Discopatia

Dr. Marco Belpietro

A cura del Dr. Marco Belpietro

Neurochirurgo

Cos'è Cos'è

Per discopatia lombare e cervicale si intende la degenerazione dell’anello o disco che esiste interposto tra una vertebra e la sottostante nella colonna vertebrale, funzionante come una sorta di ammortizzatore durante i movimenti cui viene sottoposta la nostra colonna vertebrale.

Il disco intervertebrale è costituto da una parte centrale soffice ed elastica (nucleo polposo) ed una parte esterna periferica rigida e fibrosa (anulus fibroso).

Il deterioramento ed usura del disco intervertebrale genera la discopatia, i cui livelli di compromissione sono classificati in quattro gradi di gravità progressiva: lieve, moderata, grave, severa 

I segmenti della colonna vertebrale maggiormente soggetti alla discopatia sono il tratto finale della colonna cervicale tra tra la quarta e settima vertebra cervicale e soprattuto la zona tra la terza vertebra lombare e il sacro: cioè i punti della nostra colonna maggiormente soggetti allo stress da movimento .

Cause Cause

Le cause della discopatia lombare e cervicale sono determinate dalla usura del disco in rapporto al progredire dell’età del soggetto e quindi in un certo modo considerate un normale invecchiamento fisiologico.

Tuttavia in alcuni soggetti questo fenomeno si verifica precocemente e con particolare gravità ed evoluzione rapida. Le ragioni sono spesso legate ad un eccessivo peso corporeo, attività lavorative troppo usuranti, vita troppo sedentaria, dieta poco equilibrata povera in frutta e verdura, uso eccessivo di alcolici, fumo, attività sportive agonistiche protratte nel tempo (calcio, tennis, ciclismo, rugby, corsa ,equitazione per esempio) che comportino eccessivi carichi e torsioni sulla colonna.

Talvolta fattori costituzionali possono essere all’origine (anello discale con particolare fragilità intrinseca), alcune malattie reumatiche (artrite reumatoide) possono esserne la causa.

Sintomi Sintomi

Il principale sintomo di manifestazione di una discopatia è il dolore al collo oppure alla schiena .

Talvolta al dolore cervicale si può accompagnare un dolore al braccio (cervicobrachialgia), al dolore alla schiena si può associare un dolore alla gamba (lombosciatalgia).

In caso di discopatia grave o severa l'eccessiva compromissione degli anelli discali può provocare delle vere e proprie deformità della colonna vertebrale, con evidenti danni e compressioni di radici nervose e midollo spinale con gravi conseguenze neurologiche: perdita di forza e perdita di sensibilità agli arti superiori e inferiori, con forti limitazioni del funzionamento di braccia e gambe .

 

Diagnosi Diagnosi

Nella diagnosi della discopatia è essenziale una visita ed un esauriente colloquio con il paziente, alla ricerca di segni e sintomi che possano orientare il medico verso l’esecuzione degli esami più opportuni per il caso in esame .

Il primo esame consiste in un Rx rachide seguito, se il caso lo richiede, da una TAC ed una RMN del tratto di colonna interessato .

La Risonanza Magnetica rappresenta l'esame principe della discopatia essendo in grado di “fotografare “ lo stato del rachide e fornire le informazioni più precise per una corretta diagnosi di sede e di gravità.

Esami complementari in casi selezionati sono: Elettromiografia, Potenziali evocati e EOS.

Rischi Rischi

Il progredire della discopatia genera un dolore ingravescente, che limita lo stile di vita e l'attività lavorativa del soggetto, talvolta rende difficili e dolorose anche le comuni attività della vita quotidiana (vestirsi, lavarsi, alzarsi dal letto e camminare per un breve tratto, piegarsi a raccogliere un oggetto etc).

Il dolore costante porta il paziente all’uso eccessivo e prolungato di farmaci analgesici ed antinfiammatori, che possono determinare danni ed effetti collaterali anche gravi a reni, fegato, tratto gastro-intestinale, aumentare la pressione arteriosa e favorire il diabete, oltre a peggiorare altre patologie di cui il paziente risulta affetto.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Come sempre in medicina la prima cura risulta la prevenzione: evitare una vita troppo sedentaria, evitare eccessivo aumento di peso, evitare fumo ed alcolici, limitare lavori troppo usuranti, commisurare gli sforzi e le attività pesanti al progredire della propria età anagrafica, limitare l'uso dell’auto al necessario.

Inizialmente la cura va limitata ad un trattamento conservativo con:

  • Farmaci analgesici ed antinfiammatori (cortisoni e non cortisonici).
  • Miorilassanti somministrati per via topica, orale, intramuscolare o per via intradermica (Mesoterapia).
  • Terapia infiltrative locali (Ozonoterapia).
  • Infiltrazioni profonde con cortisonici.
  • Fisioterapia (rieducazione posturale, massaggi, allungamenti e trazioni, ginnastica).
  • Terapie fisiche (Tecar,Laser, US,Ionoforesi).

Quando le terapie conservative falliscono, trova indicazione la chirurgia che deve “ricostruire e riparare” le zone usurate .

Le moderne tecniche chirurgiche miniinvasive e i progressi della tecnologia con la nascita di materiali biocompatibili e integratesi con le strutture anatomiche, consentono al chirurgo vertebrale di riparare, ricostruire e rinforzare interi tratti di colonna vertebrale danneggiati dalla discopatia.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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