Acne

Dr.ssa Filomena Mandato   A cura della Dr.ssa Filomena Mandato

Cos'è Cos'è

L'acne è una patologia cutanea molto frequente, specialmente nella sua forma più tipica, la cosiddetta acne volgare che colpisce circa l'80% degli adolescenti, con prevalenza nel sesso maschile.

Esistono tuttavia numerose varianti di acne tra cui:

  • acne tardiva: più frequente nel sesso femminile e spesso in associazione a turbe del sistema endocrino femminile, come ad esempio la sindrome dell'ovaio policistico. Ha un picco di insorgenza intorno ai 40 anni.
  • acne nodulo-cistica: variante molto severa, con formazione di vere e proprie cisti, il cui trattamento richiede molto spesso l'impiego di alcuni farmaci (retinodi) per via sistemica.
  • acne infantum: variante tipica del neonato, specialmente di sesso maschile, legata alla risposta agli ormoni materni, che si manifesta poco dopo la nascita, generalmente entro il terzo mese di vita e quasi sempre è autorisolutiva.
  • acne estivalis: nonostante il nome, si tratta di un'eruzione esclusivamente papulosa che in realtà rientra tra le dermatiti indotte dalle esposizioni solari e non tra le patologie delle ghiandole sebacee.
  • acne fulminans: forma rara, associata ad uno stato febbrile e ulcerativa. È molto severa e poco responsive ai trattamenti più comuni, al punto da richiedere talvolta il ricovero ospedaliero.
  • acne inversa: è una forma severa, con localizzazione alle pieghe cutanee (ascelle, inguine, pieghe sottomammarie etc).
  • acne iatrogena: è un tipo di follicolite conseguente a trattamenti farmacologici effettuati per altre patologie. 

Cause Cause

Nell'acne volgare, su cui ci soffermeremo, tre sono i fattori principali che concorrono allo sviluppo della dermatosi:

  1. iperseborrea: l'eccessiva produzione di sebo è legata a un alterato metabolismo degli ormoni androgeni e in minor misura di altri ormoni, di qui il picco di incidenza in età adolescenziale.
  2. ipercheratinizzazione dell'epitelio follicolare: con produzione di cheratina e cellule cutanee non più vitali che ostruiscono i follicoli piliferi "tappandoli", generando la formazione dei comedoni (punti neri). Il sebo dunque non è soltanto prodotto in eccesso, ma tende a essere trattenuto e non drenato verso l'esterno.
  3. colonizzazione batterica del follicolo pilifero: in particolar modo avviene la proliferazione di un germe, P.Acnes, che si nutre di sebo digerendo gli acidi grassi e liberando sostanze irritanti per la cute. Ciò comporta la formazione di pus e la propagazione dell'infiammazione.

Sintomi Sintomi

Facendo riferimento alle cause della dermatosi appena citate, si spiegano facilmente i sintomi principali di questa patologia:

  • iperseborrea (pelle lucida, untuosa);
  • punti neri (comedoni);
  • pustole o cisti.
  • eritema (arrossamento) più evidente nelle fasi maggiormente infiammatorie.

Oltre a queste, possono essere presenti altre lesioni (papule, noduli, macchie, cicatrici) tant'è vero che l'acne viene definita polimorfa.

In ogni caso la distribuzione delle lesioni rispecchia quella delle ghiandole sebacee per cui le aree maggiormente colpite dall'acne sono:

  • volto, in particolare modo la cosiddetta "zona T" (cioè naso-fronte-mento) e le guance;
  • sterno e aree limitrofe;
  • dorso.

Ai segni dell'acne possono associarsi: fastidio, dolore (maggiormente in presenza di pus), talvolta prurito, sopratutto nei soggetti atopici.

Oltre a tali sintomi, bisogna tenere presente il disagio psicologico che tale dermatosi arreca al paziente, in considerazione anche della localizzazione in aree spesso visibili e dell'insorgenza in un'età particolarmente critica quale quella adolescenziale.

Rischi Rischi

I rischi di questa patologia sono:

  • infezioni locali;
  • dolore;
  • disagio psicologico;
  • esiti cicatriziali.

Non esistono invece rischi infettivi in senso stretto: l'acne non è contagiosa

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L'acne è una delle patologie per cui il dermatologo ha a disposizione il maggior numero di trattamenti.

Ripercorrendo i già citati fattori etimologici dell'acne, le terapie sono mirate a:

  • ridurre l'eccessiva produzione di sebo;
  • rimuovere i tappi di cheratina favorendo il drenaggio del sebo verso l'esterno (azione cheratolitica);
  • esercitare un'azione antibatterica;
  • svolgere un'azione anti-infiammatoria;
  • correggere squilibri ormonali.

Potranno essere usati quindi preparati topici seboregolatori, cheratolitici, antibiotici, antinfiammatori, astringenti, antiossidanti, idratanti, sempre abbinati a una corretta detersione della cute, da effettuare mattina e sera con prodotti specifici per acne e scelti dal dermatologo sulla base della cute del paziente e degli altri trattamenti consigliati.

Spesso è necessario ricorrere anche all'uso di trattamenti farmacologici sistemici (per bocca) come antibiotici e nei casi più gravi e resistenti ad altre terapie, retinoidi.

Sebbene si siano sviluppati notevoli meccanismi di resistenza nei confronti degli antibiotici usati per lungo tempo con successo per la cura dell'acne, ci sono quindi tanti trattamenti alternativi ed efficaci.

Laddove emerga la presenza di un ovaio policistico, è bene avvalersi del parere anche del ginecologo e/o dell'endocrinologo, per valutare eventuali trattamenti estro-progestinici nonché terapie mirate a correggere un'eventuale insulina-resistenza.

Esistono poi alcuni trattamenti di tipo ambulatoriale che possono essere combinati ai trattamenti domiciliari (peeling con alfa- o beta-idrossiacidi o con neve carbonica; luce pulsata ; terapia fotodinamica; erbium glass laser).

La maggior parte di tali trattamenti non può essere eseguita durante il periodo estivo, come accade anche per alcuni trattamenti sistemici già citati che richiedono pertanto una sospensione. Fortunatamente l'acne nel 75% dei casi va incontro a un miglioramento spontaneo nel corso del periodo estivo, sopratutto in seguito a eventuali soggiorni al mare grazie all'azione seboregolatrice e immunomodulante delle radiazioni solari. È importante comunque esporre la cute acneica al sole con le specifiche protezioni solari, mirate a filtrare la componente dannosa della radiazione UV, non schermandola del tutto per ottenere i benefici appena citati.

Un capitolo a parte è rappresentato dal trattamento degli esiti cicatriziali (la cosiddetta "acne passiva"): macchie, solchi e vere e proprie cicatrici possono residuare dopo la fase "attiva", sopratutto nei casi di acne nodulo-cistica o nei casi non trattati efficacemente. I trattamenti più indicati sono: peeling, grazie all'azione esfoliante e levigante; laser erbio frazionale; luce pulsata medicale (IPL); laser CO2 frazionale; carbossiterapia; biostimolazione.

Ogni trattamento va individualizzato in base all'entità e alla localizzazione del danno, all'età del paziente, a eventuali patologie o terapie farmacologiche concomitanti.

Dr.ssa Filomena Mandato
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