Disforia di genere

Pubblicato il: 05/12/2024 | Ultimo aggiornamento: 12/12/2025

La disforia di genere (DG) è definita come una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e il genere assegnato alla nascita, accompagnata da un significativo disagio clinico o compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti della vita. È importante sottolineare che l'identità transgender di per sé non è patologica; la diagnosi si concentra sul disagio associato a questa incongruenza [1].

L’incidenza della disforia di genere è di circa un caso su 10.000-30.000 nati maschi e uno su 30.000-100.000 nati femmine senza differenze di età o contesti sociali. La disforia di genere era inizialmente identificata come un disturbo, ma nel 2018, alla luce della nuova classificazione dell'Oms, non rientra più nell'elenco dei disordini mentali e comportamentali.

Disforia di genere

Cause Cause

Come suggerisce la sua stessa definizione, la disforia di genere è una conseguenza dell’incongruenza di genere. Questa, in alcuni casi, può manifestarsi fin dalla prima infanzia, mentre in altri casi può emergere in fasi successive della vita.

Le cause dell’incongruenza di genere non sono ancora definite, in quanto l’identità di genere ha uno sviluppo molto complesso e sono tutt’ora presenti teorie accreditate che la legano sia a fattori biologici o genetici che a fattori ambientali o culturali

Le cause della disforia di genere sono multifattoriali e comprendono:

  • fattori biologici: influenze genetiche, esposizione prenatale agli ormoni e variazioni nella struttura cerebrale [2];
  • fattori psicologici e ambientali: esperienze infantili, influenze sociali e culturali, e traumi significativi possono contribuire allo sviluppo della disforia di genere.

Ricapitolando, la disforia di genere nasce dall’interazione complessa tra fattori biologici, psicologici e ambientali. Comprendere questa complessità permette di adottare un approccio rispettoso e personalizzato, mirato a sostenere il benessere emotivo, sociale e fisico della persona, senza ridurre la condizione a una singola causa o spiegazione univoca.

Sintomi Sintomi

I sintomi della disforia di genere variano tra bambini, adolescenti e adulti. Negli adolescenti e negli adulti, secondo il DSM-5, la diagnosi richiede almeno due delle seguenti manifestazioni per una durata di almeno sei mesi:

  • marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso e le caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie;
  • forte desiderio di liberarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie;
  • forte desiderio per le caratteristiche sessuali del genere opposto;
  • forte desiderio di appartenere al genere opposto;
  • forte desiderio di essere trattato come appartenente al genere opposto;
  • forte convinzione di avere i sentimenti e le reazioni tipiche del genere opposto [3].

La disforia di genere negli adolescenti e negli adulti si manifesta come un insieme di segnali persistenti e intensi che riflettono una marcata discrepanza tra l’identità di genere percepita e le caratteristiche sessuali biologiche. La valutazione clinica accurata di questi sintomi è fondamentale per garantire un percorso di supporto e, se necessario, di trattamento personalizzato, rispettoso delle esigenze e del benessere dell’individuo.
 

Diagnosi Diagnosi

La valutazione coinvolge spesso interviste e conversazioni approfondite per comprendere l’esperienza individuale dell’individuo riguardo al proprio genere. La diagnosi è basata sulle linee guida stabilite dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, che si basa su una valutazione clinica approfondita, che include:

  • colloqui clinici: per esplorare l'identità di genere, la storia personale e il disagio associato;
  • valutazioni psicologiche: per identificare eventuali comorbidità e valutare il funzionamento psicosociale;
  • criteri diagnostici del DSM-5: come descritto nella sezione precedente [3].

La diagnosi si basa su un insieme di osservazioni cliniche e strumenti valutativi strutturati, con l’obiettivo di comprendere in modo accurato l’esperienza dell’individuo e di fornire indicazioni per eventuali percorsi di supporto psicologico, sociale o medico, sempre in un contesto rispettoso e personalizzato.

Disforia di genere

Rischi Rischi

La disforia di genere è associata a diversi rischi psicologici e sociali, tra cui:

  • disturbi dell'umore: quali, ad esempio, depressione e ansia; 
  • comportamenti autolesivi: inclusi ideazione e tentativi suicidari; 
  • isolamento sociale: dovuto a stigma, discriminazione e rifiuto familiare; 
  • comorbidità: come il disturbo dello spettro autistico, che può complicare la gestione clinica [4].

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

L'approccio terapeutico alla disforia di genere è multidisciplinare e personalizzato, comprendendo:

  • psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT): mira a ridurre il disagio associato alla disforia, migliorare l'autostima e sviluppare strategie di coping. La CBT può aiutare gli individui a esplorare e affermare la propria identità di genere in un ambiente di supporto [2];
  •  supporto psicologico: fondamentale per affrontare lo stress e le sfide legate alla transizione di genere;
  •  terapia ormonale sostitutiva (TOS): per allineare le caratteristiche fisiche all'identità di genere esperita;
  •  interventi chirurgici di affermazione di genere: quando appropriato e desiderato dall'individuo;
  •  transizione sociale: adozione di un nuovo nome, pronomi e presentazione di genere in accordo con l'identità di genere esperita.

In sintesi, il percorso terapeutico si basa su un approccio integrato che combina sostegno psicologico, terapie e adattamenti sociali, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire il benessere generale della persona. Ogni intervento è valutato caso per caso, rispettando le preferenze individuali e promuovendo decisioni consapevoli.
 

Bibliografia

  • American Psychiatric Association. (2013). -- Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – Quinta Edizione (DSM-5). Raffaello Cortina Editore. 1
  • Atkinson, S. R., & Russell, D. (2015). Gender dysphoria. Australian Family Physician, 44(11), 792–796. 2
  • Ristori, J., Cocchetti, C., Romani, A., Mazzoli, F., Vignozzi, L., Maggi, M., & Fisher, A. D. (2020). Brain Sex Differences Related to Gender Identity Development: Genes or Hormones?. 3
  • International Journal of Molecular Sciences, 21(6), 2123. https://doi.org/10.3390/ijms21062123 4
  • Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica. Disforia di genere: comprendere il disturbo e allontanarsi dallo stigma. https://iissweb.it/disforia-di-genere-comprendere-il-disturbo-e-allontanarsi-dallo-stigma. 5

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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Dr.ssa Laura Pinzarrone

Dr.ssa Laura Pinzarrone

Psicologo, specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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