possibile patologia che ne è responsabile.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Generalmente, l’amenorrea viene trattata agendo direttamente sul disturbo che provoca o sulla patologia che la determina. Ad esempio, in caso di una paziente che, a causa dell’assenza del ciclo mestruale, soffre di infertilità, potrebbe rivelarsi utile prevedere l’assunzione di farmaci ormonali che inducano l’ovulazione.

In altri casi, invece, come per le anomalie congenite o per i tumori, si rende necessaria l’opzione chirurgica, al fine di risolvere la patologia, o comunque il problema, che ne è alla base.

In determinate situazioni più complesse e articolate, infine, potrebbe rivelarsi necessario un approccio multidisciplinare al trattamento della patologia. Questo tipo di approccio prevede il coinvolgimento anche di altre figure specialistiche, quali, ad esempio, un Endocrinologo, un Neurochirurgo, uno Psicologo, un Biologo Nutrizionista e diversi altri ancora.  
 

Bibliografia

  • Gordon CM, Ackerman KE, Berga SL, et al: Functional hypothalamic amenorrhea: An Endocrine Society clinical practice guideline. Clin Endocrinol Metab 102 (5):1413–1439, 2017. doi: 10.1210/jc.2017-00131.
  • Amenorrhea: A Systematic Approach to Diagnosis and Management. Klein DA, Paradise SL, Reeder RM. Am Fam Physician. 2019 Jul 1;100(1):39-48.
  • Evaluation and Management of Amenorrhea. Pitts S, DiVasta AD, Gordon CM.
  • Amenorrhea: an approach to diagnosis and management. Klein DA, Poth MA. Am Fam Physician. 2013.
  • Primary amenorrhea: diagnosis and management. Marsh CA, Grimstad FW. Obstet Gynecol Surv. 2014 Oct;69(10):603-12.

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