Ipertrigliceridemie

Dr. Roberto Basano

A cura del Dr. Roberto Basano

Dietologo

Cos'è Cos'è

Si considera un tasso di trigliceridi normale se <150 mg/dl, moderatamente elevati tra 150 e 199 mg/dl, elevati tra 200 e 499 mg/dl, molto elevati se >500 mg/dl per cui si parla di Ipertrigliceridemie.

Le complicanze sono soprattutto a carico dell'apparato cardio-vascolare: coronaropatie con angina pectoris o infarto del miocardio, ictus e pancreatite, patologia che può essere molto grave, fino all'exitus.

Cause Cause

Le cause sono molteplici: dieta troppo ricca in zuccheri semplici, carboidrati e grassi saturi, abuso di alcolici, fumo di sigaretta, obesità, sindrome metabolica (resistenza all'insulina), diabete non ben compensato, sindrome nefrosica, ipotiroidismo, pillola anti-concezionale, gravidanza.

E poi ci sono le ipertrigliceridemie su base genetica: l'ipertrigliceridemia familiare e l'iperlipidemia combinata familiare.

Rischi Rischi

La presenza di trigliceridi alti, al di fuori delle complicanze, produce pochi sintomi, e solo nel caso di valori molto elevati (>1000 mg/dl), quali la presenza di xantomi (massarelle giallastre sulla cute), anomalie oculari (lipemia retinica), epato-splenomegalia. Dietro questi valori e questi sintomi si cela quasi sempre una forma familiare.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il primo step consiste nel migliorare lo stile di vita (aumentare l'attività fisica e, se necessario, ridurre il peso corporeo, non fumare) e instaurare un regime dietetico appropriato: ridurre o evitare l'alcol, ridurre il consumo di zuccheri semplici (saccarosio, dolci, frutta zuccherina quale uva, cachi, fichi, mandarini, banane), consumare pesce almeno 2-3 volte/settimana, prediligere i legumi alla carne, limitare il consumo di grassi saturi (latticini e carne grassa), evitare i grassi idrogenati contenuti negli snack, merendine e nei prodotti da forno confezionati, aumentare la quota di verdura e di frutta poco zuccherina, preferire il consumo di cereali integrali a quelli raffinati.

Il secondo step, se il primo non ha sortito gli effetti sperati, è l'assunzione di omega-3 (olio di pesce in capsule) che normalmente ha un buon impatto sulla trigliceridemia. 

Infine, se necessario, bisogna passare al terzo step ed avvalersi della terapia farmacologica con i Fibrati, farmaci che normalmente funzionano molto bene e che producono effetti collaterali solo in una piccola percentuale di casi, provocando una miosite.   

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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