GLI IMPIANTI IN ENDODONZIA
 

L'endodonzia Ã¨ una delle branche dell'odontoiatria che si occupa del recupero di elementi dentali gravemente compromessi.
Gli odontoiatri specializzati in questi trattamenti sono quelli che più frequentemente osservano elementi dentari difficilmente recuperabili,  per cui, nella maggior parte dei casi, a loro é demandato il compito di decidere se trattare  o estrarre un dente e quindi, se possibile, procedere anche immediatamente alla sua sostituzione con un impianto.
L'esempio emblematico è quello della frattura verticale di radice che, se può sfuggire alle procedure diagnostiche, in molti casi viene evidenziata solo durante la fase operativa. Questo pone l'odontoiatra di fronte al dilemma di quando e come estrarre in funzione di quando e come sostituire.
Ciò premesso, un odontoiatra con esperienza in endodonzia è certamente uno specialista che conosce molto bene l'anatomia delle radici dei denti ed i rapporti anatomici che queste hanno con strutture particolarmente delicate come  il seno mascellare o il canale mandibolare.
Tra l'altro nella propria pratica clinica  utilizza di routine sistemi di ingrandimento e si confronta con misurazioni dell'ordine del decimo di millimetro e dunque opera con un'estrema precisione che, anche nel caso della implantologia, è di fondamentale importanza per il raggiungimento del successo.
Risulta quindi assolutamente necessario che tutti gli odontoiatri, ed in particolare quelli che praticano l'endodonzia,  seguano un percorso formativo orientato all'acquisizione delle nozioni base di implantologia.
L'apprendimento delle tecniche e la loro applicazione, risulta oggi sicuramente semplificata dall' introduzione  delle nuove metodiche assistite dal computer.

Con l'impiego di un software dedicato ( Nobelguide Procera,  Nobel Biocare AB, Goteborg, Sweden )  è possibile analizzare  tridimensionalmente una TAC spirale del mascellare da trattare ed effettuare preliminarmente  il posizionamento virtuale degli impianti, che verranno  poi inseriti  con  precisione nella posizione più idonea, rispetto sia all'osso disponibile che al disegno della protesi.
Mediante una procedura computerizzata (CAD-CAM) viene realizzata una mascherina chirurgica  che guiderà l'inserimento degli impianti e consentirà di trasferire con estrema precisione a livello clinico la pianificazione virtuale.
La procedura chirurgica non richiede incisioni e punti di sutura. Nella stessa seduta viene applicata la protesi provvisoria o definitiva pre-costruita.

                                                                                                                                                                       

Fig. 1


La sovrapposizione della mascherina radiologica  alla ricostruzione tridimensionale della zona edentula, consente il posizionamento protesicamente guidato degli impianti ( fig.1)


Fig. 2

Grazie al software la mascherina radiologica può essere rimossa e riapplicata a piacimento, per poter visualizzare ed analizzare l'anatomia del ossea del settore interessato, anche in rapporto alla posizione degli impianti ( fig.2 )
 

Fig.3


Facendo scorrere un piano perpendicolare, evidenziato nella foto come un rettangolo grigio, lungo l'arco del mascellare da esaminare, vengono analizzate in modo continuo le varie sezioni oblique dello stesso. ( fig.3 )

 

Fig. 4

L'esame delle sezioni del mascellare ci consente di scegliere la lunghezza, il diametro degli impianti e  di ottimizzarne il posizionamento.
La distanza tra la parte interna della mascherina e la cresta ossea ci consente inoltre di valutare lo spessore dei tessuti molli. (fig.4)

 


Fig.5


Per meglio verificare il rapporto di vicinanza degli impianti ed il loro parallelismo, anche l'osso, grazie al software, può essere fatto sparire e riapparire a piacimento. ( fig.5)


Fig. 6 

E' possibile inoltre controllare il posizionamento degli impianti rispetto alle radici dei degli elementi dentari contigui.(fig.6)
 

Fig.7

Si può da ultimo verificare il posizionamento degli impianti rispetto al seno mascellare o al nervo alveolare inferiore , certi cosi di non danneggiare queste strutture durante l'intervento.  ( fig.7 )

 

Fig.8


L'impiego delle frese guidate tridimensionalmente dalla mascherina realizzata con la pianificazione computerizzata , ci consente di effettuare con estrema precisione il posizionamento protesicamente guidato degli impianti. (fig.8)

Fig.9                               Fig.10                                 Fig.11


L'esame radiografico post-operatorio ci conferma il corretto posizionamento degli impianti cosi come pianificato, sui quali è stata applicata immediatamente la protesi provvisoria precostruita e successivamente, dopo 2 mesi circa. la protesi definitiva (fig.9-10-11)


La pianificazione effettuata al computer e la protesi precostruita prima di effettuare l'intervento con tecnica flapless, costituiscono una semplificazione del restauro su impianti  con notevoli vantaggi per l'operatore ma soprattutto per il paziente, che  può beneficiare di un trattamento poco invasivo, di breve durata, sicuro e predicibile.
Tutto si svolge infatti nell'ambito della stessa seduta la cui durata complessiva può variare  da meno di 1ora, nel caso della sostituzione di pochi denti,  fino ad un massimo di  2/ 3 ore per la sostituzione completa dei denti di un arcata.

La procedura deve essere realizzata nell'assoluto rispetto di un preciso protocollo pre-operatorio ed intra-operatorio  che costituisce il presupposto per il raggiungimento del pieno successo dell'intervento riabilitativo implantare protesicamente guidato, computer assistito, in chirurgia flapless con carico immediato.


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