Il bendaggio gastrico figura tra i più comuni interventi chirurgici, al quale si fa ricorso per il trattamento dell’obesità. Rientra tra gli interventi di chirurgia bariatrica restrittivi volti a limitare il consumo di cibo attraverso la riduzione chirurgica del volume dello stomaco. Diversamente dal bypass gastrico, il bendaggio gastrico non interferisce con l’assorbimento del cibo evitando così l’insorgere di carenze nutrizionali.
Il sistema è costituito da una fascia di silicone (bendaggio) impiantata chirurgicamente intorno alla bocca dello stomaco in modo da formare una sacca gastrica. L’intervento è il meno invasivo tra quelli finalizzati al trattamento dell’obesità, lasciando inalterata l’anatomia dell’apparato digerente.
Grazie alla riduzione dello stomaco indotta dal bendaggio, il paziente riesce a sentirsi sazio anche dopo aver assunto piccole quantità di cibo. L’effetto maggiormente evidente del ricorso a bendaggio gastrico è dunque la significativa perdita di peso fino ad un 40% del grasso corporeo in eccesso.
L'obiettivo di questo percorso è quello di ottenere un calo ponderale stabile e duraturo attraverso un vero e proprio programma di rieducazione alimentare che passa attraverso l'intervento chirurgico.
I principali vantaggi sono:
- Mini-invasività: la laparoscopia consente di eseguire l’intervento attraverso 4 piccoli accessi del diametro variabile tra 1 e 0,5 cm;
- regolabilità: è possibile modulare l'entità della restrizione gastrica con una semplice manovra ambulatoriale;
- atraumaticità: lo stomaco non viene sezionato o suturato, come prevedono altre metodiche, rispettando completamente l'integrità dell'organo;
- reversibilità: in caso di necessità il bendaggio, progettato per essere lasciato in sede per tutta la vita dell'individuo, può essere facilmente rimosso consentendo allo stomaco di riassumere forma e dimensioni normali. E' l'unico intervento per il trattamento dell'obesità completamente reversibile;
- rapidità: l'intervento eseguito in laparoscopia consente degenze post-operatorie limitate (24-48 ore), minimizza il dolore post-operatorio e velocizza il ritorno alle normali attività di relazione e lavorative.
Indicazioni
L’obesità è la patologia per la quale maggiormente si ricorre al bendaggio gastrico. Si tratta di una vera e propria malattia cronica caratterizzata da un eccessivo accumulo del grasso corporeo con conseguenze gravi sul nostro benessere psico-fisico.
Viene definita attraverso l’indice di massa corporea (BMI), un dato biometrico che mette a confronto peso e altezza. Sono considerati obesi i soggetti con BMI maggiore di 30 chilogrammi su metro quadro mentre gli individui con BMI compreso fra 25 e 30 chilogrammi per metro quadro sono considerati sovrappeso.
Il bendaggio gastrico viene generalmente raccomandato ai pazienti in caso di fallimento della terapia dietetica sotto controllo medico e qualora essi presentino i segni clinici tipici dell’obesità.
Come si effettua
L’intervento è il meno invasivo tra quelli finalizzati al trattamento dell’obesità e viene effettuato con tecnica mininvasiva (laparoscopia)
Attraverso quattro piccole incisioni addominali, viene collocato un anello di silicone, gonfiabile, attorno allo stomaco che viene così diviso in due parti comunicanti, assumendo una forma a clessidra. La parte superiore ha un volume molto contenuto, perciò il paziente avvertirà il senso di sazietà già dopo l'introduzione di modeste quantità di cibo. Il tempo di svuotamento, definito dall'ampiezza del passaggio tra le due porzioni di stomaco, può essere regolato mediante l’incremento volumetrico del bendaggio, ottenuto iniettando soluzione fisiologica tramite un apposito sistema posizionato nel sottocute.
Si ottiene, così, un precoce e prolungato senso di sazietà, con notevole riduzione del senso di fame. E' l'unica procedura chirurgica che non altera l'anatomia dello stomaco e che è completamente reversibile.
In genere, i pazienti vengono dimessi dopo 48 ore. Sarà il medico a fornire istruzioni specifiche su cosa e come mangiare dopo l'intervento chirurgico. Generalmente, per le prime due settimane, viene raccomandata una dieta liquida e solo successivamente il paziente potrà introdurre nuovamente cibi solidi nella dieta.
Per ottenere un calo ponderale ottimale, dopo l'intervento chirurgico è fondamentale fissare, già prima dell'intervento, le regole per una buona educazione alimentare. Nei primi giorni dopo l'intervento chirurgico, infatti, verrà utilizzato un regime dietetico rigido, legato alle esigenze del post-operatorio. Successivamente si passa ad un regime alimentare corretto ed equilibrato per qualità, quantità e modalità di assunzione, perfettamente compatibile con una vita normale. Il supporto psicologico prima e dopo l'intervento aiuterà il paziente nella fase di dimagrimento, fornendo un riferimento costante ed estremamente utile.
Rischi
I rischi più comuni dopo il posizionamento del bendaggio sono:
- sensazione di nausea e vomito: generalmente dovuta al posizionamento della fascia;
- complicazioni chirurgiche secondarie: che includono problemi con il dispositivo di regolazione o l’insorgenza di infezioni.
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