Smagliature

Dr. Mirko Campisi
A cura del Dr. Mirko Campisi
Chirurgo Generale

Cos'è Cos'è

Le comuni smagliature (termine medico: striae distensae) sono delle micro lesioni cutanee generalmente lineari ma anche tortuose di tipo atrofico, che compaiono in sedi diverse sulla cute. Sicuramente le smagliature rappresentano uno degli inestetismi più diffusi nel panorama delle patologie estetiche e non solo.

Le smagliature colpiscono più frequentemente il sesso femminile in giovane età (12-40) e rappresentano un importante inestetismo ma anche una “patologia” che può creare gravi disagi di tipo psicologico. Si stima infatti che il 70-80% della popolazione si rivolge al dermatologo, medico estetico, chirurgo estetico per una consulenza e per le cure del caso.

Cause Cause

Le cause che entrano nel determinismo delle smagliature non sono solo in relazione a situazioni fisiologiche ma anche a diverse condizioni patologiche (obesità, patologie endocrinologiche come la S. di Cushing etc.), ma anche e soprattutto sono legate alle prescrizioni ed utilizzo incondizionato di farmaci a base cortisonica assunti per via cutanea (creme, gel etc.) e per via iniettiva.

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Sintomi Sintomi

Per quanto riguarda la sintomatologia, le smagliature possono esordire anche e soltanto con la manifestazione cutanea tipica, ovvero una microlesione dermica, lineare o tortuosa, inizialmente rossastra che poi con il passare del tempo può diventare di colorito bianco ed arrecare prurito, sensazione di bruciore etc.

Possono presentarsi su qualunque parte del corpo, ma più frequentemente si localizzano sulla cute del seno, delle braccia, dell'addome, dei fianchi, delle cosce ed arti in genere, glutei. Anche le loro dimensioni sono variabili da qualche millimetro fino a 1-2 centimetri. Esistono smagliature anche più grandi e spesso riguardano le paziente in grave stato di sovrappeso.

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi delle smagliature o strie, è prevalentemente clinica. La visualizzazione delle microlesioni, rossastre o biancastre, depone per l'immediata diagnosi. Inoltre la loro disposizione, le dimensioni e la storia clinica del paziente, ci permettono di chiarire con maggiore certezza la diagnosi differenziale con un'altra situazione clinica particolarmente diffusa che è chiamata l’elastosi lineare.

Sarà lo specialista di turno ad avere l'arduo compito di differenziarli tra loro.

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Rischi Rischi

Per quanto attiene i rischi delle smagliature, questi sono essenzialmente legati alla loro estensione.

Sicuramente importante è la prevenzione delle stesse smagliature che può essere effettuata precocemente con l'utilizzo di prodotti idratanti, di prodotti rigeneranti in genere.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La terapia delle smagliature si è modificata nel corso degli anni. Infatti qualche decennio or sono, si usava la microdermoabrasione. Prima quella a fresa e poi a partire dagli anni 90 la microdermoabrasione a cristalli di corindone. Con questo metodo, molto fastidioso, si andava ad intaccare la microlesione, in tutto il suo spessore fino alla restitutio ad integrum della cute soprastante. Era evidente che era una terapia, come già detto, non ben tollerata e che lasciava grossi e per fortuna non permanenti reliquati (crosticine cutanee).

Altra problematica era legata ai tempi molto lunghi della procedura in questione. A questa metodica veniva spesso aggiunta l'infiltrazione intra lesionale di diverse sostanze tra cui gli antiossidanti in genere e l'applicazione topica di gel o creme a base di centella asiatica, vitamina A-E etc. L'obiettivo era quindi quello di stimolare ed accelerare il derma con la riattivazione delle microfibrille ed in modo particolare dei fibroblasti con successivo processo riparativo cutaneo. Successivamente si è passati alle applicazioni ambulatoriali-professionali e domiciliari di peeling contenenti in percentuale diversa l'acido glicolico, il piruvico, il tricloroacetico e persino la resorcina.

I limiti sono evidenti e tra questi le eventuali intolleranze e/o allergie alle sostanze in questione. Negli ultimi anni, l'avvento dei laser, ha sicuramente modificato l'approccio al paziente con smagliature. In pochi anni si è passati da sistemi CO2 e Dye Laser con frequenze e spettri di assorbimento diversi, fino all'ultimissima sorgente Erbium in grado di determinare in pochissimo tempo il trattamento della microlesione favorendo altresì la sua rigenerazione.

Personalmente ho messo appunto una metodica mista che può essere modulata per ogni singola esigenza. Si tratta dell'utilizzo di sorgenti di radiofrequenza temporizzata (timed) che livellano la smagliatura; l'utilizzo di microaghi collegati a sorgente di radiofrequenza che inducono la rigenerazione fibrillare e per ultimo l'applicazione di peeling misti che accelerano il turnover cellulare. In ultimo vengono utilizzati filler stimolanti a base di acido ialuronico, favorendo quello che viene comunemente chiamato il trofismo cutaneo e della smagliatura in genere. I risultati ottenuti con queste metodiche sono soddisfacenti ed il disagio per i pazienti sono veramente irrisori.

La tecnologia comunque sta facendo passi da gigante e quindi restiamo fiduciosi; magari fra qualche anno parleremo di un sistema che cancellerà per sempre questo inestetismo.

Dr. Mirko Campisi
A cura del Dr. Mirko Campisi
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