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Linfoadenopatie

Dr. David Alessio Merlini

Dr. David Alessio Merlini

Chirurgo Generale Medico Chirurgo, specialista in Chirurgia Generale Creato il: 14/07/2017 Ultimo aggiornamento: 07/11/2023
Nel termine linfoadenopatie ricadono tutte quelle condizioni nelle quali le stazioni linfonodali lungo il corpo assumono conformazioni non abituali. I linfonodi sono, infatti, delle ghiandole distribuite in tutto il corpo che fungono da "Caselli" lungo le autostrade nelle quali scorre la linfa.

Il sistema circolatorio comprende le arterie (che scorrono dal centro alla periferia) e le vene (che scorrono in senso opposto). Tuttavia, vi è anche un sistema parallelo, quello linfatico. Quest’ultimo si dirige solo dalla periferia al centro, assolve a molte funzioni e trasporta la linfa. Possiamo definire i linfonodi quali “Stazioni” di passaggio e “Filtraggio” lungo queste vie.
 
Linfoadenopatie

Cause Cause

Le cause che portano a conformazioni linfonodali alterate, spesso legate ad un loro ingrandimento, sono molteplici. Non tutte queste sono da intendersi vere patologie ma anche situazioni normali dovute ad alterazioni di altre parti del corpo.

Qualsiasi malattia che si estende in una zona anatomica periferica avrà una quota di liquido che transiterà dalla periferia verso il centro del corpo. In tal caso, i linfonodi si “ingrandiranno", provando a migliorare la loro funzione di "filtraggio". 

Le cause che possono portare ad un ingrandimento linfonodale sono molteplici:
 
  1. infiammatorie: qualsiasi forma infiammatoria che interessa la periferia e causa un aumento della quota di linfa, può infatti generare un ingrandimento dei linfonodi che drenano tale linfa. Un caso esemplificativo è rappresentato dall'ingrandimento dei linfonodi del collo in conseguenza ad un intervento odontoiatrico;
  2. infettive: similmente alle forme infiammatorie, anche in questo caso l'ingrandimento dei linfonodi è una risposta all’esigenza di "drenare" liquido e di produrre componenti in grado di lottare contro l'infezione. Un ascesso del dente, per esempio, si ripercuote sui linfonodi ad esso efferenti, provocandone un ingrandimento;
  3. reattive: pensiamo, ad esempio, al caso della tubercolosi;
  4. tumorali: sia nei tumori propri dei linfonodi (i linfomi), che in quelli vicini ai linfonodi ingranditi (come nel caso di un ingrandimento dei linfonodi ascellari durante un tumore mammario).
  5. immunosoppressive: in determinate patologie, tra cui, ad esempio, l'HIV.

Sintomi Sintomi

In genere, le linfoadenopatie si presentano con l’osservabile ed evidente ingrandimento dei linfonodi, laddove tale condizione sia facilmente valutabile (ad esempio i linfonodi del collo) o palpabile (linfonodi dell'inguine), specialmente in soggetti magri.

Qualora si sia in presenza di patologie infiammatorie o infettive, queste, frequentemente, possono provocare dolore. Di rado, specialmente se molto superficiali, possono determinare un arrossamento della cute sovrastante.
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi si basa, per lo più, sull'esame obiettivo, specie in quei casi in cui i linfonodi siano facilmente osservabili e palpabili (Collo, Ascella, Inguine). Mentre, per i linfonodi più profondi, vi è la necessità di effettuare esami strumentali quali:
 
  • ecografia;
  • TAC;
  • risonanza magnetica.
Dopo aver accertato la presenza di linfonodi "ingranditi", ci sarà la necessità di indagare l'origine di tale condizione.

Ogni caso deve essere valutato come una realtà a sé stante. Se, infatti, nel bambino o nell’adolescente vi è una situazione abbastanza diffusa di patologie infiammatorie ed infettive, nell'adulto con una neoplasia alle spalle darà il sospetto di una ripresa della malattia.

In ogni caso, è importante che si rilevi il decorso del linfonodo in un arco temporale di qualche giorno/settimana, così come l’eventuale correlazione con patologie concomitanti (dolore ai denti, forme influenzali, infezioni agli arti, etc).

L'ecografia è in grado, in molti casi, di valutare dimensioni e caratteristiche del linfonodo e di distinguere se ci troviamo, o meno, di fronte ad una patologia infiammatoria/infettiva. L'esame ecografico, inoltre, per il suo basso costo, la sua velocità di esecuzione e l’assenza di radiazioni, può essere facilmente ripetuto a distanza di qualche giorno - o settimana - per valutare l’evoluzione del quadro. 

Alcuni esami del sangue possono essere d’ausilio al fine di escludere alcune malattie infettive che rischiano di causare un ingrandimento linfonodale.

Se si è di fronte ad un dubbio diagnostico, si può procedere ad aspirazione sotto guida ecografica di alcune cellule del linfonodo o, in alternativa, all'esecuzione di una biopsia con ago.

In ultima istanza, è possibile andare a rimuovere chirurgicamente i linfonodi. Tale azione può avere sia un duplice scopo, sia diagnostico (al fine di analizzarli al microscopio), che curativo, per quelle patologie che se ne possano trarre beneficio
 

Rischi Rischi

I rischi relativi alle linfoadenopatie sono strettamente legati alla patologia che ha determinato l'ingrandimento linfonodale.

In alcune situazioni infettive, i linfonodi possono andare incontro a colliquazione (possono, cioè, diventare liquidi al loro interno) con conseguente ascesso linfonodale.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Questa condizione patologica viene trattata sostanzialmente con la cura della patologia che ha causato l'ingrandimento del linfonodo.

In quei casi determinati da infezione, bisognerà curare la parte infetta al fine di risolvere la linfoadenopatia. Nelle forme tumorali, analogamente, si dovrà intervenire sulla malattia per curare i linfonodi (o procedere con la loro asportazione, perché parte integrante della malattia).

Mediante i comuni antinfiammatori, infine, è possibile andare ad agire sul dolore, in modo da alleviarlo. In caso di una sintomatologia persistente, tuttavia, ci sarà bisogno di ulteriori approfondimenti.
 

Bibliografia

  • Linfoadenopatia. www.issalute.it
  • Lymphadenopathy in general practice. Heijmans J, Krausz S, van Es JM, Kuijpers TW, de Bree GJ. Ned Tijdschr Geneeskd. 2021 Mar 11;165:D4901.
  • Saracino, Annalisa, and A. Tartaglia. "Linfoadenopatie." La semeiotica nelle malattie infettive. McGraw-Hill, 2007. 485-499.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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