Melasma

Dr. Andrea Giuseppe Di Stefano

A cura del Dr. Andrea Giuseppe Di Stefano

Dermatologo

Cos'è Cos'è

Il melasma è una ipermelanosi, peggiorata dalla esposizione solare, e consiste clinicamente in macule simmetriche localizzate sopra la regione infraorbitaria, gli zigomi, la fronte, il dorso del naso, il labio superiore e il mento.

Il colore della pelle umana dipende da vari fattori, però senza dubbio, quello più importante è la melanina, e le più frequenti lesioni cutanee pigmentarie sono condizionate da un aumento, diminuzione o mancanza del pigmento.

Colpisce più il sesso femminile, soprattutto in età fertile. Esiste una relazione diretta con la secrezione di estrogeni, però altri vari fattori etiologici possono essere relazionati al melasma, fra questi l'esposizione ambientale alla luce solare diretta e al calore, e una suscettibilità genetica.

Esistono quattro tipo di melasma, in relazione all'esame con la luce visibile, la luce di Wood e la dermatoscopia.

  1. Melasma epidermico: con iperpigmentazione generalmente di colore marrone chiaro, e aumento del contrasto del colore con la luce di Wood, comparato alla luce visibile. Dermatoscopicamente si evidenzia un reticolo pigmentario di colore caffè scuro nello strato corneo e un reticolo pigmentario irregolare caffè chiaro con il follicolo intatto nello strato basale epidermico.
  2. Melasma dermico: si caratterizza perchè alla ispezione dermatoscopica, si evidenzia un reticolo pigmentario di color azzurro-grigio, che si manifesta per la presenza di melanina nei macrofagi.
  3. Melasma misto: un fine color marrone scuro, e contrasto di iperpigmentazione irregolarmente aumentato alla luce di Wood.
  4. Melasma nel fototipo di pelle V-VI: lesioni pigmentarie visibili al luce del giorno, però senza essere più evidenti alla luce di Wood, la melanina è nel derma.
  5. Melasma con teleangectasia: è una iperpigmentazione melaninica con componente vascolare.

Esiste una buona correlazione tra l'esame con la luce di Wood e la dermatoscopia, y la profondità del pigmento melanico.

Cause Cause

Si manifesta comunemente dopo una qualsiasi dermatosi. Segue i contorni delle lesioni responsabili, i margini sono diffusi, di colore caffè o grigi, e appaiono dentro le macule zone di colore variabile e ipopigmentate.

C'è una predisposizione razziale nelle popolazioni di colore della pelle scuro; con lesioni più pigmentate e persistenti.

Si apprezzano alterazioni nel derma superficiale dove si osserva:

  • degenerazione del collageno;
  • elastosi;
  • danno nella membrana basale;
  • presenza di mastociti;
  • linfociti CD4 e macrofagi CD68.

Si osserva pure attività di MM91, MMP2, MMP3 e MMPP. La suddetta attività suggerisce un processo cronico infiammatorio che può stimolare la melanogenesi, indipendentemente della esposizione alla luce solare.

Qualunque mediatore infiammatorio è iper-espresso nel melasma, ed è provato che inducono un microambiente infiammatorio e ossidativo, che conduce ad una pigmentazione cronica.

Inoltre, fattori di accrescimento, come il VGEF influenzano direttamente la produzione della melanina e sono espressi in maggiore concentrazione nel melasma.

Sintomi Sintomi

Consiste clinicamente in macule di color variabile dal marrone chiaro al marrone grigiatsro, simmetriche, localizzate sopra la regione infraorbitaria, gli zigomi, la fronte, il dorso del naso, il labio superiore e il mento.

Diagnosi Diagnosi

Esiste una buona correlazione tra l'esame con la luce di Wood e la dermatoscopia, e la profondità del pigmento melanico.

Ipermelanosi facciale di tipo melasma e patologie inducenti la pigmentazione:

  • Medicamenti: Fenilidantoina, minociclina, metalli pesanti
  • Lichen planus attinico
  • Ipertiroidismo
  • Malattia di Gaucher
  • Sida
  • Melanosi occupazionale (fototossicità da antraceno e fenantreno)
  • Dermatite pigmentata da cosmetici
  • Iperpigmentazione post infiammatoria
  • Ocronosi esogena con pigmentazione perifollicolare
  • Lichen planus pilaris
  • LES, dermatomiosite, sclerodermia, reazione contro l'ospite
  • Traumatismo
  • Infezioni: sifilide, herpes simplex, impetigo
  • Linfoma cutaneo
  • Esantema fisso da medicamento, eruzione lichenoide da farmaco
  • Eczema, Neurodermatite
  • Fotodermatite, uso topico di corticosteroidi
  • Dermatite erpetiforme
  • Radiodermatite
  • Amiloidosi maculosa
  • Eritema ab igne.

Rischi Rischi

C'è una predisposizione razziale nelle popolazioni di colore della pelle scuro; con lesioni più pigmentate e persistenti.

Qualunque mediatore infiammatorio è iper-espresso nel melasma, fattori di accrescimento come il VGEF, ed è provato che inducono un microambiente infiammatorio e ossidativo, che conduce ad una pigmentazione cronica.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Sono stati sperimentati vari trattamenti. Il trattamento classico per il melasma include principi attivi di uso topico come l'arbutina, l'acido kojico, la vitamina C, l'acido glicolico e il retinoico.

I peelings chimici superficiali e laser specifici ad uso dermatologico sono stati pure impiegati nel trattamento del melasma con vari gradi di efficacia.

Attualmente, si è scoperto che l'acido tranexamico ha un effetto depigmentante nel melasma.

Il peeling chimico è un procedimento dermocosmetico che consiste nel provocare una rigenerazione cutanea accellerata e controllata mediante l'applicazione di agenti esfolianti che permettono di agire a differenti profondità. Il peeling produce desquamazione dello strato superficiale della pelle con l'obiettivo di stimulare la produzione di collageno, elastina e glucosaminoglicani, come pure di migliorare la sue caratteristiche fisiologiche e meccaniche.

Obiettivi dell'uso dei peelings:

  1. purificare e ossigenare la pelle

  2. normalizzare i pori dilatati e migliorare l'aspetto cutaneo

  3. combattere gli effetti dell'invecchiamento

  4. unificare il tono e apportare luminosità

  5. azione depigmentante nel melasma epidermico

  6. riduzione delle manifestazioni acneiche e miglioramento dell'aspetto delle cicatrici.

Acido tranexamico

È un farmaco procoagulante che serve a favorire la coagulazione inibendo la plasmina. Il meccanismo di depigmentazione sembra essere correlato all'effetto inibitorio del legame del plasminogeno ai cheratinociti. Questo effetto a sua volta diminuirà la formazione di acido arachidonico che consegue in una ridotta formazione di prostaglandine e leucotrieni pro-infiammatori.

La diminuzione dei suddetti mediatori infiammatori ha un effetto inibitore dell'enzima tirosina che a sua volta regola la formazione della melanina.

Microneedling

  1. Con questa tecnica si possono introdurre nella pelle microaghi ad una profondità di 0.25 mm, e tramite essa si favorisce la penetrazione epidermica di varie sostanze farmacologiche, come pure si favorisce la stimolazione del ricambio epidermico con la eliminazione di melanina.

  2. Le sostanze farmacologiche usate possono essere differenti, fra queste: vitamina C e acido tranexamico.

La prima arma per bloccare la pigmentazione del melasma è l'uso quotidiano di un filtro solare fisico come l'ossido di zinco e l'ossido di titanio, che riflette i raggi UV. Mentre il filtro chimico converte i raggi UV in calore e può peggiorare il melasma, perchè provoca infiammazione e conseguentemente può stimolare la iperpigmentazione post-infiammatoria.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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