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Disidrosi

Dr.ssa Marina Romagnoli

Dr.ssa Marina Romagnoli

Dermatologo Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia Creato il: 07/05/2024
La disidrosi o eczema disidrotico è una condizione cutanea caratterizzata dalla comparsa di piccole vescicole piene di liquido sulle mani e sui piedi. Queste vescicole possono essere accompagnate da prurito intenso, arrossamento e desquamazione della pelle.

La disidrosi tende a manifestarsi in cicli, con periodi di peggioramento seguiti da periodi di remissione. Le cause esatte non sono ancora note e il trattamento disponibile mira perlopiù a ridurre i sintomi e prevenire le recidive. Le opzioni sono diverse, più aggressive per i casi gravi, ragion per cui è raccomandata ai pazienti sintomatici di cercare assistenza sanitaria quanto prima.
 
Disidrosi

Cause Cause

La disidrosi è caratterizzata dalla comparsa di vescicole piene di liquido su mani e piedi, ma le ragioni di tale anomalia restano ancora sconosciute. Tra i fattori che maggiormente sembrano contribuire allo sviluppo della disidrosi si segnalano:
 
  • irritanti e allergeni: sostanze irritanti o allergeni presenti nell’ambiente possono scatenare o peggiorare i sintomi della disidrosi. Questi possono includere detergenti, solventi, prodotti chimici, metalli, lattice e altri agenti che possono entrare in contatto con la pelle;
  • sudorazione e umidità: il sudore e l’umidità possono contribuire allo sviluppo della disidrosi. L’eccessiva sudorazione, soprattutto nelle mani e nei piedi, può favorire l’occlusione dei pori e la formazione di vescicole;
  • stress: lo stress emotivo o psicologico può essere associato alla comparsa della disidrosi o al peggioramento dei sintomi. Lo stress può influenzare il sistema immunitario e la risposta infiammatoria della pelle, aumentando il rischio di eruzioni cutanee;
  • clima caldo e umido: le condizioni climatiche calde e umide possono favorire la sudorazione e l’irritazione della pelle, contribuendo alla comparsa della disidrosi;
  • condizioni della pelle preesistenti: individui con dermatite atopica, eczema o altre condizioni cutanee possono essere più suscettibili alla disidrosi;
  • fattori genetici: ci possono essere predisposizioni genetiche che rendono alcune persone più suscettibili alla disidrosi rispetto ad altre.
Anche se la causa esatta della disidrosi non è sempre chiara, un medico specialista è spesso in grado di individuare e gestire i fattori scatenanti e pianificare un trattamento per ridurre la gravità dei sintomi.
 

Sintomi Sintomi

La disidrosi è una condizione della pelle caratterizzata dalla comparsa di piccole vescicole piene di liquido sulle mani e sui piedi. A questi segni clinici possono accompagnarsi sintomi come:
 
  • prurito: le vescicole possono causare prurito intenso, che può essere molto fastidioso per il paziente;
  • arrossamento e infiammazione: la pelle circostante le vescicole può diventare arrossata e infiammata, specialmente se le vescicole si rompono e il liquido fuoriesce;
  • pelle secca e desquamazione: dopo che le vescicole si rompono, la pelle può diventare secca e iniziare a desquamarsi;
  • dolore: in alcuni casi, le vescicole possono essere dolorose, specialmente se si rompono o si infettano;
  • sensazione di bruciore: alcune persone con disidrosi possono sperimentare una sensazione di bruciore nella zona interessata.
La gravità dei sintomi può variare da lieve a grave e può essere influenzata da fattori come lo stress, l’esposizione ad agenti irritanti o un trattamento inadeguato. Per gestirla, è importante cercare assistenza sanitaria.
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi della disidrosi si basa sull’analisi dei sintomi da parte di un medico, generalmente un dermatologo. L’iter comunemente prevede:
 
  • esame fisico: lo specialista esamina attentamente le vescicole sulla pelle delle mani o dei piedi e pone domande sulle abitudini di vita del paziente e sulla sua storia medica;
  • esclusione di altre condizioni: poiché i sintomi della disidrosi possono essere simili a quelli di altre condizioni della pelle, come dermatiti allergiche e infezioni fungine o batteriche, il medico potrebbe prescrivere esami per escluderle;
  • biopsia tissutale: il medico potrebbe prelevare un piccolo campione di pelle del paziente per esaminarlo in laboratorio ed escludere altre possibili cause infettive della condizione cutanea.
Una volta confermata la diagnosi, il medico potrà orientare il paziente verso il piano di trattamento più adeguato a gestire i sintomi e ridurre il rischio di recidive.
 
Disidrosi

Rischi Rischi

La disidrosi di per sé non rappresenta un grave rischio per la salute del paziente, ma potrebbe dare origine a serie complicazioni se non trattata in modo adeguato. Si segnalano:
 
  • infezioni secondarie: le vescicole della disidrosi possono rompersi, lasciando la pelle vulnerabile a infezioni batteriche o fungine;
  • disagio e prurito: le vescicole della disidrosi possono essere pruriginose e causare disagio, specialmente se si rompono o si infettano. Questo prurito può essere così intenso da disturbare il sonno e ridurre la qualità della vita;
  • rischi occupazionali: se la disidrosi si sviluppa sulle mani, può rendere difficile svolgere alcune attività lavorative che richiedono movimenti manuali o l’uso di guanti. Questo potrebbe influenzare la capacità di svolgere determinati lavori e causare problemi sul posto di lavoro;
  • impatto emotivo: la disidrosi può avere un impatto significativo sulle persone che ne soffrono, causando stress e ansia a causa dell’aspetto visibile delle vescicole e del prurito associato;
  • complicazioni dermatologiche: in alcuni casi, la disidrosi può portare a complicazioni dermatologiche a lungo termine, come l’ispessimento della pelle o la formazione di vesciche croniche;
  • ricadute: la disidrosi può essere una condizione cronica ricorrente per alcune persone. Anche se i trattamenti possono aiutare a gestire i sintomi, è possibile che la condizione torni periodicamente nel tempo.
Con il giusto approccio terapeutico è possibile gestire efficacemente la disidrosi e ridurre i rischi associati. Le opzioni sono diverse, più o meno aggressive a seconda della gravità del caso. Per questa ragione, si consiglia di cercare assistenza medica alle prime manifestazioni della condizione.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento della disidrosi mira principalmente a ridurre i sintomi e prevenire le recidive. Tra gli approcci più comuni si segnalano:
 
  • igiene e cura della pelle: mantenere la pelle pulita e asciutta è fondamentale per prevenire infezioni e irritazioni. È consigliabile lavare delicatamente le mani e i piedi con acqua tiepida e un detergente delicato, evitando di strofinare eccessivamente;
  • idratazione della pelle: applicare regolarmente creme idratanti emollienti può aiutare a mantenere la pelle idratata e a ridurre il rischio di secchezza e screpolature. È preferibile scegliere creme senza profumazione per evitare irritazioni aggiuntive;
  • corticosteroidi topici: i corticosteroidi topici possono essere prescritti per ridurre l’infiammazione e il prurito associati alla disidrosi. Questi farmaci vengono applicati direttamente sulle aree interessate della pelle e possono essere disponibili in diverse forme, come creme, unguenti o soluzioni;
  • antistaminici: gli antistaminici possono essere prescritti per alleviare il prurito e ridurre l’irritazione della pelle;
  • evitare scatenanti noti: identificare ed evitare eventuali fattori scatenanti, come sostanze che si sa irritare la pelle, può contribuire a mitigare la sintomatologia;
  • terapie fototerapiche: in alcuni casi, la terapia con luce ultravioletta (UV) può essere utilizzata per trattare la disidrosi. Tuttavia, questa opzione di trattamento viene solitamente riservata ai casi più gravi o resistenti agli altri trattamenti.
La scelta di uno specifico approccio verrà valutata dallo specialista in base ai risultati diagnostici e alle preferenze personali della persona.
 

Bibliografia

  • Calle Sarmiento PM, Chango Azanza JJ. Dyshidrotic Eczema: A Common Cause of Palmar Dermatitis. Cureus. 2020 Oct 7;12(10):e10839. doi: 10.7759/cureus.10839. PMID: 33173645; PMCID: PMC7647841.
  • Ikumi K, Kio T, Torii K, Masuda H, Morita A. Successful treatment of dyshidrotic palmoplantar eczema with ultraviolet A1 light-emitting diodes. J Dermatol. 2020 Aug;47(8):922-923. doi: 10.1111/1346-8138.15402. Epub 2020 May 22. PMID: 32441347; PMCID: PMC7497185.
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