Bypass gastrico

Dr. Giuseppe Scalera

A cura del Dr. Giuseppe Scalera

Chirurgo Generale

Cos'è Cos'è

Il Bypass gastrico è oggi uno degli interventi di chirurgia bariatrica più praticato. L'obesità, infatti, rappresenta nell'adulto una condizione patologica affermata, basti pensare che circa il 35% della popolazione adulta è affetta da questa pericolosa ed allarmante patologia.

Le parole di Rossella ex obesa in una lettera aperta:
“Vivere da obesi vuol dire vivere a metà. Vuol dire aggirarsi per negozi, guardare con rassegnazione tutti quegli abiti, pantaloni o magliette sapendo che per te non ci sarà niente e se ti avvicini per comperare qualcosa vedi il negoziante che scuote la testa e allora, tu metti le mani avanti dicendo che l’acquisto che devi fare non è per te, ma per un regalo.”
Parliamo di come in un'ora d'intervento sia possibile cambiare la vita di una persona!

Cause Cause

Le cause maggiormente riconosciute sono l'ambiente che determina incisivamente con i suoi aspetti obesogeni, associando sempre più ad uno stile di vita sedentario e poco adatto ad un metabolismo funzionale e dinamico, e un’alimentazione che apporta nella nutrizione delle persone adulte sempre piu grassi saturi e carboidrati e zuccheri complessi, determinando un alto introito energetico in rapporto ad un minor dispendio di energia.

Tutto questo ha determinato l'aumento dell'incidenzza dell'obesità nei paesi industrialmente sviluppati; ancora di più in tutti quei soggetti la cui genetica predispone allo sviluppo dei prefattori di obesità, ed in particolar modo in coloro che appartengono a ceti deprivati o con ridotte nozioni formative.
Da questa breve disamina, si comprende che la chirurgia bariatrica, è una valido rimedio per tutti coloro che necessitano di un aiuto contro la loro obesità, e che hanno già precedentemente fallito in più occasioni con tentativi di dimagrimento classici.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il Bypass gastrico viene considerato nel settore della chirurgia come un intervento ibrido, poichè combina due meccanismi di dimagrimento in un'unica tecnica chirurgica: ovvero la riduzione volumentrica dello stomaco, ed il meccanismo del malassorbimento indotto.
L'importanza di questa tipologia di intervento è data dalla percentuale di esecuzione più elevata rispetto alle altre tecniche di chirurgia bariatrica, infatti è il più praticato negli Stati Uniti d'America, rispetto alle altre tecniche di chirurgia bariatrica, e sembra garantire miglior risultati circa la perdita di peso ed in relazione alla risoluzione delle patologie correlate all'obesità, come ad esempio il diabete di tipo II.

La tecnica di RYGB viene eseguita in via laparoscopica, realizzando una sacca di circa 30 ml a livello della piccola curvatura dello stomaco con l’ausilio di una suturatrice endoscopica elettrica. Si procede a bypassare circa 150-200 cm di intestino tenue, sfruttando tre anse digestive:
•    Ansa biliopancreatica di circa 60 cm, esclusa dal circuito digestivo, dove passeranno solo le secrezioni biliopancreatiche;
•    Ansa alimentare di circa 100-150 cm anastomizzata latero-laterale alla sacca gastrica neo-creata di 30 ml, nella quale gli alimenti sono maldigeriti in assenza di succhi gastrici, e da cui scaturisce il meccanismo dimagrante di malassorbimento;
•    Ansa comune, che comprende l’intestino restante al di sotto dell’ansa anastomizzata ad “y”, dove gli alimenti si mescolano con le secrezioni biliopancreatiche.

Il risultato di questo neo innesto chirurgico è un “malassorbimento” che interessa soprattutto i grassi alimentari (i grassi sono digeriti solo in presenza di sali biliari), ma anche in quantità minore le proteine, invece i carboidrati, se assunti in grosse quantità, possono rappresentare uno dei motivi di fallimento dell'intervento, in quanto questi vengono assorbiti nell'ansa intestinale, e dunque  contribuiscono alla disattesa delle aspettative dei pazienti. A coadiuvare i due meccanismi sopracitati, contibuisce la riduzione dei livelli di grelina, che presente maggiormente nel fondo gastrico, diminuisce con l'asportazione, e ne si riduce la sua attività oressizzante.
I pazienti candidabili a questa tecnica chirurgica sono coloro che sono affetti da una obesità di grado severo. Durante la fase pre-operatoria, svolta da un team multidisciplinare che vede tra l'altro coinvolti una figura specialista in psicologia ed una in nutrizione, vengono valutati l'IMC, ovvero l'indice di massa corporea del paziente, che ne inquadra il livello ed il grado di obesità; la presenza di fattori di comorbilità inerenti alla patologia; infine l'idoneità psicologica dei candidati.

Un IMC, o più comunemente noto BMI (Body Mass Index) superiore a 40, o ancora di 35 ma in presenza di patologie come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, apnea notturna, ipertrigliceridemia o patologia ossee e metaboliche, rappresentano il valore di riferimento per la scelta e per l'approdo a questo intervento chirurgico.
Infine in termini di risultati, il RYGB consente al paziente di avere nei 24 mesi successivi alla pratica chirurgica un calo ponderale del peso, con una percentuale tra il 50-70% del peso iniziale, con un netto miglioramento dei sintomi delle patologie correlate, ed in alcuni casi anche alla risoluzione di alcune di esse.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.


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