Negli ultimi anni la dermatologia immunomediata ha compiuto progressi significativi attraverso lo sviluppo di terapie biologiche mirate alle vie immunitarie responsabili di malattie croniche come la psoriasi a placche moderata-grave e la dermatite atopica. Questi farmaci non solo hanno trasformato prospettive terapeutiche tradizionali, ma hanno anche permesso un approccio più personalizzato e sostenibile per i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali.

Psoriasi a placche su gomiti di un paziente

Ruolo delle Interleuchine nelle Dermatiti Immuno-Mediate

Psoriasi e dermatite atopica, pur avendo manifestazioni cliniche differenti, condividono un fondamento patologico in cui l’infiammazione immunitaria cronica gioca un ruolo centrale:
 
  • Nella psoriasi, l’asse IL-23/Th17 è uno dei principali driver dell’infiammazione cutanea, con conseguente proliferazione anomala dei cheratinociti e formazione delle placche psoriasiche.
  • Nella dermatite atopica, attivazione di vie Th2 come IL-4, IL-13, e altri mediatori contribuisce alla disfunzione della barriera cutanea e all’infiammazione pruriginosa.
Il targeting di queste molecole tramite anticorpi monoclonali ha aperto nuove frontiere: infatti, farmaci che inibiscono IL-23 o IL-4/IL-13 mostrano elevata efficacia clinica e profili di sicurezza favorevoli in studi controllati e nella pratica clinica quotidiana.
 

Guselkumab: un anticorpo anti-IL-23 nella psoriasi

Guselkumab è un anticorpo monoclonale totalmente umano che blocca specificamente la subunità p19 dell’interleuchina-23. Questo meccanismo di azione consente un’inibizione selettiva dell’asse immunitario alla base della patogenesi psoriasica, con potenti effetti antinfiammatori e immunomodulatori. 

Sebbene l’efficacia di guselkumab sia stata dimostrata negli studi VOYAGE 1 e 2 in setting controllati, i dati real-world sono fondamentali per comprendere il comportamento del farmaco nella pratica clinica quotidiana. In questo contesto, la pubblicazione di chi scrive “Single-Centre Real-Life Experience of Guselkumab in Patients with Moderate-to-Severe Plaque Psoriasis” rappresenta un contributo importante. 
 

Risultati principali dello studio

In una coorte di 79 pazienti con psoriasi a placche moderata-grave, tutti trattati con guselkumab, la maggior parte ha raggiunto risposte cliniche significative misurate tramite l’Indice di Gravità e Area della Psoriasi (PASI):
 
  • PASI 50 o superiore in 92% dei casi alla 28ª settimana
  • PASI 75 o superiore in 82%
  • PASI 90 in 68%
  • PASI 100 in 44% 
 

Dermatite Atopica e terapie biologiche

Parallelamente alla psoriasi, la dermatite atopica ha beneficiato dell’introduzione di biologici diretti verso vie Th2 (ad esempio dupilumab e farmaci anti-IL-13/IL-4). Questi trattamenti sono oggi raccomandati nei casi moderati-gravi di dermatite atopica che non rispondono adeguatamente alle terapie tradizionali topiche o sistemiche, migliorando significativamente l’infiammazione e la qualità di vita del paziente.
 

 Implicazioni cliniche e prospettive future

L’esperienza accumulata nella pratica clinica con biologici come guselkumab sottolinea diversi punti chiave:
 
  • efficacia real-world che si avvicina ai risultati degli studi controllati;
  • ottimi profili di sicurezza, con basso tasso di eventi avversi maggiori; 
  • applicabilità in diverse popolazioni di pazienti, incluse quelle più complesse o trattate in precedenza con biologici; 
  • la possibilità di ottimizzare il regime terapeutico in base alle caratteristiche del paziente e alla risposta clinica osservata. 
Inoltre, l’espansione delle terapie biologiche e la possibile introduzione di ulteriori molecole mirate verso altre componenti del sistema immunitario garantiscono un futuro promettente per la gestione personalizzata di psoriasi, dermatite atopica e altre dermatosi immunomediate.
 

Bibliografia

  • Marletta D, Murgia G, Cattaneo A, Carrera C, Marzano A. Single-Centre Real-Life Experience of Guselkumab in Patients with Moderate-to-Severe Plaque Psoriasis. J Drugs Dermatol. 2022 Aug 1;21(8):864-866. doi: 10.36849/JDD.6962. PMID: 35946964.