Tumori vertebrali

Dr. Giovanni Migliaccio
A cura del Dr. Giovanni Migliaccio
Neurochirurgo

Cos'è Cos'è

L'argomento dei tumori vertebrali e vertebro-midollari è vastissimo con problematiche diagnostiche e terapeutiche molto complesse che non possono essere trattate in poche righe. Qui, al solo scopo divulgativo, si darà una panoramica su questo interessante argomento soprattutto al fine di indurre il lettore non esperto, a non farsi influenzare dalle miriadi di informazioni reperibili sul Web che possono mettergli ansia e spingerlo all'autodiagnosi che non è mai possibile.

I tumori spinali o vertebro spinali sono dei processi espansivi (ovvero che occupano uno spazio anatomico che non dovrebbero) di origine diversa e che, sviluppandosi nel canale vertebrale finiscono con l'esercitare una compressione sulle radici nervose e/o sul midollo (strutture anatomiche funzionali in esso contenute).

Accanto ai tumori in questo capitolo vanno annoverati anche patologie non neoplastiche che vanno però conosciute in quanto producono segni clinici e sintomi spesso sovrapponibili e indistinguibili senza un accurato esame clinico specialistico.

Cause Cause

Come si è detto sopra, il capitolo è vastissimo perché non vi è un solo tipo di tumore vertebro-spinale e perché il trattamento, medico o chirurgico, non è per nulla univoco.

Le cause dei tumori spinali, come di molti tumori del corpo umano, non sono, pur al giorno d'oggi, ancora accertate, seppur passi da gigante ne sono stati fatti sia per la terapia medica che chirurgica, ma soprattutto nella diagnostica strumentale che consentono una diagnosi precoce e pertanto una maggior efficacia nel loro trattamento.

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Sintomi Sintomi

Anche per i sintomi sarebbero necessarie pagine e pagine perché i numerosi processi espansivi sia ad origine dalle vertebre sia dalle strutture nervose (benigni, maligni o a basso, medio grado, di malignità) si esprimono con sintomi tipici ma anche con sintomi sovrapponibili.

Tumori di altri organi possono inviare le proprie cellule a localizzarsi alle vertebre producendo dolore localizzato al livello di una o più vertebre, spesso in sede lombo-sacrale dove è importante porre la diagnosi differenziale con l'ernia del disco.

Nella maggior parte dei casi una lombosciatalgia è dovuta a un'ernia del disco, ma il medico deve tener conto, sulla base del racconto anamnestico del paziente, sulla sintomatologia e sull'esame clinico, l'importanza della diagnosi differenziale.

Sintomi come diminuzione della forza muscolare a uno o entrambi gli arti, alterazioni della sensibilità sia superficiale (tatto, puntura della cute con strumento smusso) che profonda (analizzabile con un particolare strumento) possono essere il primo segno di un tumore midollare, ma anche di una radice nervosa. Nel midollo spinale e nelle radici nervose si sviluppano, nella maggioranza di casi, tumori benigni che beneficiano della terapia chirurgica.

Una maggiore attenzione va posta allorquando un sintomo (spesso il dolore resistente alla comune terapia antalgica) si protrae e/o quando si notano impaccio motorio agli arti, diminuzione di forza e della sensibilità.

Come si diceva, molti di questi sintomi e segni clinici, si manifestano per patologie del tutto benigne, in primis l'ernia discale (sia cervicale, dorsale che lombo-sacrale) ed è per questo che è essenziale la valutazione specialistica già ai primi sintomi che spesso vengono sottodimensionati anche dal proprio medico di base.

Una essenziale raccomandazione: sottovalutare l'importanza dell'ernia del disco è un grave errore in quanto essa, proprio perché si comporta come un processo espansivo, può creare danni irreversibili alle strutture nervose mielo-radicolari.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi deve essere sospettata, intuita, già alla prima visita-colloquio con il medico. Gli accertamenti strumentali dovrebbero servire per confermare o smentire il sospetto diagnostico e non per ricercare la causa della sintomatologia.

Gli accertamenti da eseguire (tutti o in parte e comunque mirati su base clinica) sono:

  • RM con o senza mezzo di contrasto del tratto interessato emerso dalla visita.
  • TC mirata al metamero (livello) vertebrale emerso sia dalla clinica che dalla RM.
  • Elettromiografia di uno o più arti da valutare a seconda dei segni clinici emersi dalla visita.
  • Potenziali evocati se dall'esame clinico è emerso il sospetto di interessamento del midollo spinale.

Altri esami diagnostici potranno essere richiesti (per es. la PET) per la ricerca di eventuali localizzazioni metastatiche se il sospetto diagnostico è di tumore maligno.

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Rischi Rischi

I rischi, se per essi si intendono quelli dovuti alla presenza del processo espansivo, vanno da grave invalidità con deficit motori fino, se nessuna cura viene attuata, all'exitus.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Per molti tumori il trattamento è quasi sempre chirurgico. Per altri può essere solo chemioterapico e radioterapico, per altri l'associazione di tali metodiche.

In molti casi è spesso essenziale un buon supporto psicologico e fisiokinesiterapico.

Dr. Giovanni Migliaccio
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