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Ossiuriasi

Dr. Carlo Alberto Guidoboni

Dr. Carlo Alberto Guidoboni

Gastroenterologo Medico Chirurgo, specialista in Gastroenterologia Creato il: 13/06/2024
L’ossiuriasi è un’infezione intestinale causata da un verme parassita noto come Enterobius vermicularis. Comune nei bambini e meno frequente negli adulti, il parassita si trasmette tramite contatto diretto con persone infette o oggetti contaminati. 

I sintomi principali includono prurito intenso nella zona anale e irritazione, con possibili ripercussioni sulla qualità della vita del paziente. Per quanto la condizione sia fastidiosa, l’auto-trattamento è sconsigliato e, nella maggior parte dei casi, inefficace. 

Per una gestione adeguata dell’infezione, è opportuno rivolgersi ad un medico specialista. 
 
Ossiuriasi

Cause Cause

La causa principale dell’ossiuriasi è l’infezione da verme parassita Enterobius vermicularis

Questo parassita colonizza principalmente il tratto intestinale umano, con una preferenza per il colon e l’intestino tenue, e le sue uova sono la fonte principale di trasmissione. 

La trasmissione dell’ossiuriasi avviene prevalentemente per via fecale-orale. Le uova del parassita, una volta depositate su oggetti o nelle immediate vicinanze dell’ano, possono essere trasferite a individui suscettibili tramite contatto diretto o indiretto. Questa suscettibilità ha diversi fattori favorenti, tra cui: 
 
  • scarsa igiene personale; 
  • scarsa attenzione alla pulizia delle mani; 
  • condizioni di sovraffollamento; 
  • età pediatrica, soprattutto prescolare e scolare. L’età pediatrica, in particolare, rappresenta una fase critica, con i bambini più inclini a contrarre l’infezione. 

Sintomi Sintomi

L’ossiuriasi può dare origine a sintomi tipici e particolarmente fastidiosi nel paziente, sia esso un bambino o un adulto. Tra i più comuni si segnalano: 
 
  • prurito anale intenso: è comune riscontrare prurito intorno all’ano, particolarmente evidente durante la notte. Tale prurito è causato dalla migrazione delle femmine di ossiuro per deporre le uova nella regione anale; 
  • irritazione e infiammazione locale: a causa dell’attività parassitaria, è possibile sperimentare arrossamento e irritazione della pelle nella zona anale;  
  • disturbi del sonno: il prurito notturno potrebbe interferire con il sonno del paziente, compromettendo la regolarità del riposo; 
  • disturbi gastrointestinali: in alcuni casi, possono essere presenti lievi disturbi gastrointestinali come, ad esempio, la sensazione di nausea o meteorismo.
Tali sintomi possono variare in intensità, di paziente in paziente, e causare disagio psicologico per via della loro persistenza. Nei bambini in particolare, l’ossiuriasi è spesso associata a comportamenti irrequieti e difficoltà nella concentrazione. 

Per gestire al meglio questa condizione sono essenziali un approccio tempestivo alla diagnosi e la prescrizione di farmaci antiparassitari appropriati.
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi di ossiuriasi è posta dal Gastroenterologo, o specialista affine, ed è articolata su più fasi: 
 
  • anamnesi ed esame fisico: il medico specialista raccoglie una dettagliata storia medica del paziente, inclusi i sintomi e la durata. L’esame fisico successivo, si concentra sulla regione anale per rilevare eventuali segni di infezione; 
  • test del nastro adesivo: questo metodo diagnostico prevede l’utilizzo di un nastro adesivo trasparente applicato al mattino nella zona perianale. Il nastro viene poi esaminato al microscopio per individuare le uova di ossiuro; 
  • esame delle feci: in alcuni casi, un campione delle feci può essere analizzato per individuare direttamente le uova di ossiuro. 
Una volta confermata la diagnosi, il medico indirizzerà il paziente verso il trattamento più appropriato. 
 
Ossiuriasi

Rischi Rischi

L’ossiuriasi è una condizione che può avere un impatto negativo sulla qualità della vita della persona. Tra i rischi più spesso associati a questa condizione si segnalano: 
 
  • escoriazioni cutanee: il prurito può spingere il paziente a grattare ripetutamente la zona interessata, con formazione di graffi e altre lesioni cutanee. Tali lesioni possono favorire lo sviluppo di ulteriori infezioni batteriche; 
  • diffusione dell’infezione: se non trattata, l’ossiuriasi può estendersi ad altri soggetti. La trasmissione avviene principalmente per contatto diretto con soggetti infetti e/o oggetti contaminati;
  • disturbi del sonno: a causa del prurito persistente, alcune persone possono sviluppare seri disturbi del sonno; 
  • irritabilità: la mancanza di sonno può generare irritabilità e irrequietezza nel paziente, con conseguente difficoltà nella concentrazione. 
Al fine di prevenire queste spiacevoli e invalidanti complicazioni, è bene consultare un medico al primo manifestarsi dell’infezione. Una diagnosi precoce, infatti, è fondamentale per poter pianificare il trattamento antiparassitario più adeguato. 
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento dell’ossiuriasi è in genere multimodale e prevede tanto la gestione dei sintomi quanto l’eliminazione del parassita infestante. Gli approcci alla cura possono essere diversi: 
 
  • terapia farmacologica: il farmaco più utilizzato contro l’ossiuriasi è il mebendazolo, capace di eliminare il parassita dal tratto intestinale. Per una corretta assunzione del farmaco, è raccomandato di seguire scrupolosamente le indicazioni del medico specialista riguardo al dosaggio e alla durata del trattamento; 
  • trattamento familiare: poiché l’ossiuriasi può essere altamente contagiosa, è consigliato trattare tutti i membri della famiglia contemporaneamente, anche se non presentano sintomi; 
  • igiene personale accurata: per prevenire la trasmissione dell’infezione è bene seguire pratiche igieniche rigorose, come il lavaggio frequente delle mani; 
  • igiene ambientale: pulire e disinfettare attentamente le superfici e gli oggetti che possono essere contaminati dalle uova di ossiuro, aiuta a prevenire la reinfezione e la diffusione della condizione; 
  • follow-up: è importante la valutazione medica post-trattamento. In alcuni casi, infatti, potrebbe essere necessario ripetere il trattamento per eliminare completamente l’infezione. 
È opportuno segnalare che i farmaci antiparassitari sono disponibili solo su prescrizione medica. È sconsigliato l’auto-trattamento e l’uso di farmaci senza consulenza medica, poiché potrebbero rivelarsi del tutto inefficaci. Per una buona guarigione e una corretta prevenzione delle recidive, la soluzione migliore resta la valutazione clinica attenta del medico specialista.
 

Bibliografia

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