Uveite

Dr. Federico Sadun

A cura del Dr. Federico Sadun

Oculista

Cos'è Cos'è

L'uveite è un'infiammazione dell'uvea ovvero il tessuto intermedio del bulbo oculare (contenuto tra sclera e retina) e costituito da iride, corpo ciliare e coroide. A seconda della parte anatomica coinvolta in prevalenza si distinguono uveiti anteriori, intermedie, posteriori e panuveiti.

Pur essendo i confini tra le diverse forme assai spesso indistinti, la classificazione è tuttavia importante poichè consente di meglio orientarsi tra le moltissime possibili cause di questa malattia, limitando e rendendo più efficaci gli interventi diagnostici e terapeutici del caso.

Cause Cause

Le cause dell'uveite sono estremamente numerose e spesso di difficile inquadramento.

Una prima distinzione deve essere fatta tra uveiti infettive e non infettive. Le forme infettive sono dovute a germi che provengono dall'esterno (esogene) o dall'interno (endogene); si può trattare di batteri, virus o funghi di diversa origine che, soprattutto nelle forme endogene, si manifestano in conseguenza di una riduzione delle difese immunitarie dell'organismo.

Le forme non infettive, invece, sono in genere legate ad alterazione immunologiche e possono essere limitate all'occhio o parte di malattie autoimmuni generalizzate (ad es artrite reumatoide, LES, sarcoidosi). In circa il 50% dei casi non è possibile risalire ad una causa e l'uveite viene classificata come idiopatica.

Sintomi Sintomi

I sintomi possono variare in base alla sede anatomica coinvolta in prevalenza. 

Nelle uveiti anteriori è in genere presente occhio rosso, fotofobia, edema della cornea, infiammazione della camera anteriore dell'occhio (presenza di cellule e precipitati); nelle forme intermedie e posteriori i segni di infiammazione anteriore sono meno evidenti ma sono presenti "mosche volanti" (miodesopsie) per opacità del vitreo e riduzione della vista più severa che nelle forme anteriori per la frequente presenza di accumulo di liquido nella porzione centrale della retina (edema maculare).

Diagnosi Diagnosi

Primo passo per una corretta diagnosi è un'accurata anamnesi generale del paziente, al fine di individuare possibili sintomi di malattie che possono associarsi all'uveite. In un secondo momento è necessario effettuare un accurato e completo esame obiettivo oculare, valutando con attenzione tutte le diverse parti dell'occhio che possono presentare segni di infiammazione. 

Sulla base delle informazioni così ottenute, si potranno decidere gli ulteriori accertamenti da fare che potranno essere sia di tipo ematologico che strumentale di tipo oculistico o generale.

Gli esami ematologici di base devono sempre comprendere emocromo, valutazione della funzionalità epatica e renale, indici infiammatori, Quantiferon per tubercolosi e TPHA per sifilide; a seconda del sospetto diagnostico si richiederanno poi test specifici per le forme infettive (ad es CMV, HSV, HZV, HBV,) e per le forme non infettive (ad es ANA, ANCA, LAC, HLA).

Gli esami strumentali saranno poi di tipo oculistico per meglio definire la sede e l'entità del coinvolgimento oculare (ed es. fluorangiografia, OCT, campo visivo) e di tipo non oculistico (ad es RM encefalo, TC torace, ecocardiogramma) per valutare altri organi che possono essere coinvolti nel corso di una malattia generalizzata.

Rischi Rischi

L'uveite può essere causa di seria riduzione della vista, nonchè associarsi a variabili rischi per la salute generale del paziente in relazione alla malattia di base associata.

Le più importanti cause di riduzione visiva sono legate alla possibile insorgenza di cataratta, aumento della pressione oculare (glaucoma secondario), edema maculare, distacco di retina, trombosi vascolare retinica e coinvolgimento del nervo ottico.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Le possibili cure dell'uveite variano molto in base all'origine della stessa e possono essere somministrate per via generale o locale. Per curare la malattia di base nelle forme infettive vengono utilizzati farmaci antibiotici, antivirali o antifungini mentre nelle forme non infettive si deve usare cortisone o vari farmaci immunoppressori.

Per controllare localmente, invece, l'infiammazione dell'occhio si ricorre in genere a colliri cortisonici e cicloplegici (che dilatano la pupilla); possono anche essere utilizzati farmaci iniettati direttamente all'interno dell'occhio in particolare per controllare l'edema maculare che può associarsi all'uveite.

Infine, talvolta è necessario ricorrere ad interventi chirurgici per controllare le complicanze dell'uveite tipo cataratta, glaucoma e distacco di retina.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


Specializzazioni correlate

Vuoi una parlare con uno specialista?
Hai bisogno di un Dottore per Uveite?

I tuoi Medici preferiti

Caricamento...