Cellulite

Prof. Sandro Ciangherotti
A cura del Prof. Sandro Ciangherotti
Dietologo

Cos'è Cos'è

La Cellulite è una distrofia del tessuto adiposo sottocutaneo; si manifesta prevalentemente o quasi esclusivamente nella femmina a partire dalla comparsa dei primi cicli mestruali, si accentua nel corso delle gravidanze e, talvolta, compare drammaticamente nel periodo precedente la menopausa.

Cause genetiche, congenite ed ambientali, quali stili di vita o/e comportamenti ed abitudini alimentari scorretti, possono accentuare la gravità della manifestazione che diventa inestetismo cutaneo a carico della superficie corporea, dall’ombelico alle natiche, dalle cosce alle ginocchia, non risparmiando la zona periombelicale e la cute delle braccia.

Cause Cause

Allo stato attuale della ricerca non si conoscono le cause della cellulite anche se ne sono state riferite di natura genetica, costituzionale, ormonale, vascolare ed ambientale quali: stile di vita prevalentemente sedentario, uso di pantaloni elasticizzati, abuso di fumo, alcool e nervini eccitanti, come thè e caffè.

È probabile che tra tutti i fattori suddetti il maggior responsabile sia costituito dalla condizione di ipossia (ridotta tensione parziale di O2) nei tessuti dell’ipoderma del distretto drenato dalla vena iliaca. La carenza relativa di O2, conseguenza della stasi per insufficienza venosa degli arti inferiori, comporterebbe un riarrangiamento della struttura del collagene, anche quello presente nei setti fibrosi che delimitano le nicchie di cellule adipose.

La retrazione di tali setti determina e corrisponde ai buchi o cicatrici che si osservano prevalentemente sulla cute delle cosce e delle natiche, mentre tra un buco e l’altro compaiono piccole estroflessioni che corrispondono alle cellule adipose aumentate di volume, L’insieme della reazione prende il nome, peraltro infelice, di “pelle a buccia d’arancia”.

Benché non siano mai state accertate relazioni tra apparato ghiandolare e cellulite, è noto che tale sindrome compare all’atto del menarca, si accentua durante le gravidanze e può aumentare nel corso della “premenopausa”, tutte circostanze della vita sessuale femminile in cui il tasso di ormoni estro-progestinici aumenta decisamente. Analoghe considerazioni possono essere addotte per il tasso ematico:

  • degli ormoni tiroidei che quando diminuiscono, come in corso di ipotiroidismo da tiroidite autoimmune, sono associati frequentemente ad un maggiore aumento del diametro degli adipociti;

  • degli ormoni corticosurrenalici e della prolattina nel corso dello stress e dello stato ansioso, ciò che comporta ritenzione idrica ed aumento del deposito di grasso;

  • dell’insulina, il cui aumento può configurare la condizione di “resistenza insulinica” frequente nel soggetto obeso.

Anche le carenze alimentari possono, se variamente associate alle concause sopracitate, favorire l’insorgenza della cellulite; la carenza d’acqua, del complesso vitaminico B, del complesso A.C.E., degli antiossidanti, di cui sono ricche le frutta e le verdure, sono state citate, e a ragione, da numerosi autori.

Problemi infiammatori e allergici a livello intestinale, contribuiscono a peggiorare la qualità della pelle.

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Sintomi Sintomi

I segni clinici che si possono osservare sulla cute dipendono dallo stadio della malattia per cui è possibile in base alla comparsa dei sintomi riconoscere la progressività della malattia. La cellulite si sviluppa attraverso quattro stadi:

  • Stadio 1 si manifesta come tensione, tumefazione e senso di pesantezza degli arti, senza vere e proprie alterazioni visibili o palpabili sulla cute; viene anche definita come fase edematosa.

  • Stadio 2, la cute appare pallida, arrossata e meno elastica; i capillari si dilatano e ramificano e, stringendo la pelle tra le dita, compare il classico aspetto a buccia d'arancia.

  • Stadio 3, la cute diventa più spessa e più dura; compaiono le rughe per il proliferare dei setti fibrosi che circondano i lobi di cellule adipose del tessuto sottocutaneo. In tale fase, detta fibrotica, compaiono, altresì, ematomi e l'area interessata diventa sempre più dura e dolente.

  • Stadio 4, durante il quale il collagene dei setti fibrosi o pareti dei lobi adiposi (principale proteina del tessuto connettivo) si ritraggono, mentre le cellule adipose dei lobi progressivamente aumentano di volume. Quest’ultima fase è detta sclerotica ed è caratterizzata dalla comparso di “buchi” e “noduli” sulla cute, i primi dovuti al processo di retrazione cicatriziale del connettivo, i secondi al processo d’ipertrofia subito dai lobi adiposi. E’ in questa fase che compaiono importanti sintomi soggettivi come il dolore spontaneo e indotto dalla palpazione, il senso di affaticamento a seguito della deambulazione, l’irritazione sulla faccia interna delle cosce causata dallo sfregamento.

  • Edematosa: Associata ad edema cioè accumulo di liquidi, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.

  • Fibrosa: Associata a fibrosi, cioè con un aumento delle strutture trabecolari e dei setti di tessuto connettivo che ripartiscono in diversi lobi il tessuto adiposo sottocutaneo. È caratterizzata da piccoli noduli non percepibili al tatto se non come rugosità sottocutanea e dalla cute a buccia d'arancia.

  • Sclerotica: Dove forma una sclerosi, così un indurimento dei tessuti associati a noduli di grandi dimensioni e placche . Può essere molto dolente.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Ossigeno-ozonoterapia utilizza un’adeguata miscela di Ozono (O3) in Ossigeno (O2) ed è in grado di “sciogliere” la proteina Collagene e, quindi, di “liberare” il complesso “grasso-acqua” che, distribuito in circolo, viene smaltito (il grasso è ossidato e l’acqua è eliminata attraverso gli emuntori). Di conseguenza viene ridotta la circonferenza della parte interessata.

La miscela Ossigeno/Ozono ha, oltre a quelli indicati, altri principali meccanismi d'azione:

  • reagisce con gli acidi grassi insaturi, determinando la scissione della catena alifatica, che diventa relativamente idrofila e, come tale, più facilmente smaltibile;
  • determina una migliore ossigenazione nei tessuti in cui questa è carente, come quelli colpiti da cellulite.

Sono necessarie da 10 a 15 sedute settimanali, per un periodo complessivo di circa tre mesi; il medico, inoltre, può ritenere opportuno eseguire sedute di mantenimento nell'arco dell'anno per ottenere un miglioramento generale della circolazione venosa e linfatica. Sovente si associa il linfodrenaggio con ENDERMOLOGY (vedi sotto), che, risolvendo l'edema locale, favorisce l'azione vasoattiva dell'ozonoterapia.

Endermologie, assieme all’Ossigeno-Ozono terapia, rappresenta la metodologia più diffusa al mondo per il trattamento non invasivo della cellulite, approvato recentemente dalla FDA americana.

Accanto alla riduzione della cellulite sono documentati obiettivi miglioramenti a carico di:

  • senso di pesantezza degli arti inferiori per insufficienza della rete vascolare venosa superficiale. Tale condizione è denunciata soprattutto dalle persone che lavorano in posizione eretta per molte ore al giorno;
  • riduzione dei crampi muscolari e del dolore muscolare.

Come lavora Endermologie?

Endermologie è la miglior ginnastica eutrofizzante che si possa applicare alla cute ed ai tessuti sottostanti. La suzione meccanica, per cicli di pressione negativa, ed il massaggio vibratorio stimolano il tegumento, incrementando:

  • la circolazione linfatica ed ematica locale;
  • lo scambio dei fluidi che si era rallentato, assicurando un adeguato drenaggio meccanico;
  • lo scioglimento dei grassi e della cellulite, in particolare.

Quanti trattamenti sono necessari?

Ovviamente il numero delle sedute dipende dalle condizioni della paziente. Riferendoci ad una situazione media sono necessarie 15 sedute (2 sedute alla settimana). Ciascuna seduta dura 45 minuti ed è preceduta dalla visita medica e dall’analisi antropometrica e della composizione corporea. A termine del programma, si consiglia una seduta ogni mese per mantenere nel tempo i risultati acquisiti.

La liposuzione è il trattamento d’elezione di ogni lipodistrofia, ivi compresa la cellulite, anche se non è una procedura che risolve definitivamente il problema. Inoltre, trattandosi di un intervento chirurgico vero e proprio, non è scevra degli accidenti tipici di ogni procedura invasiva (disturbi del circolo sistemico, infezioni, ematomi, ecc), ivi compresi i problemi legati all’anestesia ed alle complicazioni trombo-emboliche. Certamente, i risultati del trattamento Endermology/Ossigeno-ozono terapia non sono così immediati come quelli ottenuti con la liposuzione; tuttavia, il rimodellamento corporeo a termine trattamento è molto migliore di quello ottenuto con la liposuzione.

Lipodissolve è una tecnica che utilizza la fosfatidilcolina, un fosfolipide derivato dalla lecitina di soia, che, se iniettato nel sottocute, è in grado di sciogliere il grasso con il contatto. La sostanza è stata utilizzata per anni nel trattamento delle ipercolesterolemie (alterazioni caratterizzate da un aumento del colesterolo nel sangue) e solo recentemente si è scoperto l’importante ruolo in campo estetico. La fosfatidilcolina iniettata con sottilissimi aghi nelle aree di accumulo, induce una riduzione degli adipociti (le cellule del tessuto grasso) determinando così una progressiva eliminazione dell’adiposità localizzata. Per l’eliminazione di una coulotte de cheval di media entità sono solitamente sufficienti cinque sedute a cadenza quindicinale. Il trattamento, che non ha nulla di chirurgico, si effettua ambulatorialmente e subito dopo la paziente può riprendere qualsiasi attività.

L’associazione Lipoddisolve + Cavitazione rende molto piò efficace il trattamento.

Delimitate le zone di accumulo, dopo disinfezione, si inietta tramite aghi sottili la fosfatidilcolina, direttamente all’interno del pannicolo adiposo, approfondendosi di circa un centimetro con l’ago. Si tratta, in ogni caso, di aghi a sezione sottilissima, che vengono fatti delicatamente penetrare nel sottocute, senza provocare dolore, ma solo un leggero fastidio. Al termine del trattamento si applica una crema ad azione lenitiva. Generalmente si trattano da due a quattro zone di accumulo, in base all’entità del problema. La tecnica non danneggia alcuna struttura cellulare, ma permette lo scioglimento del grasso accumulato dagli adipociti, con conseguente eliminazione della cellulite.

Il trattamento è molto veloce: in genere bastano trenta minuti a seduta. L’iniziale effetto compare a partire dalla terza seduta e raggiunge il suo picco da una a due settimane dopo la fine del trattamento.

La letteratura scientifica internazionale non riporta alcun effetto collaterale. Gli unici effetti post-trattamento consistono in un modesto bruciore localizzato nella sede di iniezione, e comparsa, talvolta, di piccole ecchimosi e pomfi che regrediscono nel giro di 24-36 ore.

È sicuramente una tecnica non traumatica, ma non può sostituire la liposuzione nel trattamento di grosse adiposità localizzate e non produce un calo del peso, come succede invece con la liposuzione. Rappresenta, pertanto, una tecnica utile nelle piccole adiposità localizzate (pancetta, maniglie, interno coscia, interno ginocchia, sottomento e nel trattamento della pelle a buccia d’arancia).

Nel corso di 1 seduta si riescono a trattare da due a quattro cuscinetti in base all’entità dell’inestetismo. Ipotizzando una situazione tipo, in otto sedute si possono eliminare coulotte de cheval e accumuli sui fianchi ed in dieci-dodici sedute anche il grasso interno cosce. Le sedute sono, in genere, programmate ogni quindici giorni.

VelaShape DUE è un’evoluzione di VelaSmooth, metodologia approvata da FDA nel 2005 per il trattamento radicale della cellulite e dell’adiposità localizzata (Braccia, Area periombelicale, Fianchi, Cosce e Glutei). Vela Shape combina le onde di radiofrequenza, con l’infrarosso, il laser ed il massaggio meccanico.

La Radiofrequenza ed il laser incrementano il metabolismo della cellula adiposa, diminuendone, pertanto, il volume. Il massaggio ed il vacuum aumentano il flusso della circolazione nel tessuto adiposo, permettendo il drenaggio dei liquidi ritenuti attraverso il sistema linfatico.

Risultato:

  • Graduale appianamento della superficie cutanea trattata con notevole riduzione della cellulite.
  • Riduzione della circonferenza, e rimodellamento dell’area trattata.

Sono necessarie almeno 10 applicazioni a cadenza settimanale; una volta concluso il ciclo sarà opportuno espletare periodiche sedute di mantenimento, la cui frequenza va concordata con il medico.

Lascia segni, scottature o ematomi?

No. Vela Shape è un trattamento non invasivo e, pertanto, non altera i tessuti trattati. Durante il trattamento, la sede cutanea trattata può essere soggetta a riscaldamento, condizione che si risolve in pochi minuti.

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