Neuroma di Morton

Dr. Matteo Pennisi
A cura del Dr. Matteo Pennisi
Fisiatra

Cos'è Cos'è

Il termine "Neuroma di Morton", detto anche metatarsalgia di Civinini-Morton, indica una sindrome nevralgica per coinvolgimento lesionale di uno dei nervi digitali plantari comuni del piede.

I nervi digitali plantari comuni del piede decorrono ciascuno nel proprio canale metatarsale, formazione anatomica situata nella regione intermetatarsale distale, in uno spazio delimitato ai lati dalle due ossa metatarsali, superiormente dal legamento metatarsale trasversale profondo ed inferiormente dal legamento trasversale metatarsale superficiale.

Di solito il nervo digitale plantare interessato dalla patologia è il terzo, posto tra il 3° ed il 4° metatarso, che provvede all'innervazione sensitiva di terzo e quarto dito del piede. Con frequenza minore la sindrome può coinvolgere il nervo interdigitale situato tra il 2° ed il 3 metatarso, seguito in percentuale minore dal'interessamento dei nervi situati nel quarto e nel primo spazio intermetatarsale.

È una patologia discretamente frequente, che interessa In circa l'80% dei casi il sesso femminile, di solito tra i 25 ed i 50 anni, con un'età media di presentazione compresa tra i 45 ed i 50 anni. Molto meno frequente la possibilità di più neuromi nello stesso piede, e raro il riscontro bilaterale a tutti e due i piedi contemporaneamente.

Cause Cause

Istologicamente il termine neuroma indica una lesione di un nervo caratterizzata da fibrosi perineurale associata ad edema endoneurale, con riscontro di degenerazione assonale e proliferazione vascolare locale, in assenza di fenomeni proliferativi del tessuto nervoso vero e proprio, che anzi risulta impoverito e disperso (Volpe A.,1989).

L'eziologia della fibrosi perineurale sembra essere da ricondursi allo stress meccanico ed alla compressione ripetuta a livello del tunnel osteofibroso là dove il nervo interdigitale passa sotto il legamento trasverso metatarsale profondo tra le due ossa metatarsali che si trovano ai suoi lati.

Lo stress biomeccanico, nel tempo, può provocare intorno al nervo interessato dalla compressione la formazione di una fibrosi cicatriziale con aumento di volume, causa a sua volta di ulteriore aggravamento del meccanismo compressivo e conseguente incremento della sintomatologia dolorosa.

Uno dei principali meccanismi può essere ricondotto ad una ripetuta iperestensione cronica delle articolazioni metatarso-falangee .

La compressione può essere favorita da calzature inadeguate, come ad esempio calzature troppo strette in punta provviste di un tacco eccessivo causante sovraccarico avampodalico. L'utilizzo di siffatte calzature può essere responsabile dell'avverarsi di un meccanismo di coinvolgimento meccanico da parte del legamento trasverso dei metatarsi con associata irritazione del nervo, fattori nell'insieme causanti una sorta di neuropatia da intrappolamento.

Il sovraccarico può essere favorito inoltre da particolari alterazioni morfologiche o da alcune patologie dell'avampiede, come il piede piatto, il piede cavo, l'insufficienza del primo raggio, una lassità articolare metatarso-falangea, etc.

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Sintomi Sintomi

Comunemente il neuroma interdigitale di Morton si presenta come un dolore di tipo urente localizzato nella maggior parte dei casi nella regione metatarsale dell'avampiede plantarmente nello spazio interdigitale tra la testa del terzo e quella del quarto metatarso, con possibile irradiazione al terzo e quarto dito lungo il territorio di competenza del nervo interessato. Possono essere riferiti crampi ed alterazioni della sensibilità, come intorpidimento della parte, parestesie, iperestesie e disestesie.

In percentuale minore il nervo coinvolto è quello situato tra il secondo ed il terzo metatarso, con analoga sintomatologia irradiata lungo la regione corrispondente. Meno frequentemente vengono interessati dalla lesione due spazi interdigitali contemporaneamente. Il dolore viene spesso descritto dai pazienti come favorito dalla lunga deambulazione, di tipo urente od acuto con anche alle volte cambio di localizzazione.

La sintomatologia dolorosa è comunemente riferita come conseguenza dell'utilizzo di calzature strette, specie se provviste di tacco alto, ed anche dalla prolungata deambulazione e dalle attività gravose per il piede. Il dolore spesso migliora con la rimozione delle calzature, riferito di frequente come necessità impellente in seguito alla comparsa del dolore ed alle difficoltà di deambulazione (segno della vetrina), e con il massaggio e la frizione della zona dolorosa effettuati dallo stesso paziente.

Diagnosi Diagnosi

Il primo indirizzo diagnostico è fornito dalla tipologia dei sintomi riferiti dal paziente e dalle risultanze della valutazione clinica e dell'esame obiettivo.

Alla palpazione regionale può essere riscontrabile una tumefazione od un nodulo nella sede interessata dal dolore. Alla palpazione dello spazio intermetatarsale interessato generalmente viene evocato un dolore locale con irradiazione verso i polpastrelli delle dita corrispondenti. Ai test di valutazione della sensibilità possono essere riscontrate una ipoestesia ed una iperalgesia nella regione topografica di pertinenza del nervo interessato dalla lesione.

Un segno caratteristico è quello di Mulder, col quale si può avvertire un caratteristico "clic" accompagnato da dolore praticando con una mano una compressione ai due lati dei metatarsi interessati, e con l'altra mano (o come variante con il gommino della parte smussa di una matita) nella regione posta tra i due metatarsi dove il paziente avverte il dolore.

Ai test per valutare la sensibilità può essere riscontrata una ipoestesia e/o iperalgesia nella regione topografica di pertinenza del nervo interessato. La sensibilità vibratoria valutata con uno specifico diapason può essere riscontrata alterata.

Attraverso l'esecuzione dei test diagnostici il medico specialista può pervenire ad una prima diagnosi provvisoria che potrà essere meglio definita e confermata da rilievi strumentali come l'esame Rx, una ecografia dinamica ed eventualmente una risonanza magnetica.

La valutazione strumentale potrà contribuire significativamente, oltre eventualmente a confermare la lesione, ad effettuare una diagnosi differenziale evidenziando od escludendo altre patologie dell'avampiede potenzialmente responsabili di una sintomatologia simile, come ad esempio artropatie metatarso-falangee, borsiti, neoformazioni, fratture da stress metatarsali, osteocondriti, etc).

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Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Inizialmente, tranne nei casi più avanzati, è possibile avviare in prima battuta un trattamento conservativo consistente nella modifica delle calzature utilizzate, la prescrizione di terapia farmacologica con antinfiammatori e neuroprotettori, la terapia infiltrativa locale con cortisonici, eventualmente alcune adatte terapie riabilitative.

Le calzature da consigliare dovrebbero essere molto comode, con una punta stondata ed ampia, in cui il piede non sia sottoposto a vincoli o pressioni, con tacco abbastanza basso al fine di ridurre al minimo l'iperestensione delle articolazioni metatarso-falangee ed il sovraccarico dell'avampiede.

È preferibile se possibile utilizzare calzature allacciate regolate col minor serraggio possibile, in modo di evitare una ulteriore sovraccarico biomeccanico.

Possono essere utilizzate eventualmente ortesi plantari realizzate su calco in gesso personalizzato con effettuazione durante la presa del calco di eventuali correzioni necessarie nel caso specifico (ad esempio della pronazione). I plantari dovranno essere realizzati in specifico materiale per cercare di ridurre il sovraccarico biomeccanico e con eventuali opportune modifiche indicate dallo specialista.
Può essere utile un trattamento fisioterapico specifico mirato all'allentamento della fascia ed alla mobilizzazione articolare delle teste metatarsali, per cercare di contrastare il sovraccarico e la compressione sul nervo ed al trattamento della componente flogistica ed all'eventuale edema locale.

Nel caso la sintomatologia e gli esami strumentali indichino un quadro già in fase molto avanzata, o in caso di insuccesso della terapia conservativa effettuata, possono essere indicate (dopo una attenta valutazione specialistica) la terapia infiltrativa con alcolizzazione (NAST) del nervo o la terapia chirurgica consistente nell'asportazione selettiva del nervo interessato dal neuroma od in una decompressione.

Il nervo svolge un ruolo essenzialmente sensitivo, per cui l'ablazione del neuroma non è causa di limitazione del movimento, ma eventualmente soltanto di una diminuzione della sensibilità nell'area interessata.

Il servizio non fornisce né intende, in nessun caso, fornire o suggerire terapie e/o diagnosi mediche. Solo il medico curante, o un medico specializzato, è in grado di determinare le patologie e le corrette terapie da intraprendere. In nessun caso le informazioni presenti in questo sito internet sono da intendersi come sostitutive del parere del medico. Prima di intraprendere una qualsiasi terapia è necessario consultare il proprio medico curante, o un altro medico specializzato. In qualità di operatore sanitario, il medico dovrà utilizzare il suo personale parere medico per la eventuale valutazione delle informazioni rese disponibili all'interno di questo sito.

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