Linfedema

Dr. Mirko Campisi
A cura del Dr. Mirko Campisi
Chirurgo Generale

Cos'è Cos'è

Il linfedema o edema linfatico altro non è che una patologia spesso e purtoppo ancora poco conosciuta, causata da un'alterazione del sistema linfatico, talora un'insufficienza meccanica, tal'altra un'insufficienza dinamica. Queste "alterazioni" linfatiche possono indurre i vasi linfatici a non funzionare bene, o addirittura a smettere di funzionare, con conseguente accumulo di liquidi e quindi di sostanze negli spazi intercellulari. Il linfedema si può distinguere in diversi stadi:

  1. Il primo stadio in cui ritroviamo un accumulo di linfa che determina un edema che inizialmente è transitorio ed è riducibile manualmente; i sintomi possono essere sfumati e confusi con altre patologie: crampi saltuari, specie notturni, formicolio, talora prurito.
  2. Il secondo stadio invece è quello in cui, unitamente all'accumulo di linfa, ristagnano anche proteine e altri cataboliti cellulari. In questo stadio l’edema è più difficilmente riducibile con i sintomi quali pesantezza, dolori crampiformi e prurito che diventano sempre più persistenti e costanti, soprattutto la sera.
  3. Il terzo stadio corrisponde allo stadio in cui il sottocute diviene più "dura" e questo avviene per effetto del ristagno persistente della linfa, con formazione di una fibrosi diffusa del tessuto; in questo stadio l’edema non è più riducibile; a questo stadio corrisponde il grado più elevato di linfedema che prende il nome di elefantiasi. Infine ricordiamo un quarto stadio, molto grave che quasi sempre comporta un intervento chirurgico e più precisamente una michirurgia.

Cause Cause

Il linfedema può essere primitivo o congenito, o secondario (acquisito).

Ciò significa che si può avere dalla nascita (congenito), o essere secondario ad un trattamento chirurgico; tipico è il linfedema dell'arto superiore secondario a mastectomia (rimozione chirurgica della mammella per carcinoma).

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Sintomi Sintomi

Il sintomo più importante è legato alla pesantezza delle gambe, che tra l'altro incominciano a gonfiarsi (edema linfatico) fino ad assumere forme e consistenza enormi (elefantiasi), che inducono il chirurgo a praticare un intervento di microchirurgia.

 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi del linfedema è essenzialmente clinica (visita accurata da parte di uno specialista in linfologia) associata ad esami strumentali diagnostici e tra questi sicuramente l'esame cardine fondamentale è la scintigrafia linfatica.

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Rischi Rischi

Il rischio principale del linfedema è legato al fatto che questa patologia crea disturbi della deambulazione fino a vere e proprie invalidità.

Solo un piccola percentuale di linfedema ed alcune condizioni cliniche associate si possono trasformare in patologia tumorale.

 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

La terapia del linfedema si basa su alcune metodiche fondamentali: l'approccio fisico (linfodrenaggio manuale, linfodrenaggio meccanico computerizzato, pressoterapia sequenziale, endermologie, tutori elasto-compressivi), l'approccio farmacologico con l'utilizzo di diuretici, drenanti del circolo linfatico, antibiotici e diete specifiche, quello laserterapico (laserterapia con infrarossi che permette di decongestionare la stasi linfatica e di riattivare il sistema linfatico stesso) ed infine l'approccio chirurgico con particolare riferimento, come già detto nei capitoli precedenti, alla microchirurgia derivativa e ricostruttiva.
L'unione dei trattamenti suddetti opportunamenti modulati su ogni caso e sul singolo paziente, permette di raggiungere risultati non altrimenti ottenibili con la semplice attuazione di un singolo approccio terapeutico. Si parla infatti di protocollo combinato che è riconosciuto oramai in ambito internazionale come il "gold standard" nella cura del linfedema.

Una delle ultime novità terapeutiche apportate da chi scrive nel 2014 a seguito di studi specifici su tale argomento, è stato l'ultizzo di una apparecchiatura sin'ora mai utilizzata in campo linfologico; si tratta della OPDRT metodica che sta sempre più prendendo spazio in ambito medico. L'OPDRT altro non è che una luce fredda, indolore che permette al vaso linfatico ed al sistema in toto di "riabilitarsi", di riprendere sostanzialmente la sua normale funzione.

Ulteriori studi nei prossimi anni permetteranno di migliorare tale tecnica e, probabilmente, di inserirla ufficialmente nel protocollo terapeutico del linfedema.

Dr. Mirko Campisi
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