Ginecomastia

Ultimo aggiornamento: 23/04/2026

La ginecomastia è una condizione che interessa i soggetti di sesso maschile e consiste in un aumento di volume della ghiandola mammaria, dovuto a una crescita anomala della stessa, talvolta asimmetrica e sensibile o dolente alla palpazione. Quando l’ingrossamento è legato invece a un accumulo di tessuto adiposo, si parla di ginecomastia falsa.

Può trattarsi di un fenomeno fisiologico durante lo sviluppo puberale, in particolare tra i dodici e i diciassette anni, quando è possibile osservare un temporaneo aumento della ghiandola mammaria anche nell’uomo. Nella maggior parte dei casi, circa il 90%, questa condizione regredisce spontaneamente nell’arco di tre anni.

Quando però la regressione naturale non avviene, come accade in una piccola percentuale di ragazzi (circa il 6-7%), l’aumento di volume tende a persistere. Pur non causando generalmente disturbi fisici rilevanti, può avere un impatto significativo sul piano psicologico, generando imbarazzo e insicurezza nelle relazioni sociali.

La ginecomastia può essere: 
 
  • ghiandolare, conseguenza dell’ipertrofia della ghiandola mammaria; 
  • grassa, adipomastia, ovvero pseudo-ginecomastia (“falsa” ginecomastia), nella quale l’aumento del tessuto adiposo è in correlazione con l’obesità; 
  • mista, dove la componente ghiandolare è associata alla presenza di tessuto adiposo eccedente.
Ginecomastia

Cause Cause

Le cause sono principalmente di natura endocrina, legate a uno squilibrio ormonale: nel paziente affetto da ginecomastia è spesso presente un deficit di testosterone, con alterazioni nei rapporti tra diversi ormoni come estradiolo, testosterone, hCG e prolattina. 

In alcuni casi, soprattutto nel soggetto giovane, questa condizione può essere correlata anche allo sviluppo di particolari sottotipi di tumori testicolari, risultando presente in una percentuale variabile tra il 30% e il 50% dei casi, e può rappresentare un segno indicativo anche della sindrome di Klinefelter.

La ginecomastia può inoltre insorgere secondariamente ad altre patologie quali:

  • la sindrome di Morris;
  • lo pseudoermafroditismo maschile;
  • la sindrome di Klinefelter;
  • l’ipertiroidismo;
  • patologie surrenaliche o testicolari, inclusi:  tumori a cellule del Sertoli, il corioncarcinoma testicolare; tumori a cellule di Leydig.

Tra le cause non endocrine, invece, vi sono:

  • alcune neoplasie epatiche;
  • cirrosi epatica;
  • emodialisi;
  • utilizzo di farmaci, soprattutto ad alte dosi di estrogeni.

La ginecomastia è inoltre spesso un segno della cosiddetta andropausa, cioè la sindrome legata al marcato calo del testosterone nell’uomo anziano. Può comparire anche nei pazienti anziani affetti da tumore della prostata e sottoposti a terapie con farmaci antiandrogeni o trattamenti ormonali a base di estrogeni.

È importante non sottovalutare, infine, anche le cause legate allo stile di vita e a un’alimentazione non bilanciata.

Sintomi Sintomi

I sintomi che rendono evidente la patologia sono, come abbiamo visto, relativi ​​all'ingrossamento del tessuto mammario nell’uomo. Tale patologia, spesso, è percepita dal paziente più come un difetto estetico, data la presenza di un seno simile a quello femminile, che come una malattia vera e propria.
 

Diagnosi Diagnosi

La prima fase della diagnosi di ginecomastia è basata sulla visita specialistica, con relativa anamnesi, da parte di un medico. Si passerà, successivamente, all’esame obiettivo, in cui si provvederà ad esaminare quale sia lo stadio di sviluppo puberale.

In un secondo momento, si provvederà ad esaminare la ghiandola mammaria del paziente mediante la palpazione e l'ecografia mammaria. In rari casi, estremi, sarà necessaria anche la mammografia.

Rischi Rischi

Non vi è alcun rischio elevato in relazione alla ginecomastia. Potrebbero essercene, tuttavia, correlabili alle patologie primarie che la determinano.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

I trattamenti cambiano in base alla causa e alla severità del quadro, ma in ogni caso sono orientati innanzitutto alla risoluzione della patologia primaria associata. Quando necessario, l’intervento chirurgico rappresenta la soluzione più efficace, con l’obiettivo di restituire al torace un aspetto più armonico, naturale e meno femminile.

A seconda del tipo di ginecomastia, si ricorre a tecniche diverse. Nel caso di ginecomastia vera, si esegue una mastectomia sottocutanea: attraverso un’incisione periareolare o sottoareolare (di circa 1,5-2 cm) si procede all’asportazione della ghiandola in eccesso. Nelle forme miste può essere infatti necessario rimuovere anche parte del tessuto ghiandolare.

Nel caso di ginecomastia falsa, o quando è presente una componente adiposa significativa, si interviene con una liposcultura o lipoaspirazione dell’area toracica. Questa tecnica, eseguita tramite microfori attraverso i quali vengono inserite cannule di piccolo diametro, consente di aspirare il tessuto adiposo e rimodellare il profilo pettorale.

L’intervento viene generalmente effettuato in anestesia loco-regionale, ha una durata media di circa un’ora e prevede una degenza breve, spesso con dimissione già il giorno successivo. Dopo l’operazione è necessario indossare una fasciatura elastica per 2-3 settimane. Il risultato estetico è in genere soddisfacente e stabile nel tempo.

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Dr. Pierluigi Bello

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