Cosa sono i disturbi temporomandibolari?
I disturbi temporomandibolari sono un insieme di diverse manifestazioni di sofferenza dell'articolazione della mandibola con la base del cranio (atm), detta articolazione temporomandibolare. Proprio perché il disturbo si presenta sotto diverse forme, si è portati a fare diverse visite mediche e odontoiatriche alla ricerca di una soluzione per la propria sofferenza.
Quando ad esempio si avverte fastidio o dolore nella zona davanti all'orecchio si è portati a pensare di avere un’otite e ci si rivolge al medico di base o allo specialista in otorinolaringoiatria.
Spesso la diagnosi di otite non viene diagnosticata, in quanto effettivamente non viene riscontrato nulla a carico dell'orecchio e può capitare che il disturbo si attenui con l'assunzione di antinfiammatori, ma il disturbo non sparisce completamente. Altre volte si può avvertire un dolore tensivo monolaterale alla tempia.
Anche in questo caso è possibile che il problema venga attribuito ad altri fattori quali stanchezza, stress, sonno disturbato, cattiva digestione. In realtà il muscolo temporale è un muscolo importante nei movimenti della mandibola e come tale andrebbe valutato attentamente nella sua funzione.
Qual è il primo approccio clinico?
È chiaro che il primo approccio sia con il medico curante e che lui deve escludere altre patologie sottostanti. Inoltre, i dolori a livello della zona cervicale possono avere una connessione con l'articolazione temporomandibolare (atm) e anche in questo caso la diagnosi differenziale iniziale la fa il medico generico o il fisiatra o l'ortopedico.
Quando rivolgersi al dentista?
Infine quando si avverte una difficoltà ad aprire la bocca e/o una contrattura dolorosa all'angolo della mandibola accompagnata a volte da un click in apertura o chiusura della bocca ci si rivolge allo specialista in odontoiatria, ma in realtà la competenza di questi specialisti, avendo una formazione nei dolori oro-facciali, si estende a tutte le sofferenze sopracitate in quanto i disturbi dell'articolazione temporomandibolare possono manifestarsi in diversi modi tra cui anche dolori facciali, nevralgie del trigemino da compressione atm, trigger point sul viso, acufeni, trisma, cefalea, emicrania, cervicalgia e diversi altri ancora.
Le competenze di chi scrive si avvalgono di un approccio multidisciplinare, che permette di inquadrare e trattare i disturbi dell'atm con metodiche oltre l'uso e la gestione nel tempo del bite. L'intervento delle diverse competenze permette di raggiungere una stabilizzazione di chi è affetto dai dtm che, nel lungo termine, possono condurre anche ad una sofferenza psicologica.
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